Tiziano

 

Tiziano Terzani                                         TIZIANO

 

70 anni fa nasceva Tiziano Terzani.

Giornalista impegnato, sempre alla ricerca della verità profonda degli avvenimenti, viaggiatore appassionato e osservatore acuto delle situazioni.

I suoi libri non sono solo resoconti di guerra, il suo sguardo va oltre gli avvenimenti per avvicinarsi alle vicende umane di quei popoli.

Poi, alla scoperta della malattia, ancora viaggiatore, ma all’interno della sua vita, della sua anima, sempre alla ricerca della verità, fra i silenzi dell’Himalaya prima e fra le sue colline pistoiesi fino alla fine.

Ed anche questo viaggio, così personale, così intimo, ha voluto registrarlo – giornalista della sua personale guerra – raccontandolo a suo figlio Folco, con quella sua voce forte e squillante che alla fine era diventata un affaticato sussurro.

Un grande, un poeta, un amico.

 

Pioggia

 
PIOGGIA
 
 
 

Dopo innumerevoli danze per la pioggia finalmente è arrivata e con lei un po’ di refrigerio!

 

 

cielo nero1

 

 

Ho sentito qualcuno lamentarsi perché sciupa il week-end

Avrei voluto fargli leggere queste poche righe di un resoconto di viaggio in Mali…

 

 “Oggi vorrei raccontarvi di un piccolo villaggio di circa 2000 persone di etnia dogon e peul che vivono bevendo acqua raccolta in grandi bozze scavate a terra. Immaginatevi di vedere bambini e animali bere dalla stessa pozza. L’acqua che è di un colore rosso acceso, ovviamente non è "potabile", ma questo poco importa.”

 

E fargli vedere una foto così: un pozzo nel deserto e – spesso – sei o sette chilometri per arrivarci, col bimbo sulla schiena e al ritorno anche con l’acqua nel secchio.

 

mali24

 

 

     Isola con palma  Isola con palma  Isola con palma  Isola con palma

 

Le foto e il brano della lettera sono tratti dal sito Bambini nel Deserto…… un sito che vi consiglio di visitare!

 

http://www.bambinineldeserto.org

 

 

bambino

 
POESIE
 
L’ho trovata oggi questa dolce poesia di Alda Merini:
 
 
 

Bambino


Bambino, se trovi l’aquilone della tua fantasia
legalo con l’intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l’ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell’acqua del sentimento.

Alda Merini

 

colomba bianca

 

 

 

rificolona

 

ONA, ONA, ONA, MA CHE BELLA RIFICOLONA……

 

 

Già da alcuni giorni ludoteche e circoli sono in fermento: grandi e piccini si ritrovano per preparare le “rificolone”

I "nonni di Piazza Tasso" ne hanno costruite qualche centinaio, che verranno poi distribuite ai bambini.

 

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Costruire la rificolona non è facile, ci vogliono mani abili, carta, forbici, colori, cartoni e tanta, tanta fantasia…. E in più tanti piccoli segreti, primo fra tutti il metodo per costruire l’alloggio del lume, che deve essere ben attaccato alla struttura per tenere saldamente in piedi la fiaccola per non incendiare la carta della lanterna.

 

costruzione rificolone

 

 

E la sera del 7 settembre (vigilia della festività della Natività della Madonna) la gran festa.

 

 

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Le lanterne illuminano i balconi e cortei di bambini – organizzati da parrocchie e circoli – sfilano per i quartieri con le loro lanterne colorate, al canto del “tormentone”:

 

Ona, ona, ona,

ma che bella rificolona!

La mia l’è co’ fiocchi

La tua l’è co’ pidocchi.

E l’è più bella la mia

Di quella della zia.

 

 

 

rificolona

 

Questa festa nasce verso la metà del seicento, quando contadini e montanari scendevano dalle colline di Vallombrosa e Impruneta verso Firenze, sia per rendere omaggio alla Vergine Maria nella Chiesa della SS.Annunziata, sia per vendere i loro prodotti sotto il loggiato dello Spedale degli Innocenti.

 

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Per essere pronti la mattina presto, arrivavano il giorno prima e bivaccavano sotto il porticato, facendosi luce con lampioncini protetti da un involucro di carta e appesi a lunghi bastoni di legno.

La notte, però, erano presi di mira dai giovani fiorentini.

Erano soprattutto le donne a farne le spese: era un seguito di allusioni e matte risate per i loro vestiti ma soprattutto per gli ampi seni e le forme abbondanti. Così venivano chiamate “fiorucolone” (cioè coloro che partecipavano alla fierucola)  o più maliziosamente “fieroculone”.

 

rificolona bella

 

Da qui il passaggio per corruzione,  alla odierna “rificolona”

Ancora oggi si usa la parola come espressione critica e scanzonata, per indicare una donna vestita e truccata senza gusto e in modo troppo vistoso.

