Delara Darabi

 

Delara Darabi

 

 

 

 

Un’ultima disperata richiesta di aiuto alle persone più care. «Mi impiccano fra pochi secondi, aiutatemi!»: così, alle 06.00 di venerdì mattina Delara Darabi, la 23enne pittrice iraniana condannata a morte per un omicidio commesso a 17 anni, ha informato per telefono i genitori che la stavano portando sul patibolo. Poco dopo, è stata giustiziata.

In un’intervista aveva detto:

“Fra tre giorni sarà impiccata: sai cosa significa essere prigioniero dei colori? Significa me. La mia vita dai 4 anni in poi è stata fatta di colori. Compiuti i 17 anni, li ho persi… Ora la sola immagine che appare ogni giorno davanti ai miei occhi è quella di un muro. Io Delara Darabi, incarcerata per omicidio, condannata a morte… mi sono difesa con i colori, le forme e le espressioni”.

Nel 2003 Delara aiutò il fidanzato in una rapina, e  si dichiarò poi colpevole per difenderlo.

Delara è stata impiccata nonostante un movimento internazionale di attivisti per i diritti umani avesse ottenuto il rinvio dell’impiccagione. Si era parlato di una dilazione di due mesi, rispetto alla data del 20 aprile, giorno in cui era stata fissata l’esecuzione.

Nonostante l’Iran abbia firmato la Convenzione Onu per i diritti dell’infanzia, che vieta la pena di morte per i minorenni, le indicazioni non vengono seguite. La legge iraniana è basata su una interpretazione della Sharia e prevede che un condannato a morte per omicidio possa salvarsi solo se i familiari della vittima concedono il perdono

Per il presidente di Iran Human Rights, Delara è il simbolo di tutti i minorenni in carcere ed “è ora che Teheran paghi le conseguenze per una violazione della convenzione sui diritti dell’infanzia che pure ha sottoscritto. L’Onu deve fare in modo che quei principi trovino attuazione e non siano semplicemente un pezzo di carta”.

La comunità internazionale non deve più restare in silenzio e inerte dinanzi al sangue versato dal fanatismo religioso in Iran e prendersi le responsabilità definite dalla carta delle Nazioni Unite, le convenzioni e i regolamenti internazionali per trattare con tali regimi”.

L’Iran ha messo a morte almeno 42 minorenni dal 1990, in totale disprezzo degli obblighi internazionali che stabiliscono il divieto assoluto di mettere a morte persone per un reato commesso quando avevano meno di 18 anni.

 

 

Anche Roxana Saberi giornalista americana-iraniana, è in carcere, accusata di spionaggio.

Che ne sarà di lei?

  1. Che angoscia…grazie per questo psot, non bisogna dimenticare che ci sono paesi dove la tortura, la pena di morte, l’omicidio,in tutte le sue forme viene riconosciuto come NORMALE… ed i più deboli ne portano le conseguenze…

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  2. ciao Fausta ho sentito ieri al telegiornale che l’avevano impiccata senza avvertire nessuno nè i suoi familiari nè l’avvocato,che dirti ci trinceiamo nel timore di far vedere una lacrima,le leggi in quei paesi sono così terribili che con un pizzico di loro forse forse l’Italia andrebbe un pochino meglio. un abbraccio sincero da Massimo

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  3. Quando si ascoltano queste notizie è sgomento e rabbia,sembra quasi impossibile che accadono sul serio tali fatti e che il mondo non possa farci proprio niente per impedirli…….questa è la povertà vera..,quella disumanità legalizzata di calpestare e recidere vite, spacciata in certi paesi come normale e giusta.Ciao Fausta…baci.

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  4. Ci si occupa di vita solo quando è collegata ad interessi politici o a pseudo credenze. Poi rimane il silenzio assordante di Santa Romana Chiesa. Scusa, Fausta, ma certi comportamenti, certe parole ("figlie cresciute all’ombra del Vangelo!!!) mi fanno arrabbiare. Ho sempre creduto che la vergogna fosse un cattivo sentimento, dovrei ricredermi 😦

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  5. ho ascoltato anche io questa notizia Fausta e mi sono sgomentata di come in certi paesi si faccia questo tipo di giiustizia sommaria e crudele, perfino quella di Saddam Hussein mi aveva turbata, nonostante tutto.Sai forse dice giusto massimo qui sotto, se ce ne fosse un pizzichino di più in Italia, chissa’ che non andrebbero meglio le cose? ma come al solito ci sono gli eccessi, e penso proprio che sia meglio eccedere in liberta’ che in costrizione.

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  6. Angela cara, apri una porta spalancata!!! Io sono credente, non l’ho mai nascosto, ma tra fede e devozione a "Santa Romana Chiesa" – che è tutt’altro che santa, poco romana e per nulla chiesa (intesa come ecclesìa). ci corre tanto!!!! Non solo sono arrabbiata ma mi fa veramente male una chiesa che si prostra alle ideologie del momento….. so bene che farò scandalizzare qualcuno, ma è proprio la fede che mi fa dire così!Sì, la vergogna… dipende da quale parte la guardi….

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  7. LONU, cara Fausta, è meglio lasciarlo alle sue furfanterie, e la chiesa cattolica romana, come dici giustamente tu, si adegua, come fa da sempre, alla corrente del momento. Non voglio offendere i singoli Cattolici, ma l’organizzazione che "gestisce" la Fede.Per quanto riguarda i musulmani puoi leggere il mio commento a "Giro Tondo", sul blog di Marghian. In casa loro applicano la sharya, e il "prezzo del sangue"…che è un precetto che sta anche nei primi libri della Bibbia, ma che credo non si applichi più presso gli Ebrei, e tantomeno da noi, da almeno 2500 anni!!Qui ha influito sicuramente il profondo disprezzo che la società islamica ha nei confronti delle donne, a mio parere.Purtroppo loro sono tutti, ripeto: tutti, così, e non c’è verso di farli minimamente ragionare. Sono molto dispiaciuto per Delara, e per tutte le donne, che, ancora nel 2009, devono vedersi comunque trattate così in molti luoghi del mondo!!Auguriamoci solo che questi personaggi non arrivino a costruire le bombe atomiche!!….Un triste saluto a tutte voi ed una preghiera alla Madonna, che per fortuna è una donna, per Delara, perchè riposi in pace!

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