Pan di ramerino

 

TRADIZIONI TOSCANE

 

 

In Toscana il “pan di ramerino” ha un’origine medievale.

Era un normale pane, con l’aggiunta di rosmarino.

Nelle campagne aveva una sua dimensione rituale durante le celebrazioni del giovedì santo. I fornai dei borghi agricoli lo preparavano in grandi quantità, per soddisfare le richieste dei contadini che venivano ad assistere i riti religiosi e i parroci delle varie zone li benedicevano al mattino.

Ancora oggi, il Giovedì Santo ogni forno in Firenze ha una cesta piena di Pani di ramerino: è diventato un po’ più dolce con l’aggiunta di uvetta, ma è sempre un pane semplice, fatto solo di pasta di pane, olio, rosmarino (ramerino) e uvetta.

Ancora oggi, il Giovedì Santo, ogni famiglia ha il suo Pane da spezzare insieme…

 

 

 

 

  1. e sai che ti dico? che mi metto a farlo, ma senza l’uvetta, non l’ho in casa,al mio paese invece si fa un pane a ciambella con il sesamo sopra molto buono e morbidissimo, cosa che non guasta affatto visto i miei denti!!(finti che più finti non si puo’)

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  2. Non c’è niente di più bello e più buono del pane! Davvero, istintivamente, il pane è una cosa che si fa voler bene! Io uno di questi panini prima di mangiarlo lo bacerei, per fargli capire che gli voglio bene…Spezzare il pane assieme a chi vuoi bene è uno dei momenti più alti che si possa vivere… ma questo lo ha già detto Qualcuno più importante di me…

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