Il Barbiere di Siviglia

 

Una serata speciale

 

 

 

 

la platea2

 

 

Ieri sera sono andata a vedere Il Barbiere di Siviglia di Rossini.

Da 7 anni, durante l’estate, il magnifico Prato delle Colonne del Giardino di Boboli viene trasformato in un grande teatro, un bellissimo connubio tra cultura musicale e patrimonio storico-artistico.

Il Barbiere di Siviglia è il capolavoro di Rossini. Trae origine da una celebre commedia francese di Beaumarchais.

I sei personaggi (Figaro, Rosina, il Conte d’Almaviva, don Bartolo, don Basilio, Berta e Fiorello) ruotano intorno alla classica storia di un amore ostacolato che, dopo una serie di peripezie, di scene comiche e a volte grottesche, e arie famosissime, avrà il suo lieto fine nel matrimonio di Rosina con il Conte.

Lo spettacolo è stato fantastico, esilarante e travolgente; il cast era formato da cantanti che oltre alle ottime qualità vocali avevano grandi capacità istrioniche, tali da far comprendere le situazioni anche agli stranieri – presenti numerosissimi – o a chi non conosceva lo svolgimento dell’opera.

Tutti bravissimi, ma la caratterizzazione che fa Giovanna Donadini della cameriera Berta è quanto di più spassoso ci possa essere, tanto da ricevere applausi a scena aperta.

Indubbiamente, oltre alla bravura degli interpreti, c’è stata la brillante interpretazione di questa straordinaria opera buffa del regista Beppe de Tomasi, un grande nome della regia lirica, che ha messo in scena più di 120 opere italiane e straniere.

La sapiente bacchetta del Maestro Marco Balderi ha diretto con grande bravura l’orchestra e il coro.

Musica, scenografia e voci seguivano con precisione il ritmo musicale, costruendo una scena in perfetta sintonia con le frizzanti note rossiniane.

Il teatro all’aperto d’estate è sempre suggestivo…. mi ricordo le serate alle Terme di Caracalla a Roma: l’inizio con il cielo che ancora è abbastanza luminoso e la luce che via via diminuisce fino all’apparizione delle stelle (al posto del soffitto dei teatri  che – per quanto bello sia – non può competere con l’incanto di un cielo estivo); e, in particolare, qui a Boboli le lucine leggere dell’orchestra nel golfo mistico, il direttore che al secondo atto arriva accompagnato da una maschera con la sua piccola pila in mano, e la  cornice degli alberi e delle colonne che rendono famoso quel prato, che diventano parte integrante della scena  e aumentano la suggestione  del momento….

 

 

 

Figaro

 

 

 

Una cosa molto bella è che per ogni biglietto venduto andranno alla Fondazione Meyer (l’ospedale pediatrico di Firenze) 50 euro di cui 25 donati dallo spettatore e 25 donati dalla Multipromo Operafestival. La collaborazione con il Meyer prevede anche la possibilità di invitare i bambini dimessi nei giorni precedenti alle rappresentazioni accompagnati dai loro genitori ad assistere alle opere e a visitare durante gli intervalli il misterioso e divertente mondo del dietro le quinte.

 

E ora la sinfonia……

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=_onNwWNaIaI

 

Buon ascolto!!!!

 

 

 

 

 

I tre gatti

 

GLI ANIMALI CI INSEGNANO

(se abbiamo voglia di “capire”)

 

 

Domenica 22 giugno scorso è morto Fedro, l’esserino meraviglioso con cui ho avuto un legame incredibile. Dal primo sguardo è scattato un feeling che a lui ha portato coccole – ogni volta che ci incontravamo (poche purtroppo) – e a me tanti spunti di riflessione. Fedro era il secondo dei tre gatti della mia amica, e da lei e da loro ho imparato tanto…

Per ricordare quella triade deliziosa ho chiesto alla mia amica di scrivere di loro e questo è il suo poetico racconto….

 

 

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“La mia avventura con gli amici felini è iniziata nel 1986. Prima di allora avevo conosciuto, da bambina, la compagnia di pesciolini rossi, tartarughine acquatiche e uccellini in gabbia. Devo dire che queste creaturine hanno portato gioia alla mia vita e a tutti mi sento grata, ma la convivenza con Cassandra, Fedro e Utopia mi ha veramente riempita di gratitudine, ed è in nome di questo sentimento che scrivo queste parole.

