Incontri

 

 

UNO STRANO INCONTRO

 

 

Stazione di Santa Maria Novella a Firenze.

Sto aspettando mio nipote che arriva da Roma (la prima sosta dopo essere arrivato dall’Argentina) con due dei suoi “ragazzi” argentini, Paco e Massi…

Sono arrivata un po’ in anticipo perché con il traffico e le strade tutte buttate all’aria non si sa mai quanto tempo ci può volere…

Ho trovato un posticino a sedere, tra tanti che aspettano di partire o – come me – qualcuno che arriva….

Mi attira l’attenzione un omino con un cappotto di colore indefinito che gira tra la folla con dei fogli in mano.

Chiederà l’elemosina, immagino…

La gente non alza neppure la testa per guardarlo e tanto meno guarda il foglio che ha in mano…lui insiste un po’, per vedere se almeno danno un’occhiata al foglio, poi si allontana…

Mi fa tanta tenerezza, specie nelle stazioni si vedono tante persone sole – li chiamiamo barboni, facendo di tutt’un’erba un fascio, ma chi può sapere perché sono lì?

Così, quando mi si avvicina lo saluto… mi fa un sorriso enorme e sdentato, come quello dei bambini piccoli – come avrei voluto avere la macchina fotografica in quel momento!!!

Mi porge il suo foglio: “tieni” – dice – “prendilo, l’ho scritto io”… e questo è il foglio che mi trovo in mano

 

 

Ricambio con il cuore (e non solo) questa sorpresa e gli chiedo qualcosa di lui, ma sorride e va via buttandomi un bacio e salutando con la mano, come un vecchio amico

 

  1. In quel via vai di gente distratta e presa da altri pensieri, l’omino voleva fare dono della poesia in cambio di un’offerta. Voleva dare anche lui qualcosa al prossimo e mi auguro che se ne siano accorti in tanti e che abbiano corrisposto. Fausta ciao. Lucetta

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  2. poveretto, l’uccello chissa’ era’ sua unica famigliami fa tenerezza.che piacere vedere scrito il nome" Argentina" quanta emozione fausta .mi sento piu’ vicina a te .Bacio enorme.

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  3. Chi è protagonista…vuole il protagonismo, ed ancora senza appagamento. Chi vive nell’ombra spesso vuole restare nell’ombra e nel silenzio. Solo il cuore e un piccolo gesto, un pensiero parlano per chi ha come "protagonista" il proprio cuore. Chi vive di se’ stesso. senza pretese se non…. amore, riconosce chi puo’ ascoltarlo. Per questa persona, chi poteva ascoltarlo, Fausta..eri tu. Si, ascoltarlo..come una vecchia amica e lui…esserlo per te. Strano incontro…e soprattutto molto bello, per lui e-forse soprattutto-..per te. Ciao.marghian

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  4. Cara Fausta, quando sto alla stazione Termini per i miei andirivieni in Calabria, amo osservare la gente, di solito vado sempre con largo anticipo, e ho tutto il tempo per farlo.sapessi quante persone ho conosciuto, molti simili a questo uomo, e noto l’indifferenza della gente per il proprio prossimo, e mi fa male al cuore perche’ e’ lo specchio della societa’ in cui viviamo.l’indifferenza è il male moderno, come possiamo migliorare le cose se si persevera cosi’?Io sono come te cara, non riesco a passare oltre, quindi brava! un bacio per te dolce amica

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