 

Col passare del tempo la festa divenne una vera e propria tradizione: si costruivano lanterne raffiguranti buffe figure femminili  che venivano portate in giro tra suoni di campanacci, urla e fischi. In ultimo il lancio delle bucce di cocomero con cui si cercava di far prendere fuoco alle lanterne.

Negli anni 50 è nata anche la tradizione della parata sull’Arno: allegorie di cartapesta portate su barconi infiorati e illuminati da centinaia di lampioncini che scivolano sull’acqua tra il Ponte Vecchio e il Ponte alle Grazie, tra gli applausi dall’una e dall’altra riva.

 

Questa è una delle feste più amate dai bambini ed è una bella tradizione.

Peccato però che, mentre in centro la festa viene ancora vissuta in tutta la sua allegria, in periferia, invece, non si vedono più i lampioncini e pochi sono i cortei di bambini. 

Altre etnie – i cinesi, per fare un esempio – ricordano tutte le loro festività ( quante volte è passato il drago per le vie del quartiere di San Donnino – chiamata San Pechino per la loro forte presenza …).

E’ bello ospitare alte culture, ma non si può perdere le nostre radici!

 

rificolonaladuomo

 

Sabato e domenica prossimi la gran fiera in Piazza SS.Annunziata….

 

ma di questo vi racconterò al momento……

 

Motori di ricerca

 

MOTORI DI RICERCA

 

 

Sui “solchi” di un amico ho trovato questo giochino. Non potevo non cimentarmi anche io in questa impresa. Ecco il risultato:

 

 

 

1 – La mia età al prossimo compleanno:

 

69

 

2 – Un posto che vorrei visitare:

 

con l'Africa nel cuore

 

3 – Il mio posto preferito:

 

teatro

 

4 – Il mio oggetto preferito:

 

pila di libri

 

5 – Il mio cibo preferito:

 

spaghetti1

 

6 – Il mio animale preferito:

 

Enea sul cassettone

 

7 – Il mio colore preferito:

 

fiore blu

 

8 – Il posto in cui sono nata:

 

colosseo

 

9 – Il posto in cui vivo:

 

Firenze (2)

 

10 – Il nome dell’ animale domestico che ho:

 

Enea

 

11 – Il mio nick name sul blog:

 

nonna4

 

12 – Il mio vero nome:

 

FAUSTA-VEDE-L'ANGELO-olio-s

 

 

13 – Il nome della mia nonna paterna:

 

carolina i

 

14 – Il nome della mia nonna materna:

 

Matilde di Canossa

 

15 – Una mia brutta abitudine:

 

gelati

 

16 – La mia vacanza preferita:

 

ponti di Firenze

 

 

una segnalazione

 
 

UNA SEGNALAZIONE

 

Questa lettera Don Alessandro l’ha mandata ai suoi amici, ma ho pensato che era giusto farla conoscere anche ai miei amici (di cui conosco la sensibilità). Quali situazioni di estrema povertà esistono in tante parti del mondo….

