8 marzo

 

8 marzo

 

Alla sua donna

Cara beltà che amore
Lunge m’inspiri o nascondendo il viso,
Fuor se nel sonno il core
Ombra diva mi scuoti,
O ne’ campi ove splenda
Più vago il giorno e di natura il riso;
Forse tu l’innocente
Secol beasti che dall’oro ha nome,
Or leve intra la gente
Anima voli? o te la sorte avara
Ch’a noi t’asconde, agli avvenir prepara?

Viva mirarti omai
Nulla speme m’avanza;
S’allor non fosse, allor che ignudo e solo
Per novo calle a peregrina stanza
Verrà lo spirto mio. Già sul novello
Aprir di mia giornata incerta e bruna,
Te viatrice in questo arido suolo
Io mi pensai. Ma non è cosa in terra
Che ti somigli; e s’anco pari alcuna
Ti fosse al volto, agli atti, alla favella,
Saria, così conforme, assai men bella.

Fra cotanto dolore
Quanto all’umana età propose il fato,
Se vera e quale il mio pensier ti pinge,
Alcun t’amasse in terra, a lui pur fora
Questo viver beato:
E ben chiaro vegg’io siccome ancora
Seguir loda e virtù qual ne’ prim’anni
L’amor tuo mi farebbe. Or non aggiunse
Il ciel nullo conforto ai nostri affanni;
E teco la mortal vita saria
Simile a quella che nel cielo india.

Per le valli, ove suona
Del faticoso agricoltore il canto,
Ed io seggo e mi lagno
Del giovanile error che m’abbandona;
E per li poggi, ov’io rimembro e piagno
I perduti desiri, e la perduta
Speme de’ giorni miei; di te pensando,
A palpitar mi sveglio. E potess’io,
Nel secol tetro e in questo aer nefando,
L’alta specie serbar; che dell’imago,
Poi che del ver m’è tolto, assai m’appago.

Se dell’eterne idee
L’una sei tu, cui di sensibil forma
Sdegni l’eterno senno esser vestita,
E fra caduche spoglie
Provar gli affanni di funerea vita;
O s’altra terra ne’ superni giri
Fra’ mondi innumerabili t’accoglie,
E più vaga del Sol prossima stella
T’irraggia, e più benigno etere spiri;
Di qua dove son gli anni infausti e brevi,
Questo d’ignoto amante inno ricevi.

Giacomo Leopardi – Canti

       (Rosa Luxemburg)

 

 

  1. MA….ABBIAMO AVUTO LA STESSA IDEA!!!!! SI, IO SAREI, PER "TRADIZIONE", LA…"CONTROPARTE", PER VIA DELLA QUALE E’ NATA QUESTA FESTA. Ma io ho sempre considerato la donna come "la metà uguale" della famiglia umana. Parlo dell’8 marzo come di una data da ricordare, come il nome di Rosa Luxemburg e cio’ che ella propose: l’8 marzo come giornata internazionale di lotta per la conquista di una dignità, quella della donna, che c’è e che…noi uomini dobbiamo riconoscere a pieno titolo. L’augurio che faccioa voi è quello di una effettiva uguaglianza che sia totalmente riconosciuta. A noi..che possiamo essere capaci di riconoscerla. Ciao.Marghian

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  2. L’ha proposto Rosa Luxemburg? L’8 marzo?Sapevo il perchè, ma non il CHI.Non lo sapevo, ed è valsa la pena davvero essere passata di qui.Ho già lasciato il mio saluto nel racconto, te ne lascio un altro…Monica

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  3. Fausta nonnatuttua(Non al computer)ha scritto: @monica: non solo l’ha proposta Rosa Luxemburg, ma lei è quella che ha iniziato tutte le battaglie delle donne, per l’uguaglianza, per la libertà… pagando di persona….. una donna che io ammiro tantissimo…4 minuti fa

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