Palio

 

2 Luglio – Palio di Provenzano

 

 

300px-Palio_-_Manifesto

 

 

 

Tre anni di vita a Siena mi hanno lasciato tanti ricordi… i palazzi, le chiese, la Piazza del Campo con la stupenda Fonte Gaia, la pittura, la musica…… e il Palio!

Quando vivi a Siena il Palio è sempre tra i primi argomenti di conversazione…

Dalla fine del Palio di agosto, fino alla fine dell’anno si parla del Palio passato; da gennaio si comincia a parlare del prossimo…

Per Siena il Palio è la manifestazione più importante e rinomata.

Probabilmente nacque come ricordo della Battaglia di Montaperti, a memoria dello scampato pericolo, o forse è ancora precedente….

 

bandierine

 

La corsa è una delle più antiche al mondo e si svolge due volte l’anno: il 2 luglio e il 16 agosto (il palio dell’Assunta). Solo raramente e per festeggiare avvenimenti particolari può svolgersi un palio straordinario.

Partecipano alla corsa 10 contrade, le 7 che non hanno gareggiato la volta precedente più 3 scelte a sorte.

Un sorteggio avviene anche per assegnare i cavalli, tra i 10 selezionati.

Prima della “carriera” si svolgono 6 corse di prova – di cui l’ultima, che avviene la mattina stessa della gara si chiama Provaccia.

La corsa si svolge nella bellissima Piazza del Campo che si riempie fino

all’inverosimile di contradaioli…

La festa inizia con il corteo storico con tutte le contrade e i loro sbandieratori e le loro bellissime coreografie.

Chiude il corteo il carroccio trainato da buoi bianchi, che issa il Drappellone o Cencio, cioè il Palio, che ogni anno è dipinto da un artista diverso.

I fantini si raccolgono nell’Entrone del palazzo del comune, da dove escono, chiamati uno per uno, per la consegna del nerbo.

Con in mano il nerbo, cioè il frustino, si avvicinano alla Mossa.

Il Mossiere, giudice unico della validità della partenza e della gara, si trova accanto al verrocchio, il meccanismo che permette al canape di cadere e lasciar passare i cavalli.

L’ordine di chiama è segreto fino all’ultimo, il mossiere fatica non poco per ottenere un minimo di allineamento tra i cavalli.

 

la_mossa

 

Il momento che precede la mossa è quello degli ultimi accordi tra i fantini, ci sono alleanze e scontri, nascono fra due contrade “nemiche” tentativi di invalidare la mossa per rendere più difficile la gara dell’avversario.

Il via è dato dal fantino di rincorsa e il mossiere deve essere pronto ad abbassare il canape.

La mossa può essere anche molto lunga…. A volte la corsa è stata rimandata al giorno dopo per l’impossibilità di avere una partenza possibile!!!!

La “linea di partenza”, cioè l’ingresso nei canapi è all’altezza della Costarella

dei Barbieri.

Vicino, ma non sulla stessa linea è l’arrivo, segnalato da un bandierino

 

 

palio-di-siena 2

 

Il Palio è vinto dal cavallo che per primo taglia il traguardo, con o senza fantino – in questo caso il cavallo si dice che è “scosso” – deve però avere lo spennacchio sul muso, con i colori della contrada.

I contradaioli si precipitano a festeggiare la vittoria, a prendere il Palio che verrà portato nella chiesa madre per il Te Deum.

Il cavallo è festeggiato ancora più del fantino, soprattutto se ha vinto come cavallo scosso, il che succede abbastanza spesso…

La festa dura per settimane e si conclude con il cenone che, per il Palio di luglio si svolge a settembre.

Data la ripidità delle strade senesi , la tavola – lunghissima, con il cavallo a capotavola – ha dei listelli per impedire ai piatti e ai bicchieri di scivolare…..

 

Noi abitavamo nella contrada dell’Istrice….

 

istrice

 

  1. Meraviglioso….
    E ancor più meraviglioso vedere come queste tradizioni non sono solo "tradizioni" ma fanno parte della vita stessa dei senesi…
    In questo mondo dove tutto si appiattisce e diventa uguale dovunque, queste cose riconciliano con l’umana fantasia, la passione e l’unicità di ognuno di noi.
    Del palio mi ha colpito, una volta che ho avuto la pazienza di vedermelo tutto in TV, come possono passare ore e ore per la preparazione e poi il palio vero, ossia la corsa vera e propria, si riduce ad una manciata di secondi!!!
    Ma credo che "il bello" sia nella preparazione, in tutto quello che gira intorno alla corsa vera e propria… è così???
    Un abbraccio
    Francesca

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