 
Hola a todos, vuol dire, Ciao a tutti!
E’ tornato settembre, quindi credo che ormai le vostre vacanze sono terminate. Si torna alla vita e alle battaglie di tutti i giorni.
Qui da me invece la guerra non e’ mai finita e sta dando le sue vittime. In questo mese di agosto, che qui e’ pieno inverno, ho celebrato il funerale di un bambino di tre mesi morto per il freddo!, di un ragazzo di 17 anni che si e’ suicidato per la situazione tragica in cui vive la sua famiglia!, e quasi di una mamma ( ma l’abbiamo salvata in tempo) che si stava uccidendo per lo stesso motivo. Basta, non e’ possibile, non ce la faccio.
Per questo vi chiedo il vostro aiuto, che sento urgente e indispensabile.
Purtroppo senza soldi non si puo’ fare nulla, e qui stiamo costruendo due opere importanti per il quartiere che pero’, per mancanza di soldi, stanno andando con una lentezza esasperante.
La prima e’ una casa dove ci saranno un sacco di cose belle: primo, ospitera’ un gruppo di laiche consacrate, signore sole o vedove che consacrano la loro vita a Dio vivendo di volontariato. Sara’ un aiuto importante per il quartiere. Gia’ con loro stiamo visitando tutte le famiglie, scoprendo tante situazioni tragiche, ma vivendo lontano possono venire solo una volta a settimana. Vivendo qui invece potremo fare un lavoro piu’ rapido ed efficace. In questa stessa casa ci sara’ poi la nuova mensa, che sara piu’ spaziosa, piu’ pulita ed efficente, dove potremo dare da mangiare a piu’ bambini dei gia’ 220 che mangiano ogni giorno. Ci saranno anche delle stanze dove potremo fare dei corsi professionali per i ragazzi, di cucito, parrucchiera, cucina e tanti altri, per dare una possibilita’ lavorativa a tanti giovani. Queste stesse stanze poi saranno utilizzate anche per ospitare quanti di voi vogliano vedere con i loro propri occhi quello che stiamo facendo, e qui vi aspettano tutti!
L’altra opera che stiamo realizzando sara’ un piccolo centro sportivo, che pero’ qui e’ necessario. I ragazzi di qui non hanno un posto dove riunirsi e dare due calci al pallone. La unica cosa che c’e’ e’ la strada, piena di polvere quando il clima e’ secco, o solo fango quando piove. Avere un posto dove riunirsi e uscire dai pericoli e dalle tentazioni della strada, fare sport, salutare e pieno di valori che qui nessuno gli insegna, sarebbe una cosa eccezionale. Sara’ un luogo dove potremo fare corsi di sport di vario genere, potremo anche fare teatro o corsi di ballo, qualsiasi cosa che possa dare una prospettiva diversa dalla poverta’, dall’alcol e dalla droga che sembrano l’unico futuro di questi ragazzi.
Chi mi conosce bene lo sa che per me e’ tanto difficile andare a chiedere soldi, ma l’urgenza che sento per la gente di qui e’ troppa. So anche che in Italia le cose non vanno tanto bene, e ci sono famiglie che davvero non arrivano a fine mese con il loro stipendio. Ma sapete che qui un euro ne vale quasi cinque, e quindi basterebbe un poco di tutti per poter fare tanto. E comunque sia, chi ha una coscienza cristiana, sa che chi fa qualcosa per i fratelli piu’ piccoli lo fa per il Signore, e Lui la ricompensa la da per davvero. Ogni semino che metteremo non andra’ sprecato, lo sapete, ci metto l’impegno della mia vita e l’aiuto del Signore.
Fate conoscere anche questa cosa ad altre persone, date il mio indirizzo, e soprattutto l’indirizzo del mio blog dove sto raccontando cosa facciamo e sto mettendo le foto:
http://realdonniecinema.spaces.live.com
cosi’ piu’ gente potra’ aiutarci.
Per favore, ne abbiamo bisogno.
Grazie davvero per tutto e che Dio vi benedica attraverso la benedizione dei poveri.
Don Alessandro (Donnie)
 
 

roma 4

 

ROMA 4

 

 

E’ rimasto un giorno.

Domattina riprenderò il treno per tornare a Firenze….. da casa…. a casa…

Potrei fare un’altra passeggiata, ma tanto non riuscirei mai a rivedere tutto quello che vorrei.

Allora programmo un giro diverso… un giro che torna indietro nel tempo.

Nostalgia? No, direi più tenerezza, ricordo…

 Mi sono allontanata da Roma per mia scelta, sapevo bene che la mia vita stava cambiando direzione….ed in più andavo in una città che amavo tanto: quanti viaggi abbiamo fatto io e mia sorella a bordo della nostra “cinquecento”, la Pussiquetta, da Roma a Firenze e ritorno, anche solo per respirare un po’ di aria fiorentina …

Così ci siamo messe a guardare i vecchi album di fotografie, quelle dei nonni e di mamma e papà…giovani e belli, e poi le mie sorelline e dopo qualche anno anche io.

Una storia che si srotola piano attraverso le immagini, dalle prime foto dalla metà dell’ottocento ai primi del novecento, immagini così strane rispetto alle foto di ora, in bianco e nero… anzi spesso color seppia, piccole che ti ci vuole una buona vista per capire chi c’è.

E i vestiti, le prime auto, i costumi da bagno che azzardavano la vista delle braccia e delle gambe – dal ginocchio in giù……

Stupende!

Poi piano piano la famiglia che cresce, fino alle ultime foto nostre che però negli album “collettivi” si fermano a quando anche noi eravamo giovani mamme, anche parecchio belline!!!!

Va via la mattinata intera.

Al pomeriggio invece andiamo a trovare una delle cugine, Fiora, che abita ai Prati Fiscali…. Praticamente dall’altra parte di Roma.

Fiora ha 83 anni ed una gioia di vivere che è stata sempre la sua caratteristica. Sempre sorridente, sempre amorosa con tutti.

Solo lei era a Roma dei vari cugini e cugine( la nostra parentela è strettissima perché tre fratelli hanno sposato tre sorelle)….

Entrando nella sua casa mi sembra di tornare indietro nel tempo, come nei salotti dove si ritrovavano nonna con le sue amiche quando io ero piccolina.

Questa donna fantastica ha preparato la tavola con una tovaglia ricamata, piattini e tovaglioli coordinati, le ciotoline per il gelato, i bicchieri colorati e le bibite, la caraffa dell’acqua fresca, la zuppierina d’argento con i biscotti, i fiori nel mezzo e il suo affetto che riempie ogni piccolo spazio della casa.