 

Cassandra era una gatta bianca e nera, elegante quanto buona. Suggeriva nei modi, il comportamento di una padrona di casa affabile ed ospitale. Questa caratteristica si è trasformata con l’età, Cassandra è vissuta fino al 2 febbraio 2006, in un atteggiamento da nume tutelare della casa, da saggia guardiana di un convento, da mia protettrice.

Vivere insieme è stata una continua espressione di affetto, talvolta di gelosia nei confronti di persone che manifestamente non le risultavano simpatiche.

Quando ha lasciato questo mondo, ricordo chiaramente il mio primo pensiero: questa dignitosa creatura mi ha dedicato tutta la sua vita e, per analogia, mi è tornata alla memoria del cuore la mia mamma.

 

Quando Cassandra aveva già qualche anno, ho incontrato Fedro, un gattino tutto nero con due fantastici occhi verdi ed una piccola macchia bianca sul pancino: è stato amore a prima vista e dopo una notte trascorsa sulla sedia a sdraio – per non disturbare il “babbo” nel letto – ad ascoltare le sue fusa sul mio cuore, tanto rumorose da fargli meritare il soprannome di “motorino” da mia sorella, il piccolino è entrato a far parte della famiglia.

Ricordo quanto ero orgogliosa di Cassandra che accettò con molta grazia il nuovo arrivato, capace di estendere anche a lui quella protezione di cui lei era capace e di cui lui aveva certo bisogno.

La pelliccina di Fedro e il mucchietto di ossa che, dopo quattro anni di malattia era diventato, riposano in un bellissimo orto a Sambuca Pistoiese, sull’altro versante dell’Appennino da cui proveniva.

Cosa sia stato vivere con questo gatto meriterebbe un lungo racconto e non riuscirei a rendergli merito perché quello che è stata questa esperienza si vede soprattutto nella mia vita, in quello che sono diventata: Fedrino è stato un maestro di vita. Mi ha insegnato a godere dei tanti piccoli piaceri che la vita offre anche nelle sue forme più modeste e quotidiane.

Fedro apprezzava sempre il cibo che gli veniva offerto con le sue sonore fusa; gradiva partecipare al pasto degli umani richiedendo piccoli assaggi; appena avvicinavi il naso al suo partiva il motorino e se le sere d’estate non c’era di meglio da fare che guardare il cielo e il volo degli uccelli da un appartamento di città, lui stirandosi tutto di piacere e azionando fusa lunghissime che accompagnavano l’ascolto della musica – per la quale aveva, come pure Cassandra,  visibili preferenze – invitava ad apprezzare la bellezza del momento riempiendolo di serenità.

E quando il caldo delle notti estive diveniva insopportabile e cercavi un po’ d’aria aprendo le finestre della veranda, quell’esserino fatato ti era accanto sulla panchina in un batter d’occhio e ti invitava a guardare in alto verso le stelle e la luna e, forse, anche oltre…

Non sono stati pochi i veli di luna che abbiamo guardato scomporsi e ricomporsi in cielo, felici, proprio felici di essere insieme!

La sua presenza rendeva bello come non mai il quartiere di Novoli, dove abito, e mi rendeva vicine le vite delle tante persone che, come noi, ci vivono e le sere d’estate cercano, fino a tardi, respiro sotto gli alberi del giardino pubblico che sta davanti a casa.

E Natale…..  quanto ancora potrei continuare ricordando Cassandra,

Fedro e Utopia!

E sì, perché c’è stata Utopia, una gattina tigrata con un mantellino mirabilmente disegnato tanto da renderla, senza dubbio, la più elegante dei tre.

Utopia, che ci ha lasciato il 13 ottobre dello scorso anno, è stata raccolta da mia nipote, allora poco più di una bambina – e da me in una discarica al ritorno da una visita al canile dove eravamo andate, fra l’altro, pensando all’eventualità di adottare un canino o di dare disponibilità all’aiuto.

Utopia ci chiamò con un pianto insistente e disperato espresso con una lunga sconsolata UUUUUUUUUUU…..

Da cui il suo nome: come la chiamiamo? U…U…U…UTOPIA, che poi era un modo con cui venivo spesso chiamata io a causa delle mie idee.

La piccolina, diventata la protetta di Cassandra e la compagna di giochi di Fedro, nei confronti degli umani, me compresa, ha dimostrato sempre paura o almeno un certo disagio che esprimeva facendo frequentemente la pipì fuori della lettiera; questo suo problema, che non sono riuscita a risolvere nonostante l’aiuto dei mie amici veterinari, mi ha insegnato la pazienza che un affetto comporta: mi era stato sconsigliato di sgridarla o punirla ma già, d’istinto, osservandola, mi veniva spontaneo ripulire semplicemente anche se certo mi faceva fatica e non era piacevole.

