Alice..a casa sua

 

 

Alice…a casa sua

 

“La sapete la storia di Alice?”

 

Con la sua tazza di cioccolata calda stretta fra le mani Ilaria mi guarda perplessa. “Ma nonna, ce l’hai regalato tu il CD di Alice nel paese delle meraviglie”!.”Davvero nonna”, fa eco  Matteo che non vuole mai rimanere indietro…

” Ma no, non quella!” esclamo, “un’altra Alice, una bambina come voi  – anche se è vero che la sua storia ha qualcosa di meraviglioso”.

 L’attenzione dei bambini è al massimo: l’inizio della storia sembra molto interessante.

 “Dai nonna, racconta intanto che beviamo la cioccolata, tanto scotta”. Questo vuol dire che la storia può essere anche lunga…….

 

 °°°°°

 “In una bella città viveva con i suoi genitori una bambina che si chiamava Alice; era bella e così alta che tutti credevano che avesse più anni di quelli che in realtà aveva.

 Certo, i bambini che vivono in città non possono stare distesi su un bel prato ad ascoltare le favole che qualcuno racconta loro, ma Alice aveva una grande fantasia e poteva benissimo immaginare di stare sotto un albero pieno di ciliegie mentre la mamma le raccontava una favola prima di andare a letto.

 La mamma le sta leggendo un libro molto bello, che parla di animali che vivono nei deserti africani e nelle savane.

 Ci sono serpenti e leoni, coccodrilli e splendidi uccelli e scimmiette simpatiche e birbone; tutto questo ad Alice piace molto perché ama gli animali e poiché non li può avere in casa – sarebbe anche pericoloso, vi immaginate un leone che dorme in salotto? – ha tanti, ma tanti peluches.

 La sua cameretta  ne è piena e spesso la mamma brontola perché sono sempre in giro sul letto e sui mobili. Non parliamo poi del pavimento, e ce ne sono anche sotto al letto!. “Un po’ come camera nostra” interviene Ilaria. “Sì, proprio così” le rispondo.

 “Dai, nonna”, fa Matteo che non ama le interruzioni,”vai avanti”.

“Alice chiude gli occhi per meglio immaginare la scena che la mamma racconta.

 La mamma abbassa la voce, è convinta che la sua bambina si sia finalmente addormentata  ed esce dalla cameretta.

Ma Alice non dorme, mentre chiudeva gli occhi le è sembrato di entrare nel libro e  ha visto uno dei leoni della favola che si stava avvicinando piano piano ad una deliziosa piccola giraffa,  sperando in un bel pranzetto.

La bimba ha sentito la maestra che spiegava che tra gli animali succede che uno mangi l’altro, ma loro lo fanno solo quando hanno fame e mai con cattiveria, ma qui è diverso, questo è il suo libro!

E non è il solo caso: la bimba gira gli occhi ed ecco che vede poco lontano due tigri che si stanno azzuffando ferocemente.

 Più in là un elefante sta tranquillamente bevendo nello stagno quando un coccodrillo salta fuori dall’acqua e prova a morderlo….. stanno tutti litigando e cercando di farsi del male….

 Alice salta giù dal letto, ma che cosa sta succedendo? Possibile che nel libro gli animali sembrassero così tranquilli ed ora che non possono vivere uno accanto all’altro senza farsi del male?

 “Basta” urla Alice e grida così forte che gli animali si fermano di scatto, allibiti.

 Bene, pensa Alice, per ora  si sono fermati, ma… che sta succedendo?

 Gli animali hanno cominciato a guardarla con una strana luce negli occhi… ecco che il leone parla per tutti e la sua voce è davvero un ruggito.

 Alice indietreggia un po’ impaurita.

"Cosa vuoi, che cosa ci fai qui, bambina, questa è casa nostra e facciamo quello che ci pare."

Che fifa – pensa Alice – ma è una bambina coraggiosa e poi non le piace vedere la gente che litiga, figurati poi se può vedere animali che cercano di mangiarsi l’un l’altro.

“ Insomma, volete smetterla!” Grida ancora Alice con voce severa –“vi sembra questo il modo di comportarvi? Bravi, davvero bravi…ora ci penso io: tutti in fila e vediamo di dare qualcosa ad ognuno. Aspettatemi.”

 In punta dei piedi Alice va in cucina (per fortuna i genitori sono andati a letto) e prende tutto quello che può.

Con le mani piene si siede in mezzo a loro: “Vieni leone, queste sono le polpettine che fa la mamma, Sono tanto buone, sai? speravo di mangiarle domani ma te le do volentieri però tu lascia in pace la giraffina”.

 Poi apre un po’ di confezioni di merendine e le posa in mezzo all’erba e uno per uno gli animali si servono: è tanto carina quella bambina che fa piacere ubbidirle, poi almeno la fame si calma per un po’.

Finalmente è tornata la pace nella savana, gli animali si sono messi a riposare al sole.

 Alice è contenta: ha fatto un buon lavoro….

 Ora posso dormire anche io, pensa.

 Ma ecco che si apre la porta, è la mamma..

 “Forza Alice, sveglia, si fa tardi, è ora di andare a scuola”….”Ma io ho sonno… vedi mamma,  gli animali del libro litigavano e ho dovuto……”

 ”Ma se hai dormito tutta la notte” – ride la mamma.

 Alice si guarda intorno: possibile che sia stato tutto un sogno? Forse la mamma ha ragione, in fin dei conti non si sente poi così stanca e i peluches sono sparsi dappertutto nella cameretta, come al solito…

La bimba si ferma improvvisamente:  no, non ha dormito… il leone è sotto la finestra abbracciato alla giraffa, la scimmietta sta accarezzando  il coccodrillo….. ieri sera non stavano così, che è successo stanotte?

 Perplessa Alice dà un’ultima occhiata alla sua cameretta prima di uscire: le tigri le fanno l’occhietto e la giraffina agita il codino….

 Alice ride fra sé, è meglio che la mamma non sappia nulla, chi sa se potrà giocare ancora con i suoi amici?”

 Ilaria e Matteo battono le mani:”brava nonna, questa sì che è una favola a sorpresa”…..

 

 

 

 

 

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