bellezze d’Italia

 
 
 
Mi arriva dal FAI:
 
 
 
FAI
 
 
Quarta edizione del censimento nazionale "I luoghi del cuore 2008"
 
 

10 giugno 2008. E’ partita la IV edizione del censimento nazionale "I Luoghi del Cuore 2008". Fino al 30 ottobre sarà possibile segnalare ciò che rovina i luoghi culturali del paese. Il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa San Paolo, promuove questo importante censimento nazionale con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni nei confronti del patrimonio storico, artistico e ambientale italiano, favorendo in tal modo l’attuazione di azioni volte a intervenire per concretizzare le segnalazioni.

L’obiettivo è quello di non dimenticare che troppo spesso paesaggi, monumenti, piazze vivono costretti in contesti che snaturano la loro identità, il loro valore storico e le opportunità relazionali: palazzi e complessi storici sfigurati, panorami compromessi, luoghi

suggestivi stravolti da cartelli, parcheggi e quant’altro feriscono gli occhi ma anche il cuore di ognuno di noi. Sul sito http://www.iluoghidelcuore.it si possono visionare una casistica di esempi sul tema del nuovo censimento e avere un’idea di cosa significherebbe ripristinare il volto originario di luoghi compromessi.

Un invito, quindi, ad osservare il patrimonio architettonico, artistico e naturale dell’Italia con occhi sensibili e ad individuare i luoghi che amiamo, ma che risultano deturpati da qualcosa che vorremmo cancellare. Una partecipazione attiva di ognuno di noi che ha la possibilità di votare e la sicurezza che il suo voto avrà un seguito. Infatti è possibile constatare, sul sito ufficiale dell’iniziativa, le segnalazioni che hanno avuto soluzioni concrete ed attuabili. Un’altro esempio di unione nazionale nei confronti del nostro Paese, in un periodo non facile in cui una forte coesione di ideali è richiesta per superare qualsiasi tipo di ostacolo.

Sul sito ufficiale dell’iniziativa, su quello del FAI, presso le filiali di Intesa San Paolo e di tutte le banche del gruppo e nei punti vendita Feltrinelli e RicordiMediaStores è possibile lasciare la propria segnalazione.

 

 

libri

 

scaffale

 

Parliamo un po’ di libri…

 

Molto spesso mi sono chiesta perché quando entro in una libreria passa sempre almeno un’ora prima che riesca ad uscire…. Con almeno due o tre libri…..

A casa di un’amica, mentre aspettavo che si preparasse per uscire – io ho il difetto di essere sempre in anticipo e lei quello di essere sempre in ritardo …. sommati insieme significa che posso prendere uno dei suoi libri e mettermi a leggere con tutta calma –  ho trovato “I mestieri del libro” di Oliviero Ponte di Pino.

Un capitolo mi ha subito attirato.

Il titolo era “Il libraio” e c’erano due citazioni, una di Italo Calvino (da Se una notte d’inverno un viaggiatore) e l’altra di Romano Montroni, libraio.

Eccole nell’ordine….. mi ritrovo in pieno in entrambe…

 

Quella di Calvino:

“I libri che da tanto tempo hai in programma di leggere,

I libri che da anni cercavi senza trovarli,

I Libri che riguardano qualcosa di cui ti occupi in questo momento,

I libri che vuoi avere per tenerli a portata di mano in ogni evenienza,

I libri che potresti mettere da parte per leggerli al mare quest’estate,

I libri che ti mancano per affiancarli ad altri libri nel tuo scaffale,

I libri che ti ispirano una curiosità improvvisa, frenetica e non chiaramente giustificabile”

 

 … e quella di Montroni:

 “La libreria è un luogo dove si creano e si soddisfano curiosità”

 

C’è un’altra citazione, di  Petrarca “I libri condussero alcuni alla sapienza, altri alla pazzia”….. ma questa la ignoro…

 

La prossima volta che vado in libreria comprerò il libro….. devo averlo!!!!

 

 

Firenze

 

FIORENTINITA’

 

 

Oramai da 40 anni vivo a Firenze, molto più degli anni che ho vissuto a Roma…

Per questo – pur mantenendo intatta la mia romanità – mi sento fiorentina.

Ecco perché mi piace presentarvi il Vocabolario della lingua fiorentina…… anzi il Vohabolario!

Chi verrà a Firenze non si sentirà imbarazzato – trovandosi nella città di Dante –nell’ascoltare certi modi di dire e un modo di esprimersi un po’ fantasioso…..

 
 
 
 
con un "grazie" ad Angela che mi ha spiegato come fare, altrimenti il vohabolario restava nel mio
computer……..
 
 

little bang

 

Parliamo ancora di stelle….

 

 

L’astronoma Alicia Soderberg, una ricercatrice della Princeton University del New Yersey, ha avuto la fortuna di osservare dal vivo un evento che prima di allora era stato studiato solamente attraverso simulazioni al computer. 

Una scoperta fatta quasi per caso, a dispetto dell’impegno e della costanza che dedicava all’osservazione delle stelle.

Ha potuto assistere alla morte, o almeno all’inizio dell’agonia di una stella, uno dei fenomeni più spettacolari dell’universo.

Lo scorso gennaio l’astrofisica stava osservando lo spazio profondo attraverso lo schermo del suo computer.

Cercava una supernova osservata circa un mese prima, pensando di trovare un piccolo segnale, quasi uno sbaffo nel cielo.