Ricordo bene che il problema maggiore era quello di non riuscire ad aiutarla ed è stato questo il motivo che ha accompagnato il nostro rapporto fino alla fine (almeno in questo mondo): Utopia infatti si era ammalata e i suoi modi riservati non mi hanno fatto capire in tempo quanto gravemente. Se ne è andata senza dare “alcun disturbo”. Ricordo anzi che gli ultimi giorni era diventata più socievole e ricercava la mia vicinanza e quella del sole accucciandosi negli angoli più caldi della casa.

La gioia data da Utopia era nella sua aggraziatissima figurina, che ho cercato di preservarle tra ingrassamenti e dimagrimenti eccessivi, in quel suo esserci come se venisse da un mondo lontano, un mondo di utopia, appunto, con cui i rapporti erano rari ma non certo poco intensi e comunque preziosi come una concessione offerta alla fiducia negli umani.

Un’ultima soddisfazione me l’ha regalata quando, riportata a casa dalla veterinaria dopo l’intervento, alla mia voce che la chiamava ha risposto alzando, con tanto sforzo, la testina che non ha più sollevato. Mi ha riconosciuta e mi sono sentita perdonata di non essere riuscita a capirla e ad aiutarla meglio

Utopia mi ha ricordato con la sua vita quel limite che è tanto difficile accettare: tu puoi fare per me quello che ti permetto di fare.

Mi ha ricordato ogni giorno quel rispetto che si deve a tutto ciò che si capisce e, ancor più , a ciò che non si capisce.

Altrochè sgridarla, come sostenevano alcuni! Mi stava insegnando l’umiltà e il rispetto per gli altri che è, poi, rispetto di sé.

 

Sono solo pochi, pochissimi, ricordi dei tanti che conservo nel cuore ma la convivenza con questi gattini comprende ancora di più, in ciò che di meglio sono diventata rispetto a prima di incontrarli.

 

Pensando a loro non posso non ricordare le persone belle che mi hanno fatto incontrare, i momenti ed i pensieri che su o per loro ho scambiato con altri umani e le gioie che la loro presenza mi ha fatto condividere con persone a cui voglio bene e che a loro hanno voluto e vogliono bene".

 

 

scrivo

 

 

"Poesia piccola"

Senza pretese
riempio un quaderno
di disegni e poesie.

Stracci di parole
scritte per nessuno
scritte per tutti.

Come lo "straccio di pace"
appeso alla mia lampada,
sono ali di libertà.

 

 

 

lampada

 

 

 

 

 

Celti

 

 

OROSCOPO CELTICO

PARTE I^

Io non credo negli oroscopi, però questo mi piace…. Forse perché si parla di alberi…..

 

ABETE
BISBETICO MA APPASSIONATO

 

Dal 2 all’ 11 Gennaio, dal 5 al 14 Luglio.
L’Abete è una delle piante più signorili e raffinate, ama l’isolamento e la
maestosità. D’una bellezza spesso un pò fredda e severa, ama i viaggi e i
gioielli, gli piacciono le luci soffuse, i mobili antichi. Ha grandi ambizioni e
generosità d’animo, fascino discreto e romanticismo notturno. Non è facile
nei rapporti, capriccioso, riesce a isolarsi anche in mezzo ad una gran folla.
E’ poco influenzabile, e non esprime facilmente le sue opinioni, però vuole
riuscire ad ogni costo. E’ scrupoloso, coscienzioso, uno sgobbone, ma non
superficiale. Eccezionalmente intelligente, ha uno spirito analitico e amore
per gli studi, la carriera è lenta ma sicura, originale e prestigiosa. E’ freddo,
ma se s’innamora è capace di perdere la testa, un pò insicuro, ha bisogno
di continue conferme.

OLMO
IDEALISTA E MORALISTA.

Dal 12 al 24 Gennaio, dal 15 al 25 Luglio.
Alto, bello e ben fatto, ci si volta volentieri per strada ad osservarlo. Con
questi bei vantaggi fisici, non cerca di mettersi in mostra, spesso è un pò
trascurato e si veste con disinvoltura. Purtroppo tende ad appesantirsi con
l’età, s’accontenta di poco e non si complica la vita. Tranquillo e calmo, ma
nonostante le apparenze, è spesso fragile di salute, quasi mai qualcosa di
grave. Sincero e idealista, si comporta sempre correttamente, ha una gran
fiducia nella bontà degli uomini. Intelligenza profonda, pratica e concreta,
molto abile di mano e valido nelle professioni intellettuali. Le cause che
difende sono sempre giuste, ed è persuaso che i suoi diritti, presto o tardi
gli saranno riconosciuti. Si lascia però trascinare da idee
grandiose, nutre
alti ideali, ma sa anche rimanere con i piedi ben piantati in terra. Affronta
tutto con serenità adoperandosi affinché le persone che ama siano felici.
Fervido innamorato, caldo, appassionato, può fare durare il suo matrimonio
oltre le nozze di diamante.

