Nelle sabbie mobili

 

nelle sabbie mobili

 

racconto di gabriella

 

Quel giorno avevo il desiderio di farmi una bella passeggiata e accompagnata dal mio cane mi recai lungo il sentiero che portava a dei piccoli laghetti in mezzo al bosco . La giornata era discreta e un pallido sole si affacciava ogni tanto dalle bianche nuvole che si spostavano molto velocemente accompagnate dal vento. Avevo sentito parlare di quei piccoli laghi ma non li avevo mai visti. Li descrivevano come dei miracoli della natura, acque limpide e cristalline colorate dai riflessi degli alberi che vi si specchiavano non era però facile raggiungerli. Il sentiero si faceva sempre più ripido e più stretto, la vegetazione aumentava,il bosco si infittiva sempre di più  e il pallido sole lo vedevo  solo attraverso i riflessi degli alberi che ondeggiavano quasi a volermi scacciare da quel luogo……continua

 

Prima di uscire mi ero coperta bene, avevo addosso quel giaccone di lana tutto colorato che mi aveva fatto la nonna: si stava rovinando, aveva un po’ di fili tirati (sai, quando si gioca col gatto!!), ma era così morbido e accogliente che non l’avrei mai levato di dosso…. E poi mi sembrava sempre di sentire la mano della nonna che mi accarezzava come solo lei sapeva fare..

Oh, ma sto divagando….

Ecco, mi ero coperta perché non mi fidavo troppo di quel sole così pallido e poi a marzo il tempo riesce a fare brutti scherzi.

Infatti, man mano che andavo avanti per il sentiero vedevo una strana nebbia infittirsi sempre più.  Poteva essere il segno che ormai ero vicina ai laghetti… ma a quanto mi avevano detto bisognava camminare per un’oretta circa, invece non era passata ancora mezz’ora da quando mi ero messa in cammino.

Ogni tanto chiamavo Blitz… ma sì, il mio bellissimo setter… che girellava tutto allegro, felicissimo di quella occasione per sgranchirsi le zampe…. Quell’inverno così piovoso lo aveva tenuto tanto in casa…

Io, invece, camminavo sempre più inquieta, non so cosa c’era in quell’atmosfera un po’ rarefatta che mi faceva sentire insicura…..sentivo continuamente rumori strani….

 

 

  1. @Carlafracci… Gabriella è "gabriella solare", la trovi tra i miei amici…. è straordinaria…Cercala perchè ne vale la pena, lei dipinge…e poi fa un sacco di cose….. ti piacerà di sicuro.E’ lei che ha iniziato il racconto lanciando l’idea di un"gioco" da fare a più mani….Figurati se io mi lasciavo scappare una simile occasione!!!!!!La ringrazio anche da qui (spero che passi a leggere….)

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  2. si fausta ho letto il tuo racconto e devo dire che mi piace tanto e mi viene vglia di continuare a scriverlo ma devo dare spazio anche a chi vorrebbe partecipare devo dire che non serve scriverlo dall’inizio ognuno può scrivere il proprio pezzo sul suo blog così chi vuole leggere deve passare da tutti non ti sembra? fammi sapere ciao e grazie

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