tsunami

 

Tsunami – 4 anni fa la tragedia

 

 

Il 26 dicembre 2004, alle ore 07.59 ora locale (le 13.59 in Italia), un terremoto di magnitudo 9 della scala Richter sconvolse il sud-est asiatico.

Il sisma generò un maremoto che dette luogo ad uno tsunami che si abbattè sulle coste di Sri Lanka, Indonesia, Thailandia, India, Maldive e Malaysia, raggiungendo anche Somalia e Nigeria.

Il sisma è stato considerato il quarto terremoto più potente al mondo nella storia della sismologia.

Approssimativamente i morti furono 260 mila, ma il numero esatto resterà sconosciuto.

 

 

Oggi sono state tenute numerose cerimonie di commemorazione nei luoghi più colpiti dal cataclisma.

A Banda Aceh, nel nord dell’isola di Sumatra, la piu’ colpita dal cataclisma di Santo Stefano del 2004, con una cerimonia sobria sono state ricordate le 167 mila vittime.

Alcuni sopravissuti alla fine della cerimonia di preghiera hanno agitato cartelli di protesta chiedendo al governo di occuparsi di loro e di fornire loro un alloggio.

Oltre 97 miliardi di rupie sono scomparse nelle mani dei rappresentanti governativi.

Nonostante i principali organismi umanitari annuncino che la ricostruzione è già avvenuta per il 97%, ancora poco è stato fatto per le popolazioni più povere.

Il MdF (Multi donor fund) ha permesso di costruire oltre 13 mila case, alberghi, strade e ponti….

 

Ma non e sufficiente….

 

  1. Cara Fausta, come al solito, purtroppo (manco fossimo avvoltoi…o sì??), vale il detto: "Mors tua, vita mea"….in particolar modo per i politici & Co.!!!Un abbraccio!!….

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  2. Il numero esatto in questi casi è sempre sconosciuto. Cio’ che è esatto-nel senso di "certo" è che fu una tragedia umana di proporzioni davvero tragiche. Cio’ che è anche certo è che in questo mondo, su questo pianeta, queste cose accadono e, ironia della sorte, proprio a causa di quel vulcanismo che ha addirittura modellato la terra e ci ha dato e ci da la vita. Accadono,’ste cose. L’altra tragedia è l’uomo che da un lato non comprende bene i meccanismi dei terremoti e non riesce, percio’, a praticare una strategia di prevenzione e di previsione adeguata, e dall’altro, non ha la totale capacità, ne’ a volte la volontà di intervenire sufficientemente dove puo’, quando il issma è un dato di fatto e ci sono migliaia di persone da soccorrere e migliaia di vittime da recuperare. Altra tragedia certa, è la non efficienza-a volte spesso voluta- nel ricostruire cio’ che la natura disturgge. Ecco, questa è la realtà. Il mio pensiero corre a quelle bambine che, un attimo prima di scomparire per sempre-da qui-, giocavano con le onde del mare, tra gli spruzzi e le gioiose risate. Questa immagine nella mia mente-ed una preghiera- sono il mio omaggio alle vittime dello tzunami. Un omaggio…e una speranza. Ciao.marghian

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  3. lo Tsunami per me è come la tragedia delle torri gemelle, talmente grande e immane che mi angoscia ancora solo il pensiero!non posso dimenticare Fausta, tutta quella povera gente morta, io ho sempre amato il mare in modo spropositato, ma dopo lo Tsunami lo guardo con altri occhi, un po’ ne ho paura.come al solito i morti sono sempre tra i più poveri, che ancora aspettano la loro giustizia, come tutti i poveri del mondo.

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  4. "Oltre 97 miliardi di rupie sono scomparse nelle mani dei rappresentanti governativi" Questo m’inquieta e mi scoraggia……Dove sono finiti i soldi che servivano a quei poveretti? Perchè c’è sempre chi approfitta di queste sciagure per rubare?

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