 

CIPRESSO
RUSTICO E SEVERO.

Dal 25 Gennaio al 3 Febbraio, dal 26 Luglio al 4 Agosto.
Alto, slanciato, elegante, con un gran bel portamento, si presenta molto
bene, ma in fondo, rimane un rustico, un semplice, un sano contadino.
Apprezza le piccole gioie quotidiane, e si sente bene quando è a contatto
con la natura. Si accontenta di poco e si adatta alle circostanze, sa vivere
in qualsiasi condizione ed essere felice, perché gli bastano le comodità
minime. E’ molto autosufficiente, l’intelligenza è riflessiva e posata, molto
portato alla meditazione, non ha in genere sogni di successo, la ricchezza
e la gloria lo lasciano indifferente, non desidera altro che la sua felicità.
Molto precoce, spiccherà presto il volo, ama le lunghe passeggiate in
campagna e adora gli animali, la caccia e la pesca, detesta la solitudine.
La sua presenza è riposante, qualche volta anche un pò troppo, fa in modo
di essere circondato da una famiglia numerosa.

 

 PIOPPO
SENSIBILE E PESSIMISTA

Per questo albero vi sono 4 periodi. Dal 4 al 8 Febbraio, dal 1 al 14 Maggio,
dal
5 al 13 Agosto, dal 3 al 11 Novembre.
Attraente, bello e decorativo agli inizi, però invecchia male, cede e si lascia
andare, si scoraggia facilmente. Il tempo gioca un ruolo importante nella
sua vita, paga la sua precocità invecchiando presto. Ha un gran bisogno di
compagnia, ma detesta la promiscuità, è molto orgoglioso e suscettibile,
affronta ogni ostacolo a viso aperto. Ha una spiccata sensibilità, soffre per
le più piccole cose e tutto può ferirlo. Molto coraggioso, non è materialista,
ma diabolicamente capace di far soldi, sensibile al guadagno, organizzato
e indipendente, raggiunge presto un’ottima posizione economica. La sua
intelligenza è sottile e quella non invecchia mai. Leale come amico, ma non
altrettanto come amante. Se non ha un partner intelligente e sensibile,
difficilmente trova la felicità.

 

BAGOLARO
INGUARIBILE OTTIMISTA

Dal 9 al 18 Febbraio, dal 14 al 23 Agosto.
Albero solido, largo, potente, ben piantato e possente, una bella pianta, ma
quasi mai di razza, è un brevilineo. Sa adattarsi a qualsiasi circostanza e si
trova a suo agio un pò dappertutto, ignora la parola timidezza. Ama stupire,
essere al centro dell’attenzione, e per arrivare a questo non indietreggia di
fronte a nessun sacrificio. Orgoglioso, ambizioso, generoso, un irriducibile
ottimista, è proprio l’ottimismo a fargli commettere le peggiori imprudenze.
E’ lui quello che parla, che decide e che brilla, però, sotto un’apparenza da
gradasso, è influenzabile e molto intelligente. E’ dotato di spirito di sintesi,
riflette e decide con rapidità sorprendente, ha un forte talento artistico, è
portato per la musica ed ha in ogni caso un gran senso del ritmo.

PINO
PERFEZIONISTA RAFFINATO

Dal 19 al 29 Febbraio, dal 24 Agosto al 2 Settembre
Il Pino è bello, decorativo e raffinato, e sa valorizzarsi. Ama la casa, i bei
mobili e gli oggetti preziosi. E’ molto coraggioso, accetta le avversità con
dignità e il suo gusto del rischio, unito a una grande audacia fanno di lui un
essere che va avanti, brucia le tappe. Può emergere in tutti i campi, non si
lascia abbattere, riuscendo a cavarsela dalle situazioni più spinose. Molto
amichevole e di buona compagnia, non è un modello di generosità, prova
una repulsione verso tutto quanto considera sordido come la sporcizia, la
povertà, la volgarità le privazioni. La sua intelligenza è lucida e organizzata.

 

SALICE
MALINCONICO E POETICO

 

Dal 1 al 10 Marzo, dal 3 al 12 Settembre.
E’ bello ma triste, almeno all’apparenza, ha un non so che di languido, di
morbido, di vulnerabile che costituisce il suo fascino. Molto sensuale, ama
il calore, i profumi e il contatto con l’acqua. Non fidatevi però dell’aspetto
dolce, in realtà è deciso e coraggioso, sa quello che vuole, ma non impone
mai niente agli altri. Sa sempre approfittare del momento presente, e non
si lascia scappare nessuna occasione di gioia. Detesta i compromessi, la
sua fragilità è tutta una montatura, è un commediante e sa come utilizzare
l’apparente debolezza per raggiungere i suoi scopi. Molto intelligente, con
uno sviluppato senso artistico, ha una grande immaginazione e intuizione.

 

TIGLIO
BUGIARDO E INSODDISFATTO

Dal 11 al 20 Marzo, dal 13 al 22 Settembre.
Grande e bello, ha del fascino e se ne serve, forte erotismo, grande amor
proprio. E’ capace d’incantare chiunque perché, se vuole, sa mentire come
pochi. Tranquillo e sereno in superficie, la sua nemica è la fatica, o almeno
così sembra, ma più che di fatica, bisognerebbe parlare di pigrizia vera e
propria. Furbo, ma molto sensibile, non è indifferente all’adulazione, di cui
sa servirsi egli stesso, in caso di necessità. E’ pieno di contraddizioni, ed è
al tempo stesso pigro e avventuroso, molto simpatico, piace a tutti, almeno
all’inizio, qualche volta è perfino gioviale, non bisogna contare su di lui.
Abile e intelligente, manca di chiarezza, è pratico, ingegnoso e preciso, un
maniaco dell’ordine, un pò pignolo, portato alle attività manuali.

 

NOCCIOLO
FAVOLOSO ISTRIONE

Dal 21 al 31 Marzo, dal 23 Settembre al 3 Ottobre.
Spesso piccolo e fragile, non si nota neppure, quasi non si accorge di lui.
Ma non lo si può avvicinare senza avvertire il fluido che scorre da lui. Non fidatevi troppo della sua espressione attenta, il più delle volte sembra che
vi ascolti, ma pensa ad altro. Quando vuole sa piacere e farsi amare, se lo
merita, è buono e generoso, tollerante e servizievole, Ma può anche essere
nocivo, cattivo e perfino diabolico nei confronti di chi non gli va a genio.
Ottimo psicologo, è molto bravo a indovinare i pensieri segreti degli altri.
La sua intelligenza è eccezionale e affascina, sottile e intuitiva, lo sostiene
una memoria prodigiosa e una grande capacità di adattamento alle varie
situazioni. Potrebbe diventare un geniale truffatore.

SORBO
SENSIBILE E COMPLICATO

Dal 1 al 10 Aprile, dal 4 al 13 Ottobre.
Forte e infaticabile, è molto resistente e si adatta facilmente a tutte le varie
situazioni, non è egoista, però, è egocentrico e piuttosto narcisista.
Amabile, gentile e affascinante si muove con grazia, è piacevole osservarlo
perchè i suoi gesti sono armoniosi e sul suo volto c’è sempre un sorriso,
anche nei momenti più difficili. Talvolta è un pò sprovveduto e si lascia
imbrogliare con una certa facilità, perché se è vero che lui sa mentire, ha
l’ingenuità di credere che gli venga sempre detta la verità. Introverso e
raffinato detesta liti, aggressività e volgarità. Leale e onesto, si può sempre
contare su di lui, è dotato di molto talento artistico, molto intelligente, può
fare scintille e ha qualcosa di magico e di veggente. L’amore è al centro
della sua vita, è imprevedibile e sa dare molto, ma chiede altrettanto in
cambio, la sua vita sentimentale sarà agitata, perché non esiterà mai a
ricominciare da capo anche in età avanzata. La sessualità avrà sempre
una grande importanza e non potrà mai farne meno.

