Tessa e Giotto

 

Sono tornati!!!!!

 

 

Dal 18 marzo è rientrata in funzione la webcam che dal 2007 segue la nascita dei pulli di Tessa e Giotto, i due falchi pellegrini che – nati nel 1993 proprio nella cupola del Brunelleschi – tornano ogni anno a deporvi le uova.

Tessa ha già deposto 4 uova e ha cominciato a covarle. Ora si aspetta la schiusa per conoscere i nuovi falchetti!!!

Forse i turisti si chiederanno come mai in piazza del Duomo ci sia tanta gente che cammina guardando in alto, ma spesso si vede Giotto che vola intorno alla cupola, dandosi da fare per portare da mangiare a Tessa ferma in “casa” per la cova….

 

 

 

 

 

Da qualche decennio l’urbanizzazione ha radicalmente cambiato le abitudini di molti animali selvatici, minacciandone, in alcuni casi, addirittura la sopravvivenza della specie.

A Firenze la presenza del falco pellegrino è stata scoperta quasi per caso. Nel 1993, Gianluca Serra, un giovane ornitologo, grazie al suo occhio allenato si è reso subito conto che la coppia di uccelli, che volteggiava sopra la cupola del Brunelleschi, non era una comune coppia di piccioni. Nasce in quel momento l’interesse per questo strano avvistamento.

I falchi pellegrini in natura nidificano su pareti di roccia a strapiombo piuttosto alte per consentire loro la caccia in volo. Alcuni monumenti o edifici molto alti rappresentano, in caso di necessità, un’alternativa molto apprezzata da questi animali.

Nel 2006 l’osservazione di questi uccelli assume una forma ufficiale. Durante i lavori di restauro della cupola, infatti, gli operai si imbattono in un nido abitato da “pulli”, come si chiamano in gergo scientifico i pulcini di questi rapaci. La scoperta viene segnalata agli Uffici della Provincia di Firenze che si rende disponibile a finanziare il progetto di studio. Parte così il primo “reality” per spiare l’intimità di una coppia di falchi e, come ogni reality che si rispetti, ha un gran successo: attraverso un sito è possibile osservare in diretta il comportamento dei due “piccioncini” ai quali nel frattempo viene dato un nome: Tessa e Giotto.

Il 2 febbraio 2007, il comando provinciale dei vigili del fuoco mette a disposizione una squadra speleologica che posiziona, facendo molta attenzione a non disturbare i due falconi, una micro telecamera vicino al nido sotto la supervisione del dottor Paolo Taranto, che a tutt’oggi coordina il progetto

I falchi pellegrini, che possono vivere fino a 20 anni, tendono a scegliere lo stesso nido per deporre le uova. La loro fedeltà al nido è tale che alcuni sono abitati dal medioevo.

Tessa e Giotto tornano ogni anno e speriamo che continuino ad allargare la famiglia abitando sempre il cupolone che domina Firenze.

I falchi si scelgono per la vita, e si riaccoppiano solo in caso di lutto. È proprio il caso di dire “finché morte non ci separi…”.

 

 

  1. CHE ESEMPIO DI AMORE……………….È MOLTO BELLO……………..CHE NOTA PIU’ TENERA, SOLO UNA DONNA COME TU POTREBBE PARLARE COSÌ.UN ABBRACCIO…………

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  2. ma che bella cosa fausta, pensa quanto avremmo da imparare dagli animali noi umani! Questo si che è amore, per la vita, che bello!grazie per averci messo al corrente di questa notizia, io non sapevo che esistesse il falco pellegrino pensa, chissa’ come deve essere bello vedere questa nascita, tienici al corrente dei piccoli di Tessa e Giotto attendiamo il lieto evento anche noi.ciao bella un abbraccio

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  3. sono bellissimi ed hanno scelto bene dove fare il nido grazie fausta per averci regalato queste bellissime immagini precedute da un interessante storia ciao a presto

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  4. E’ una notizia bellissima!Queste sono le cose che mi piacerebbe leggere sui giornali, sul web. Invece sempre solo uccisioni, violenze. Come se le meraviglie fossero finite. Ma non è così. Secondo me è molto importante che la gente sappia quante cose interessanti, piacevoli e dolci ci siano in giro per il mondo. Non c’è solo pattume.Grazie Fausta

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