e invece….

 

E invece

E invece la terra si fa sempre più orrenda
il tempo è malato
i fanciulli non giocano più,
le ragazze non hanno più occhi
che splendono a sera.

e anche gli amori non si cantano più
le speranze non hanno più voce.
I morti doppiamente morti.
Al freddo di queste liturgie
ognuno torna alla sua casa
sempre più solo.

Tempo è di tornare poveri,
per ritrovare il sapore del pane
per reggere alla luce del sole
per varcare sereni la notte
e cantare la sete della cerva
e non chiedere nulla.

Davide Maria Turoldo

 

Una poesia?.. una preghiera?

certo che rispecchia l’oggi

  1. Figurati se puoi…. anche io l’ho ripresa da una mail che mi ha mandato un’amica – tra l’altro ero stata io a mandarla a lei tanto tempo fa e lei l’ha ritrovata questi giorni….
    L’ha pubblicata anche suo figlio che ha un blog (Zolfo e Mercurio) che ti consiglio di andare a vedere… penso che ti possa piacere.
    Complimenti anche da qui per le tue rose!!
    Fausta

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  2. E’ vera ,è attuale….è triste,ma neanche il pane è piu’buono come quello di una volta e la terra è veramente malata,le speranze quasi derise…come sogni impossibili.Spero arrivi presto primavera, per sentire l’odore degli alberi in fiore, portato dal vento nel viale la sera,aspetto con ansia le rondini,,mi affaccio alla finestra, alzando gli occhi al tetto, guardo i  vecchi nidi come gusci vuoti nel silenzio di questo inverno …che sembra non finire.

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