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ROMA 3 

 

 

Ed ecco l’ultima passeggiata: questa volta in centro. Ancora una volta con mia sorella.

Con l’87 scendiamo in Largo Argentina.

Passiamo davanti al teatro che ci ha visto mille volte durante le stagioni di prosa. Davanti al teatro passa il tram….. mi viene subito agli occhi la visione della tramvia a Firenze….. questi “cosi” verdi, che somigliano più a treni che ai tram di anni fa, davanti al Duomo a Firenze…. Cancello subito l’immagine…non mi voglio intristire, questi giorni sono tutti per Roma!

 

tram

 

Da piazza Mattei facciamo una deviazione per il Ghetto. C’è poca gente e si può girare con calma.

La prima cosa che si incontra è la Fontana delle Tartarughe.

 

 

fontana delle tartarughe

 

Entriamo poi nella via del Portico d’Ottavia e nella piazza. Anche così deserto il Ghetto ha una sua suggestione, con i palazzetti intitolati alle famiglie,

 

 

ghetto2

 

le finestre fiorite, le strade ordinate e pulite;

 

 

ghetto3

 

 

purtroppo i negozi sono ancora chiusi per le ferie, avrei comperato volentieri il loro pane azzimo… che non ha niente a che vedere con quello che si trova nei supermercati…

 

 

ghetto6

 

Entriamo nel cuore di Roma, le stradine – mai dritte – che lasciano vedere scorci fantastici: un campanile che svetta dietro una palazzina, una terrazza fiorita, un cancello che nasconde antiche case….Ci avviamo per via dei Giubbonari verso Campo de’ fiori.

 

 

campo de fiori

 

Giordano Bruno sta a guardia del mercato e dall’alto del suo piedistallo mi guarda con aria seccata…. Peccato che è in controluce e non posso fotografarlo…

Anche qui al mercato mancano tanti banchi – cosa che mi rattrista un po’ perché è un segno di questi tempi di crisi: quando mai un bottegaio avrebbe chiuso il suo banco al mercato, soprattutto in agosto !!!

Comunque quelli che sono aperti, sono una gioia per gli occhi. I banchi sono preparati con gusto, e anche se si tratta di pomodori, frutta e verdura sono così ben disposti che sembrano quadri…

 

campo de fiori2

 

Andando avanti per via del Pellegrino abbiamo la fortuna incredibile di trovare aperto l’Arco degli Acetari e posso godermi quell’angolino d’incanto!

 

arco degli acetari

 

Si arriva in Piazza Navona…

 

piazza navona2

 

La piazza ricalca la forma e le dimensioni dell’antico Stadio di Domiziano. Fino al XIX secolo veniva utilizzata per vari spettacoli. Nel mese di agosto veniva allagata chiudendo gli scarichi delle fontane e vi si svolgevano naumachie. Da qui probabilmente il nome, passando da “in agone” a “nagone” e quindi “navona”.

La fontana dei fiumi è chiusa perché la stanno restaurando, ma  la piazza è così bella da lasciare senza fiato.

S:Agnese in Agone con la sua cupola e i campanili gemelli….. bellissima, nonostante le battute tra Borromini e Bernini,

 

S.Agnese

 

i balconcini fioriti, i bar eleganti…. l’armonia del suo ovale, tutto la rende un piacevole salotto…

I resti dello Stadio di Domiziano si possono ancora visitare…

 

domiziano

 

Mentre ci avviamo alla fermata dell’autobus per tornare a casa, passiamo davanti all’hotel Raphael (quello, per intenderci, che ospitava Craxi) da cui si scorge il pinnacolo di Santa Maria della Pace,

 

s.maria della pace

 

e davanti al buffo palazzo che ha un lato rotondo come fosse la poppa di una nave.

 

palazzo rotondo

 

 

 

L’autobus passa per i Fori Imperiali….. che voglia di scendere e farmi un altro giro tra i ruderi ….

Sono arrivati i turisti… c’è troppa gente ora… sarà per un’altra volta!

 

 

  1. Ciao zia, sono contento che sei potuta stare qualche giorno a Roma. Belle le tue descrizioni. Devo dire che per quanto sia felice qui a Salta, pero’ le passeggiate per Roma mi mancano un po anche a me! Per questo sono contento di portare un po per volta i ragazzi di qui, cosi’ se ne possono innamorare anche loro! Grazie!!!!

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  2. Cara Fausta, son sempre stata innamoratissima di Roma, pur conoscendola molto poco ed avendola visitata solo da turista anche se numerose volte, scopro ogni volta un rinnovato piacere per le vie e i monumenti della citta’…….è come se il tempo fosse fermo e la citta’ viva ,avesse un carattere ,una personalita’,nella sua grandezza e ricchezza riflette uno spirito semplice tra l’atmosfera a volte mistica di alcuni luoghi e la concretezza delle strade di borgata, intrisa di storia……la nostra, è uno dei luoghi in Italia che pur non avendo niente in comune con me mi fa sentire completamente a mio agio.Sei fortunata tu , hai vissuto nelle citta’ piu’ belle del nostro paese.

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  3. cara Fausta, il mitico tram, l’8! sai quante volte lo prendo quel mezzo? pensa che con quello da li, da Largo Argentina arrivi fino in piazza da me,mi ha fatto un certo effetto vederlo fotografato sai?
    forse perche’ stando qui a reggio mi sento un po’ lontana e mi manca anche lui, guarda un po’!
    comunque tra le altre cose(belle le tue descrizioni dei luoghi, fa effetto sentirti) voglio dirti che per farti passare la malinconia della lontananza da Roma, ti faccio giocare, un gioco che devi venire a leggere da me, io per il momento ti ho incatenata, tu farai il restooooooo!
    ciao bellissima nonna(ho sempre avuto un debole per le nonne io)

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