 

ACERO
CEREBRALE E INSAZIABILE

Dal 11 al 20 Aprile, dal 14 al 23 Ottobre
Anticonformista e originale, sempre in ordine, sovente vanitoso, ha molta
cura della propria persona. Non è certo un tipo comune, forte, instancabile,
ha una grande resistenza, riservato e piuttosto chiuso e timido di natura,
può diventare audace se spinto dalla curiosità insaziabile che lo distingue.
Pieno di progetti fantasiosi, sempre al corrente delle ultime novità, però
raramente realizza i suoi favolosi progetti. Ama però che si parli di lui, e si
diverte a stupire e a scioccare il prossimo, adora la mondanità. Intelligente,
ha acute capacità deduttive, è un’autodidatta erudito, cerebrale malgrado
l’intelligenza riflessiva, non mancano né l’immaginazione, né l’intuizione, è brillante, lucido, dotato, purtroppo non sa usare queste sue doti per fini
generosi e immediati. In amore è molto complicato, poco attirato dalla vita
famigliare, deve soddisfare le sue esigenze di libertà. Ma se trova il partner
ideale, che condivida queste sue tendenze, allora sarà felice e far felice il
fortunato compagno.

 

NOCE
STRATEGA UN PO’ LUNATICO

dal 21 al 30 Aprile, dal 24 Ottobre al 2 Novembre
Può essere bello, raffinato, prezioso, ma anche goffo, tarchiato, scostante,
a volte perfino un pò rustico. In entrambi i casi non è spontaneo perché in
realtà è un grande timidone che adotta l’uno o l’altro travestimento. Pieno
di contraddizioni, capriccioso, aggressivo, talvolta è un pò crudele, e allo
stesso tempo è generoso, di ampie vedute, ospitale. Dà e riprende, senza
alcuna ragione logica, la sua amicizia e anche il suo amore. Intelligenza
universale, è calcolatore e persino machiavellico, è uno stratega geniale,
può essere talmente brillante da affascinare l’entourage. E’ nello stesso
tempo leale e disonesto, fedele e incostante, quello che però gli manca è
soprattutto la lucidità. E’ lunatico, ama piangere e far soffrire, geloso ed
esclusivo, tenero e violento, non è molto equilibrato. L’amore rispecchia il
suo temperamento, ha alti e bassi, dei periodi di serenità a quelli di vera
passione, la sua sessualità può essere esasperata o insistente.

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Celti

 

OROSCOPO CELTICO

Parte 2^

CASTAGNO
CAMPIONE DI GIUSTIZIA

Dal 15 al 24 Maggio, dal 12 al 21 Novembre
E’ generalmente bello, decorativo, anche se può mancare di grazia, ma
benché robusto, non è immune da malattie, ma resiste, per crescere bene
ha bisogno di spazio. E’ impulsivo e un pò collerico, un rivoluzionario, ma il
senso della giustizia è eccezionale e i suoi principi morali sono saldi.
E’ sensibile, emotivo nello stesso tempo debole e tenace, testardo e un pò
ostinato, conserva anche un gusto inaspettato per le comodità e il lusso.
La sua intelligenza concreta si basa sull’esperienza e sull’osservazione,
raramente possiede immaginazione, ma il fatto che sia preciso e capace
di pensare non gl’impedisce di sognare, è un filosofo costruttivo che sa
tradurre i propri sogni in realtà. Adora potersi muovere liberamente, non
sopporta imposizioni di sorta, spesso è anticonvenzionale che per essere
capito, viene segnato a dito e lo si trova poco scrupoloso. Mantiene ad ogni
modo un suo versante previdente e saggio, il suo destino dipenderà più
dagli altri che da lui. Ha bisogno perdutamente d’amore e di affetto, ma
ha sempre paura che non lo si ami e perciò rimane rigido. Avido d’amore,
non amerà che una sola volta, e di conseguenza sarà difficile raggiungere
la felicità, il sesso lo attirerà sempre moltissimo.

FRASSINO
GRANDE FATALISTA

Dal 25 Maggio al 3 Giugno, dal 22 Novembre al Dicembre
Piacevole da vedere, ha stile, slanciato, disinvolto, solo un pò impacciato,

piace moltissimo, ma non è per niente facile vivere con lui. Troppo esigente
vuole le sue comodità, pretende che lo si coccoli, che si pensi sempre a lui,
ama vivere come gli pare e non darsi troppo da fare, desidera sbadigliare,
dormire e sognare. Molto ambizioso per quanto riguarda la sua felicità, per
lui essenziale, ha in sé una dose sufficiente di sano egoismo per ottenerla.
Lo si può definire un saggio egoista, ma generoso, divide tutto anche il suo
partner. Si potrebbe credere, vedendolo così distratto e con la testa nelle
nuvole, che sia un tipo su cui non si può contare, un debole un indeciso. Al
contrario! Sa però benissimo ciò che vuole, ma soprattutto quello che non
vuole. La sua intelligenza è tutta fatta d’intuizione, è infatti molto fantasioso,
originale, il più delle volte lontano dalla cerebralità, e per queste doti come
il Salice, il Nocciolo e il Sorbo è un pò mago. In amore è fedele e costante,
viene sedotto, più che sedurre.

CARPINO
SOFISTICATO ESTETA

Dal 4 al 13 Giugno, dal 2 al 11 Dicembre
La sua bellezza è fredda, pur essendo decorativo, è magnifico ma senza
calore. Quando è giovane, spesso è troppo bello per essere vero, ma poi
invecchiando diventa sofisticato. Ha sempre un atteggiamento di vaga
superiorità, per cui non s’interessa quasi a niente, eccetto forse della sua
bellezza. E’ un gran salutista, fissato con la forma fisica, è un esteta e un
perfezionista, quasi un maniaco. Di rado prende iniziative, perché detesta
le responsabilità, non ama prendere decisioni, ha sempre molta paura di
sbagliarsi e preferisce di gran lunga obbedire, forte è il senso del dovere,
farà carriera nell’ambito di una grande azienda. Disprezza i superficiali, gli
improvvisatori, i disordinati, è rigoroso, s’attiene rigidamente alla morale,
non sopporta le deviazioni di condotta, perché ha uno spiccato senso della
disciplina, dell’obbedienza. Considera l’amore come una cosa rara che non
conviene trattare alla leggera, sessualmente dà l’impressione di mettersi
in posa, è più ossessionato dalla bellezza del gesto che dal piacere.

FICO
INSTABILE E SENSIBILE

Dal 14 al 24 Giugno, dal 12 al 21 Dicembre
Non lo si può propriamente definire bello, ma non passa inosservato.
Sensibilissimo e vagamente un pò complessato, non sta bene dappertutto,
ha bisogno di spazio, di calore umano, di libertà e del contatto con la sua
famiglia. Non sopporta le avversità, tende a deprimersi quando si trova in
ristrettezze e costrizioni, è un tipo pratico, lucido, lo si capisce subito, la
sua intelligenza ha sempre un pizzico di humour. Si può contare su di lui,
pieno di buone intenzioni, conosce i propri limiti, si mostra sempre per
quello che è, e sa anche ridere di se stesso, sa bene che cosa riesce o non
riesce a fare. Mantiene sempre i piedi per terra, e sa maneggiare gli affari
con destrezza, non esitate a chiedergli un consiglio: sarà buono. E’ però
un compagno impagabile, un amico meraviglioso, sentimentale e molto
dolce, non è grande amante, ma è presente sessualmente, è applicato e
regolare, come un metronomo. Funziona bene, qualche volta anche un pò
troppo. Come innamorato è poco romantico. E’ molto benefico per la sua
famiglia, i suoi sforzi portano sempre i loro frutti. Piantate un albero di Fico
nel vostro giardino famigliare e abbiatene cura, non ve ne pentirete è una
pianta da sposare.

MELO
L’INCANTATORE

Dal 25 Giugno al 4 Luglio, dal 23 Dicembre al Gennaio
Traboccante di tenerezza e gentilezza, è piacevole, raggiante, sprigiona
fascino e sex appeal, in una parola stupendo, molto gradevole nell’aspetto.
E’ generoso, ma anche un pò ingenuo, incapace del calcolo più elementare,
per gli amici darebbe anche la camicia. La sua saggezza lo porta a vivere
giorno per giorno senza pensare al domani, ma sa cogliere al volo tutte le
buone occasioni, purtroppo si lascia facilmente influenzare. E’ intelligente,
riflessivo, ha capacità deduttive e interesse per le scienze, legge tutto ciò
che gli capita in questo settore avidamente, è sempre molto bene informato,
ma non ostenta ciò che sa. In amore è irresistibile, è un gran sentimentale,
ma anche molto sensuale, ama l’amore sopra ogni cosa, non rinuncerà mai
ad amare e a essere amato, se per caso trova un partner della sua misura,
sarà idilliaco. E in ogni modo sarà più fedele all’amore che fedele in amore,
creato per l’amore, la sua vita sentimentale sarà movimentata. Può anche
rassegnarsi ad un matrimonio senza passione, perché è molto saggio.

 

AlberiAC370

Questo oroscopo, detto anche l’Oroscopo degli alberi.
E’ stato tramandato nei secoli dagli antichi indovini Celti
(d’origine indo-europea) i quali, a differenza del nostro
oroscopo tradizionale che divide l’anno in dodici segni
zodiacali, divisero l’anno assegnando ad ogni decade 
del mese il simbolo di un Albero, che in quel periodo ha 

un influsso particolare sulla natura e sugli esseri umani.