All’improvviso dallo spazio emerse una luce estremamente intensa che si allargava sul video….. era l’esplosione della stella…

Il video che ho trovato è – ovviamente –  una simulazione, dato che,  presa alla sprovvista, Alicia non ha potuto filmare l’evento, ma rende bene l’idea di quali meraviglie si possono osservare nel cielo….

 

 
 
 

nebulose

POESIA TRA LE STELLE

 

 

 

 

Australia

 

 

Al cospetto di tanta bellezza è inevitabile il confronto tra l’immensità dell’Universo e la condizione umana.

 

 

 

– Il Vangelo secondo Einstein –

 

Io singolo

in infinito universo

circondato da oceani

e da cieli aperti

su immense montagne.

 

Più in là le stelle

in sconfinati spazi,

sfondo di pianeti lontani.

 

Sospiri del cosmo,

idrogeni rotanti

turbinano su galassie

ai confini del mondo

allargandosi

in grande respiro.

 

Sparsi ovunque

oscuri baratri,

come gorghi vorticanti

in grande lago,

consumano i fluidi

senza fine,

sprofondando ogni cosa

nel grande mistero;

 mentre corpi ribelli

riaccendono,

a dispetto del caso,

il fuoco della vita.

 

Verso l’esterno

senza requie

sulle curve del tempo.

e sull’ultime strade,

periferia del tutto,

antiche polveri

testimoniano

delle nostre origini.

 

Dio è finito colà

frantumato in mille pezzi

entro freddi assoluti

senza caldi soli

o raggianti lune.

 

E io qui fragile minuto

infinitesimo

tendente a zero.

 

(Sergio Bedeschi)

 

 

orto

 
DALL’ORTO ALLA TAVOLA
 
 

ecco  a voi!!!

 
 
Ed eccolo il primo cetriolo che ho raccolto!!!!!
Dolce, tenero……
Il capostipite di una famiglia numerosa (ce ne sono almeno altri sei e tanti fiori ancora), cugino dei pomodori della pianta vicina che cominciano a prendere colore nonostante la latitanza del sole…..
Una scommessa che né io né Romano (mio marito) avremmo mai pensato di vincere così alla grande!!!!!
 
 
 

la musica delle piante

 

 

 

 

LA MUSICA DELLE PIANTE 

 

 

 

 

albero Vale

 

 

La sera prima della partenza per Livorno sono andata ad ascoltare una conferenza alla federazione Damanhur.

Non ho fatto a tempo a scrivere, ma non potevo non farlo ora…. Troppa emozione in quella serata!

I damanhuriani…..pur non facendone parte condivido molto del loro pensieri: il profondo amore e rispetto per la natura e l’ambiente, la gentilezza e la solidarietà, l’impegno e l’ottimismo come pensiero positivo.

Proprio questo grande amore per la natura ha fatto nascere l’ascolto delle piante.

Prima all’interno della federazione ed ora anche con la collaborazione dell’orto botanico di Firenze loro stanno studiando il mondo delle piante, il suo sentire, il suo modo di farsi intendere, di trasmettere gioie e dolori, di raccontare la loro vita plurimillenaria, il loro canto….

La serata è iniziata parlando della natura, delle piante, i due relatori hanno raccontato la loro esperienza, il cammino fatto per accostarsi al mondo vegetale e iniziare a capirne il linguaggio…

Un percorso difficile ma entusiasmante….. hanno dovuto combattere con la “timidezza” delle piante, e anche le stesse piante hanno dovuto cominciare a “capire”, rispondere e collaborare…

Le piante mandano onde che possono essere rilevate… dapprima sono state “viste” attraverso un ago oscillante….

Ma era chiaro dalle variazioni del tempo e del ritmo che le piante stessero “parlando”.

Così con un elettrodo infilato nella terra ed uno ad una foglia  i fili sono stati collegati ad apparecchi che riproducono gli strumenti ed è stato possibile ascoltarne il “canto”.

Io avevo già un cd, ma vi assicuro che l’emozione di ascoltare dal vivo la musica, diversa per ogni pianta, a volte sonora, a volte leggera, piena di movimento e slanci, è indicibile.

E’ una musica dodecafonica, per cui risulta estremamente moderna anche se mantiene dei tratti arcaici che raccontano la loro lunga vita…

Pur essendo piante ormai abituate a farsi ascoltare – nei vari incontri che i due studiosi tengono, ad adulti e a ragazzi – sono state all’inizio un po’ titubanti, poi hanno cominciato il loro concerto che ha lasciato il pubblico a bocca aperta….

Vi racconto alcune cose curiose: il ciclamino, per esempio, avendo le foglie piccine, non ce la faceva a reggere l’elettrodo applicato e si è lamentato finchè non gli è stata retta la foglia e solo allora ha iniziato….

Un altro particolare che fa rendere conto di quanto esprimano i loro sentimenti e sia possibile capire il loro linguaggio è il fatto che se si avvicina una persona che fuma la pianta si interrompe fino a che il “disturbatore” non è andato via….

L’ascolto ci ha preso talmente che ci siamo fermati a questo senza trattare la parte che riguarda il modo di mettersi in contatto con le piante, rimandato ormai a settembre….

Presto dovrebbe uscire un cd fatto all’interno dell’orto botanico, con la partecipazione dei grandi alberi del giardino….

 

Questo è un piccolo esempio di come ci parla la natura: