Gli aquiloni

Gli aquiloni

 

Per un momento ieri, forse al tg3, per un breve spot mi è sembrato di vedere un’illustrazione de “Il cacciatore di aquiloni”, il bel libro di Kaled Hosseini: tanti, tantissimi aquiloni che sfrecciavano in un cielo ventoso sopra le terribili macerie della città di Gaza.

La spiaggia della Striscia di Gaza era popolata da ragazzi e bambini palestinesi impegnati a far svettare in cielo colorati aquiloni. L’Unrwa (l’agenzia dell’Onu per il Soccorso e l’Occupazione) ha indetto un torneo il cui obiettivo era di  battere il record mondiale di aquiloni in volo, lanciati contemporaneamente e nello stesso posto.

Alla competizione hanno partecipato centinaia di bambini iscritti alle attività organizzate dall’Unrwa per il periodo estivo.

Ma il torneo aveva uno scopo più importante: “Raggruppare centinaia di bambini palestinesi in uno dei posti più inaccessibili e militarizzati del pianeta, e farli giocare  con gli aquiloni divertendosi come tutti gli altri bambini del mondo”.

Un segnale per il mondo.

Gli aquiloni in cielo permetteranno a questi bambini di liberarsi per un po’ dalla triste e misera realtà che li circonda, mostrando al mondo la loro voglia di felicità, libertà e gratificazione”.

Questi bambini che soffrono la sete e la fame,  che sono prigionieri e privati di tutto dal momento che sono chiusi dentro una prigione quasi impenetrabile dalla quale si può entrare ed uscire da cunicoli da talpe a proprio rischio.

Bambini che non possono ricevere i tanti aiuti che generose organizzazioni internazionali di solidarietà hanno loro destinato e che giacciono bloccati o sequestrati delle forze armate israeliane e degli alleati egiziani al di la del grande Muro di recinzione.

 

Che questi aquiloni siano un messaggio di pace al mondo!

 

  1. Non ho visto il servizio in TV. Chissà he gioia per questi bambini!Quanto ho pianto a leggere questo libro. Non me ne vergogno, mi ha ferita profondamente. Quanto odio…Mi hanno poi prestato MILLE SPLENDIDI SOLI, ma l’ho reso intonso, non ce la facevo a ributtarmi in un nuovo dolore, pensando che non è solo un romanzo, un racconto. Ma è la vita di queste persone. Sono stata codarda… chissà magari un giorno lo leggerò.

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  2. che siano un messaggio di pace, madonna mia fausta quanti libri sto ricominciando a leggere con i tuoi splendidi post, mi stai facendo riappassionare alla lettura (cosa tra l’altra mai abbandonata ma da un po’ di tempo ripresa con amore)e ho appena finito un libro di Faletti,il terzo per l’esattezza e mi stupisco di me stessa perche’ è accaduto in soli due mesi,leggero’ anche questo visto che lo ha in casa mia figlia(Dio la benedica per la sua passione)notte Fausta, non ho resistito e ho anche riacceso il pc per un’occhiatina in giro dopo la lettura e sono felice di averlo fatto ,mi hai dato un libro in più da leggere

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  3. a proposito, ho dimenticato una cosa da dirti, che uno di questi giorni voglio andare alla feltrinelli a largo argentina per cercare quel libro di Tiziano Terzani di cui hai parlato nel post di qualche giorno fa, sono sicura che mi piacera’.

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  4. @ Giusy mar mar: anche io come te….@lucetta: mi dispiacerà solo perchè mi accorgerò di quanto di più potevo fare anche io nelle mie possibilità…@gabriella: ti sento sempre vicina…@Nuccia: io ho cominciato on "lettere contro la guerra", ma se vuoi conoscere Tiziano come persona ti consiglio di partire dall’ultimo "la fine è il mio inizio"

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