la sveglia

 

Ho letto questo breve e delicato racconto di Tonino Guerra e mi piace farlo conoscere anche a voi…

 

 

LA SVEGLIA

 

 

Un povero mercante arabo aveva da vendere soltanto una sveglia, che teneva in mostra sopra un tappeto polveroso. Per diversi giorni si accorse che una vecchia si interessava alla sveglia. Era una beduina appartenente a una di quelle tribù che si muovono col vento.
"La vuoi comprare?" le chiede un giorno.
"Quanto costa?"
"Poco. Ma non so se la vendo. Se scompare anche lei non ho più un lavoro."
"E allora perché la tieni in mostra?"
"Perché mi dà l’impressione di vivere. E tu perché la vuoi? Non vedi che mancano le lancette?"
"Fa tic-tac?" chiese la vecchia.
Il mercante caricò la sveglia che mandò un tic-tac sonoro e metallico. E la vecchia chiuse gli occhi e capì che nel buio della notte poteva sembrare un altro cuore accanto al suo.

 

 

(Tonino Guerra – da “Il polverone”)

 

 

sveglia

 

 

  1. Ciao bella Fausta,hai ragione il racconto è molto delicato e aggiungo io molto carino…grazie per averlo postato…a volte nn c’è bisogno di grandi concetti o paroloni per esprimere qualcosa!!!!Ti leggo sempre con piacere,un bacio grande…

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  2. Bel racconto, per analogia mi ha fatto ricordare il racconto breve della Tamaro, Luisito, che ho letto in estate. A me è piaciuta tanto questa storia di una signora anziana e sola che ritrova la voglia di vivere nell’amore per un pappagallino. A casa per qualche giorno a causa di una influenza, ne approfitto per godermi i gattini, così cucciolosamente affamati di coccole.
    Buona giornata a te, e, quando ripassi a Roma, fammelo sapere, chè sarei felice di incontrarti:)
     

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  3. E’ un racconto meravigliosamente delicato ma che infonde una grande tristezza…
    Per sopportare la solitudine anche il tic-tac metallico di una sveglia può bastare se da l’illusione di un cuore che batte!!!
    Che triste!!!!!! Grazie per averci fatto conoscere questo delizioso racconto.
    Un abbraccio
    Francesca

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  4. gia’, il ticchettio della sveglia puo’ passare per un cuore!
    delicata e molto triste la storia, mi ricorda anche quandok ad un piccolo cucciolotto, trovato abbandonato per strada, siccome molto piccolo e bisognoso della mamma, gli mettevo una sveglia avvolta in un maglione, vicino a lui per fargli credere di essere con la sua mamma.
    io amo molto le sveglie che fanno tic tac, mi fanno compagnia nella notte, non amo invece quelle che non fano rumore.

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