Una storia

 

Ti regalo una storia

 

 

 

“Nonna, sai che è successo oggi  a scuola?” “No, Titti, raccontami!”

 Stacco la spina del ferro da stiro e mi siedo: le confidenze dei bambini vanno ascoltate con attenzione perché sono una cosa preziosa che presto o tardi perderà la loro freschezza originale….

 “Nonna, questa mattina ho litigato con la mia amica Anna e ora non ci parliamo più.”

 La storia dell’amicizia fra Titti e Anna è lunga e “travagliata”; è nata all’asilo ed è fatta di amore immenso e di liti feroci – sempre dovute a piccolezze. Anche questa volta scopro che tutto è nato da un pennarello rosso che serviva a tutt’e due proprio nello stesso momento.

 Conosco troppo bene questa piccola per dubitare che stia veramente male e vorrebbe fare la pace; ma è orgogliosa – “e poi  il pennarello è mio perciò doveva aspettare lei!” – e non vuole essere sempre lei a cedere..

La sua faccetta imbronciata mi fa tanta tenerezza e così studio il modo per darle qualche consiglio senza fare la predica. “Vieni qui, ti voglio raccontare una storia” le dico.

 Come immaginavo arriva di corsa – le storie hanno sempre un richiamo magico su di lei.

 “Ascolta: hai visto come è grande il cielo? Ci si perde a guardarlo!

 Una volta è successo che due uccelli che vivevano lontani  lontani , in due paesi diversi, per uno strano caso si sono trovati nello stesso posto, alla stessa ora e si sono conosciuti.

 Uno dei due uccelli- “Fri” – era grande, aveva le ali forti  e cercava di  insegnare agli uccellini più piccoli come si può volare sia nei cieli azzurri che in quelli pieni di nuvole o bagnati dalla pioggia e battuti dai venti.

 Anche quel giorno stava facendo vedere ad un piccolo pubblico come uccellini considerati quasi incapaci di volare potessero in realtà – con i loro voli brevi – scoprire mondi che gli altri non vedevano neppure, tutti presi dalla smania di essere i più bravi.

L’altro uccello – “Ron” – pur essendo tanto più vecchio, era piccolino, ma dentro di sè aveva tanta curiosità di scoprire quello che muove il cuore e le ali degli uccelli  ad affrontare voli anche pericolosi  per seguire il proprio istinto.

 Per loro fu facile stringere una bella amicizia: in fin dei conti il loro modo di vedere la vita si somigliava moltissimo, anche se lo esprimevano in modi diversi.

 Si rividero e si conobbero più a fondo, ma la vita non sempre permette alle storie di camminare su binari facili. Ci furono periodi di assenze, brevi momenti in cui poterono incontrarsi – ma sembrava che qualcosa fosse cambiato fra loro….. poi si persero di vista.

Nel cuore dei due uccelli era però rimasta una traccia indelebile di quei voli insieme….

Un giorno Ron, ormai invecchiato, con l’amore del volo ormai solo nel cuore e non più nelle ali, vide arrivare un uccello nel suo nido: era sporco e arruffato, con le piume bagnate e le penne che sembravano spezzate da quanto erano contorte; Ron a prima vista non lo riconobbe: che strano, era un uccello grande, ma sembrava piccolo piccolo da quanto si stringeva in se stesso!

 Anche il suo cinguettio era irriconoscibile, ma il cuore riesce a vedere quello che gli occhi faticano a riconoscere e Ron riconobbe Fri e aprì subito le ali per accogliere la disperazione del suo amico.

 Fri – perché era proprio lui – era incappato in uno di quegli uragani  che distruggono tutto sulla terra e in cielo e sconvolgono le vite di uomini e animali. Non riusciva più neppure a capire dove fosse il suo nido ed era così stanco e avvilito che non aveva più voglia di vivere.

 Bisognava far presto: Ron – per quanto gli fu possibile – lo rincuorò e fece quello che gli amici fanno, quando  amicizia e affetto sono veri: lo tirò fuori dalla sua disperazione e lo fece sorridere di nuovo.

 Sì, perché “gli amici sono degli angeli che ci aiutano quando non ci ricordiamo più come si fa a volare”.

Titti mi guarda sorridendo: “Allora non fa niente se Anna ed io litighiamo? Non vuol dire che non siamo più amiche?” “Ma certo che no! Forza, telefona subito ad Anna e fate la pace e conservate questa bella amicizia. Anche se crescendo la vita vi porterà su strade diverse sarete sempre Titti e Anna, le due “amiche del cuore”!

 

  1. @angela: è il più bel complimento che potevi farmi! C’è qualcosa che ci rende somiglianti…. tu dai tuoi ricordi trai racconti e io favole….
    sia gli uni che le altre vanno bene per grandi e per bambini (almeno nel cuore!)
    Fausta

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