Riesce a strabiliarmi ogni volta: ora sta preparando una ragazza per gli esami di giurisprudenza all’università….. e poi, parlando un po’ di sé ha da ridire sul dottore che le dice di far attenzione alla schiena…. E lei alzandosi di scatto fa “ma cosa pretende quell’uomo… meglio di così!!!” e con una disinvoltura estrema, chinandosi, si tocca i piedi con le mani!!!!!

La distanza è grande e, nonostante la città sia ancora vuota e ci sia poco traffico, abbiamo passato più tempo sui mezzi che con lei…. Ma ne valeva la pena!!!

 

 http://it.youtube.com/watch?v=btnT4eb3SQ8

 

Ciao Roma!

 

 

 
 

rOMA 3

 

ROMA 3 

 

 

Ed ecco l’ultima passeggiata: questa volta in centro. Ancora una volta con mia sorella.

Con l’87 scendiamo in Largo Argentina.

Passiamo davanti al teatro che ci ha visto mille volte durante le stagioni di prosa. Davanti al teatro passa il tram….. mi viene subito agli occhi la visione della tramvia a Firenze….. questi “cosi” verdi, che somigliano più a treni che ai tram di anni fa, davanti al Duomo a Firenze…. Cancello subito l’immagine…non mi voglio intristire, questi giorni sono tutti per Roma!

 

tram

 

Da piazza Mattei facciamo una deviazione per il Ghetto. C’è poca gente e si può girare con calma.

La prima cosa che si incontra è la Fontana delle Tartarughe.

 

 

fontana delle tartarughe

 

Entriamo poi nella via del Portico d’Ottavia e nella piazza. Anche così deserto il Ghetto ha una sua suggestione, con i palazzetti intitolati alle famiglie,

 

 

ghetto2

 

le finestre fiorite, le strade ordinate e pulite;

 

 

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purtroppo i negozi sono ancora chiusi per le ferie, avrei comperato volentieri il loro pane azzimo… che non ha niente a che vedere con quello che si trova nei supermercati…

 

 

ghetto6

 

Entriamo nel cuore di Roma, le stradine – mai dritte – che lasciano vedere scorci fantastici: un campanile che svetta dietro una palazzina, una terrazza fiorita, un cancello che nasconde antiche case….Ci avviamo per via dei Giubbonari verso Campo de’ fiori.

 

 

campo de fiori

 

Giordano Bruno sta a guardia del mercato e dall’alto del suo piedistallo mi guarda con aria seccata…. Peccato che è in controluce e non posso fotografarlo…

Anche qui al mercato mancano tanti banchi – cosa che mi rattrista un po’ perché è un segno di questi tempi di crisi: quando mai un bottegaio avrebbe chiuso il suo banco al mercato, soprattutto in agosto !!!

Comunque quelli che sono aperti, sono una gioia per gli occhi. I banchi sono preparati con gusto, e anche se si tratta di pomodori, frutta e verdura sono così ben disposti che sembrano quadri…

 

campo de fiori2

 

Andando avanti per via del Pellegrino abbiamo la fortuna incredibile di trovare aperto l’Arco degli Acetari e posso godermi quell’angolino d’incanto!

 

arco degli acetari

 

Si arriva in Piazza Navona…

 

piazza navona2

 

La piazza ricalca la forma e le dimensioni dell’antico Stadio di Domiziano. Fino al XIX secolo veniva utilizzata per vari spettacoli. Nel mese di agosto veniva allagata chiudendo gli scarichi delle fontane e vi si svolgevano naumachie. Da qui probabilmente il nome, passando da “in agone” a “nagone” e quindi “navona”.

La fontana dei fiumi è chiusa perché la stanno restaurando, ma  la piazza è così bella da lasciare senza fiato.

S:Agnese in Agone con la sua cupola e i campanili gemelli….. bellissima, nonostante le battute tra Borromini e Bernini,

 

S.Agnese

 

i balconcini fioriti, i bar eleganti…. l’armonia del suo ovale, tutto la rende un piacevole salotto…

I resti dello Stadio di Domiziano si possono ancora visitare…

 

domiziano

 

Mentre ci avviamo alla fermata dell’autobus per tornare a casa, passiamo davanti all’hotel Raphael (quello, per intenderci, che ospitava Craxi) da cui si scorge il pinnacolo di Santa Maria della Pace,

 

s.maria della pace

 

e davanti al buffo palazzo che ha un lato rotondo come fosse la poppa di una nave.

 

palazzo rotondo

 

 

 

L’autobus passa per i Fori Imperiali….. che voglia di scendere e farmi un altro giro tra i ruderi ….

Sono arrivati i turisti… c’è troppa gente ora… sarà per un’altra volta!