Chi lo avrebbe immaginato?

Scribacchiando è venuto fuori questo… potrebbe essere l’inizio di un nuovo racconto…. dopo una tragedia qualcosa che potrebbe essere a lieto fine …..
Gabriella, Carmela… e chi vuole…. si riparte?
 

CHI LO AVREBBE IMMAGINATO?

 

Erano un po’ di giorni che lo vedeva passare sotto casa, alto, snello, jeans un po’ strappati – ma non troppo, con gusto – giubbotto nero e uno strano cappellino di lana a righe in testa, ben calcato sulle orecchie, a nascondere… chissà! Di che colore avrà i capelli…o sarà rasato come va di moda?

Parcheggiava il motorino poco lontano dal suo portone e si avviava verso la piazza… poi girava in via Bocci e lei lo perdeva di vista. Tutte le mattine alla stessa ora. Certamente non andava a scuola perché non aveva niente con sé… forse lavorava….

All’inizio se l’era presa tanto per questa influenza che l’aveva colpita proprio nei giorni della gita scolastica ed aveva pianto per una giornata intera. Le due quinte erano andate a Vienna e chissà come si divertivano tutti insieme. Sarebbe stata l’occasione buona per cercare di avvicinare quel Paolo della V^ B che era l’idolo di tutte e che sembrava non avere occhi per nessuna….

Poi, una mattina, si era messa dietro i vetri a sognare e meditare sulla sua sfortuna, quando l’aveva visto passare…..

Avrebbe avuto voglia di seguirlo, ma non poteva ancora uscire, il dottore si era raccomandato e lei obbediva; voleva un gran bene a quell’uomo burbero ma dolce che l’aveva vista fin da piccola, al quale spesso aveva raccontato i suoi dolori…fisici e morali, che lui ascoltava sempre con attenzione: la faceva sentire importante e lei  si fidava di ogni cosa le dicesse.

Mentre si allontanava dalla finestra le venne incontro scodinzolante Pongo, il suo dolcissimo setter. Gli prese il muso tra le mani e gli stampò un bacio sul naso umido…. Lui le rispose con una leccatina sulla guancia.

Camilla si sentiva allegra quella mattina, era circondata di affetto che lei ricambiava con entusiasmo……

Continua….

 

 

 

 

  1. bellissimo e bellissimaidea cara Fausta, tanto più che sono sveglia, di botto sveglia, causa il terremoto che ho sentto poco fa qui a Roma ed ho anche scritto un post perche’ ho un po’ di paura e tutti dormono, ma sono sveglia solo io?mi chiedo? allora buona idea, vado faccio il caffe’ e scrivo, mi piace tanto anche a me sta cosa, è fantastica giuro! sei e siete favolose ragazze!!!!!ma che bella la vita nonostante tutto!ciao cara

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  2. Ciao Fausta, oggi mi sento un po’ meglio, ieri è stata una giornata tragica passata davanti alla tv a guardare tutto quel disastro e a piangere, ma ancora il peso non si alleggerisce, hai letto e quindi sai il perche’ mi ha colpito cosi’ tanto, mi avrebbe colpito lo stesso chiaro perche’ il terremoto è terrribile e ogni volta che accade in qualsiasi parte del mondo piango per loro perche’ e qualcosa dal quale non puoi difenderti, ma quella citta’ mi tocca molto da vicino.non ultima la paura che è stata tantissima giuro, non finva mai quella scossa maledetta e se penso che ancora li ne fa di continuo…………..comunque devi sapere che ho scritto la mia parte del tuo romanzo solo che non ho ancora voglia di pubblicarlo, mi sembra un pochino irriverente sai? il farlo ora, possiamo rimandare a un momentino più sereno? mi sento in lutto credimi, non ho voglia di fare nulla che sia frivolo, nemmeno pensare al romanzoun abbraccio forte per te Fausta

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