Questo è un invito ad amare la natura che è parte di noi e di cui noi facciamo parte….

TG speciale

 

TG  speciale

 

 

Rubo al mio amico Giuseppe l’ultima strofa della sua poesia, senza poterlo avvisare …. e spero che non se ne abbia a male….

 

 

“gli uomini nutrono

attese invisibili

bucano le reti

truccate dalla superbia

rischiarano i paesaggi

sugli occhi offuscati

salutano allegri

il nuovo giorno che viene”

 

 

 

Ingrid Betancourt è stata liberata

 

 

La sua sofferenza e quella della sua famiglia è finita….

 

 

 

colomba bianca

 

 

 

Palio

 

2 Luglio – Palio di Provenzano

 

 

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Tre anni di vita a Siena mi hanno lasciato tanti ricordi… i palazzi, le chiese, la Piazza del Campo con la stupenda Fonte Gaia, la pittura, la musica…… e il Palio!

Quando vivi a Siena il Palio è sempre tra i primi argomenti di conversazione…

Dalla fine del Palio di agosto, fino alla fine dell’anno si parla del Palio passato; da gennaio si comincia a parlare del prossimo…

Per Siena il Palio è la manifestazione più importante e rinomata.

Probabilmente nacque come ricordo della Battaglia di Montaperti, a memoria dello scampato pericolo, o forse è ancora precedente….

 

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La corsa è una delle più antiche al mondo e si svolge due volte l’anno: il 2 luglio e il 16 agosto (il palio dell’Assunta). Solo raramente e per festeggiare avvenimenti particolari può svolgersi un palio straordinario.

Partecipano alla corsa 10 contrade, le 7 che non hanno gareggiato la volta precedente più 3 scelte a sorte.

Un sorteggio avviene anche per assegnare i cavalli, tra i 10 selezionati.

Prima della “carriera” si svolgono 6 corse di prova – di cui l’ultima, che avviene la mattina stessa della gara si chiama Provaccia.

La corsa si svolge nella bellissima Piazza del Campo che si riempie fino

all’inverosimile di contradaioli…

La festa inizia con il corteo storico con tutte le contrade e i loro sbandieratori e le loro bellissime coreografie.

Chiude il corteo il carroccio trainato da buoi bianchi, che issa il Drappellone o Cencio, cioè il Palio, che ogni anno è dipinto da un artista diverso.

I fantini si raccolgono nell’Entrone del palazzo del comune, da dove escono, chiamati uno per uno, per la consegna del nerbo.

Con in mano il nerbo, cioè il frustino, si avvicinano alla Mossa.

Il Mossiere, giudice unico della validità della partenza e della gara, si trova accanto al verrocchio, il meccanismo che permette al canape di cadere e lasciar passare i cavalli.

L’ordine di chiama è segreto fino all’ultimo, il mossiere fatica non poco per ottenere un minimo di allineamento tra i cavalli.

 

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Il momento che precede la mossa è quello degli ultimi accordi tra i fantini, ci sono alleanze e scontri, nascono fra due contrade “nemiche” tentativi di invalidare la mossa per rendere più difficile la gara dell’avversario.

Il via è dato dal fantino di rincorsa e il mossiere deve essere pronto ad abbassare il canape.

La mossa può essere anche molto lunga…. A volte la corsa è stata rimandata al giorno dopo per l’impossibilità di avere una partenza possibile!!!!

La “linea di partenza”, cioè l’ingresso nei canapi è all’altezza della Costarella

dei Barbieri.

Vicino, ma non sulla stessa linea è l’arrivo, segnalato da un bandierino

 

 

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Il Palio è vinto dal cavallo che per primo taglia il traguardo, con o senza fantino – in questo caso il cavallo si dice che è “scosso” – deve però avere lo spennacchio sul muso, con i colori della contrada.

I contradaioli si precipitano a festeggiare la vittoria, a prendere il Palio che verrà portato nella chiesa madre per il Te Deum.

Il cavallo è festeggiato ancora più del fantino, soprattutto se ha vinto come cavallo scosso, il che succede abbastanza spesso…

La festa dura per settimane e si conclude con il cenone che, per il Palio di luglio si svolge a settembre.

Data la ripidità delle strade senesi , la tavola – lunghissima, con il cavallo a capotavola – ha dei listelli per impedire ai piatti e ai bicchieri di scivolare…..

 

Noi abitavamo nella contrada dell’Istrice….

 

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