fra’ Davide

 

LETTERA A GESU’

 

Nel 1988 fu diagnosticato a fra’ Davide Maria Turoldo un cancro al pancreas.

Nello stesso anno, a Natale, scrisse questa lettera a Gesù…

Sono passati 20 anni, ma questa lettera è ancora una delle prose più belle e vere che io abbia mai letto…qualcosa su cui riflettere…. 

Eccola, con il mio augurio grande a tutti!

 

“Quando a uno si dice: guarda che hai un cancro, bello bello, seduto nel centro del ventre come un re sul trono, allora costui – se cerca di avere fede – fa una cosa prima di altre: comincia ad elencare ciò che conta e ciò che non conta; e cercherà di dire, con ancora più libertà di sempre, quanto si sente in dovere di dire, affinché non si appesantiscano ancor di più le sue responsabilità.

E continuerà a dirsi: la Provvidenza mi lascia ancora questo tempo e io non rendo testimonianza alla verità!

E’ dunque per queste ragioni, caro Gesù, che mi sono deciso a scriverti in questo Natale.

Non credo proprio per nulla ai nostri Natali: anzi penso che sia una profanazione di ciò che veramente il Natale significa.

Costellazioni di luminarie impazzano per città e paesi fino ad impedire la vista del cielo. Sono città senza cielo le nostre. Da molto tempo ormai!

E’ un mondo senza infanzia. Siamo tutti vecchi e storditi .Da noi non nasce più nessuno: non ci sono più bambini fra noi. Siamo tutti stanchi : tutta l’Europa è stanca :un mondo intero di bianchi, vecchi e stanchi.

Il solo bambino delle nostre case saresti tu, Gesù , ma sei un bambino di gesso!

Nulla più triste dei nostri presepi: in questo mondo dove nessuno  più attende nessuno.

L’occidente non attende più nessuno, e tanto meno te: intendo il Gesù vero, quello che realmente non troverebbe un alloggio ad accoglierlo. Perché, per te, vero Uomo Dio, cioè per il Cristo vero, quello dei “beati voi poveri e guai a voi ricchi”; quello che dice “beati coloro che hanno fame e sete di giustizia ..”, per te, Gesù vero, non c’è posto nelle nostre case, nei nostri palazzi, neppure in certe chiese, anche se le tue insegne pendono da tutte le pareti…

Di te abbiamo fatto un Cristo innocuo: che non faccia male e non disturbi; un Cristo riscaldato; uno che sia secondo i gusti dominanti; divenuto proprietà di tutta una borghesia bianca e consumista.

Un Cristo appena ornamentale. Non un segno di cercare oltre, un segno  che almeno una chiesa creda che attendiamo ancora…

Eppure tu vieni, Gesù; tu non puoi non venire…Vieni sempre, Gesù. E vieni per conto tuo, vieni perché vuoi venire .E’ così la legge dell’amore. E vieni non solo là dove fiorisce ancora un’umanità silenziosa e desolata, dove ci sono ancora bimbi che nascono; dove non si ammazza e non si esclude nessuno, pur nel poco che uno possiede ,e insieme si divide il pane.

Ma vieni anche fra noi, nelle nostre case così ingombre di cose inutili e così spiritualmente squallide.

Vieni anche nella casa del ricco, come sei entrato un giorno nella casa di Zaccheo ,che pure era un corrotto della ricchezza. Vieni come vita nuova,  come il vino nuovo che fa esplodere i vecchi otri.

Convinto di queste cose e certo che tu comunque non ci abbandoni, così mi sono messo a cantare un giorno:

 

Vieni di notte,

ma nel nostro cuore è sempre notte:

 e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni in silenzio,

noi non sappiamo più cosa dirci:

 e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni in solitudine,

ma ognuno di noi è sempre più solo:

e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni , figlio della pace,

noi ignoriamo cosa sia la pace:

e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni a consolarci,

noi siamo sempre più tristi:

e dunque vieni sempre , Signore.

Vieni a cercarci,

noi siamo sempre più perduti:

e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni tu che ci ami:

nessuno è in comunione col fratello

se prima non è con te, Signore.

Noi siamo tutti lontani, smarriti,

né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo.

Vieni, Signore.

Vieni sempre, Signore.”

 

 

 

 

  1. Sono qui che leggo e cerco di non scrivere perchè ho un polso gonfio per una tendinite e non dovrei adoperare il mouse, ma…….non posso fare a meno di dirti "Grazie per questo post che mi ha fatto piangere ed insieme consolato" Buon Natale nel vero senso della parola, mia cara Fausta!!!!!Lucetta

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  2. ricordo Davide Maria Turoldo Fausta, in questo momento mi viene da piangere, per lui che non è più con noi,( ricordo anche le sue sofferenze che affrontava con coraggio,)e per chi, come una mia carissima amica di soli 40 anni sta lottando per vivere in un letto d’ospedale, per lo stesso motivo, e dopo aver subito tre interventi in meno di 15 giorni, e non riesco a frenarmi, sono molto triste, non è giusto!ma quanto è vera questa sua letteraio non mi consolo Fausta, non so cosa fare, se non pregare.e augurarmi che sia Natale davvero per lei, che questo Bambino che sta per nascere ancora, non l’abbandoni adesso.

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  3. Anche se molto triste questa lettera, paradossalmente, da un senso di pace, un senso di accettazione alle avversita’ che fanno parte della nostra vita, inevitabilmente. Non c’e’ molto di giusto in questo mondo, almeno io non la noto questa giustizia, ma non abbandoniamo mai la speranza, perche’ ci aiuta ad andare avanti, nonostante tutto. Grazie Fausta. Un abbraccio!

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  4. Gesù, figlio di Davide, il Cristo di Israele, 2000 anni fa, ci ha mostrato un mondo meraviglioso, ma noi non lo abbiamo visto e continuiamo a restare nelle tenebre…finchè sarà così Gesù non sarà ancora nato.Solo pochi – come Padre Turoldo – lo hanno incontrato, per le strade di un mondo ormai perso……..eppure Lui è sempre con noi, fino alla fine dei tempi…. Che grandi e misteriose parole!!!Tu Lo hai già incontrato, Fausta…

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