stilografica

 

 

Un amore dimenticato….

 

 

 

 

Questo pomeriggio in una scatola dove tengo la cancelleria, ho ritrovato la mia stilografica… avrebbe voluto avere una stellina bianca sul cappuccio, ma svolgeva ugualmente il suo lavoro con onestà e pulizia….

Per anni e anni è stata la mia compagna fedele; a un certo momento ha deciso che non voleva pù scrivere: ho cambiato tutti i tipi di cartucce… ma non c’è stato niente da fare…

Così è andato a finire che il computer ha preso il suo posto, ma non è la stessa cosa….

Per questo ho deciso di raccontare qui la storia di lei e delle sue compagne – più o meno importanti.

 

“Una penna stilografica è una penna utilizzata per la scrittura, composta da una cannetta piena d’inchiostro e da un pennino. L’inchiostro liquido confluisce al pennino attraverso un sistema di distribuzione che combina gravità e capillarità. L’inchiostro può essere fornito o da cartucce o da un meccanismo a contagocce oppure da una varietà di meccanismi per rifornire l’inchiostro attraverso il pennino. Ad esempio alcune penne hanno una pompetta di gomma collegata al serbatoio dell’inchiostro per risucchiare l’inchiostro da una boccetta. La maggior parte delle penne stilografiche di nuova produzione usano o delle cartucce usa e getta oppure un serbatoio rimuovibile con un meccanismo a vite o a pistone per la fornitura dell’inchiostro.”

(Da Wikipedia)

 

Alcuni disegni di Leonardo da Vinci descrivono una penna a serbatoio d’inchiostro e un’analisi dei codici leonardeschi fa pensare che avesse creato una stilografica – data la continuità di scrittura (impossibile se si deve continuamente intingere la penna nell’inchiostro)

 

 

Le invenzioni di "penne senza fine" si susseguirono per tutto il XIX secolo, ma nessuna era in grado di fornire una sufficiente qualità di scrittura.

 

La data di nascita della penna stilografica moderna risale al febbraio del 1883, quando Lewis Edson Waterman, rappresentante di commercio americano, brevetta la sua invenzione: la penna stilografica che usava un alimentatore multicanale,.

Fu l’inizio dello sviluppo del primo modello veramente funzionante ed affidabile di penna stilografica.

E’ solo molto più tardi, nel 1929, che la Pelikan realizzerà il rivoluzionario caricamento a stantuffo, che a lungo è rimasto nelle stilografiche moderne, unico contendente per la cartuccia di plastica, che pure ha origini europee, essendo stata creata dalla filiale francese della Waterman.

 

E’ vero, il computer l’ha messa da parte…(è sicuramente più veloce) ma come è bello, emozionante e personale, vedere una “vera pagina” scritta con una “vera penna”…

 

 

 

 

 

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