Julia la farfalla

 

Julia, la farfalla…

 

 

Il 9 settembre, presso l’Orto Botanico di Firenze, tra gli alberi secolari che lì vivono, c’è stata una bellissima conferenza di Julia Hill, conosciuta col soprannome di Butterfly, la giovane ragazza che per 2 anni e 6 giorni ha vissuto su una sequoia millenaria – che lei ha chiamato Luna – per poterla salvare dalle motoseghe delle multinazionali del legname.

Julia oggi ha 34 anni e gira il mondo per raccontare la sua storia, ma soprattutto per sensibilizzare al rispetto degli alberi, e della natura in generale.

Per opporsi al taglio delle sequoie andò a vivere sulla piccola piattaforma di legno a 56 metri nonostante il freddo, la fame e le condizioni durissime. Julia poteva continuare a fare surf come le sue coetanee californiane, invece poco più che ventenne mise a repentaglio la sua vita per salvare quella di una sequoia e dell’intera foresta millenaria che stava per diventare legname per camini.

 

 

 

A vederla non diresti che è proprio lei l’ecoterrorista più famosa del mondo. Una graziosissima giovane, snella, capelli corti e piedi scalzi anche in città, “come quando era su”

Racconta di come è stata drammatica la sua lotta: una battaglia quotidiana contro il freddo, la fame, le tempeste violentissime, il rombo minaccioso degli elicotteri sopra la testa e delle motoseghe sotto di lei. Ma anche la paura, la solitudine, il disagio di restare in una piattaforma di un metro e mezzo per due, le febbri e la malattia ai reni.

Julia spiega di aver scritto il libro-diario dettando al registratore le sue paure e le sue poesie, le sue giornate piene di interviste, lettere e arrampicate sui grandi rami intorno alla sua piccola piattaforma.

Dice con molta semplicità: “ci si abitua a tutto, anche a mangiare cous cous e frutta secca, a lavarsi con le spugnature di acqua piovana e ad andare in bagno in un secchio foderato da una busta”. Quello che l’ha aiutata è stato il fatto di avere uno scopo importante: salvare qualcun altro, salvare Luna e la foresta”.

“Luna mi è rimasta nel cuore, continuo le battaglie ecologiste, e lavoro per i diritti dei nativi americani e contro la pena di morte negli Stati Uniti”.

 

 

E’ deliziosa da ascoltare… semplice ed umile, non si ritiene una persona che ha fatto una cosa eccezionale…..anzi!

E’ come se non fosse mai scesa dalla sua sequoia e passa nella vita proprio come una farfalla (fin da bambina ha avuto con loro un rapporto particolare), volando al di sopra della banalità e delle convenzioni….

Al termine della conferenza (che è durata un’ora in più del previsto a causa delle mille domande che le venivano poste – con grande pena del custode che non riusciva a chiudere il Giardino….) sono state mandate alcune musiche delle piante elaborate dal Damanhur insieme ali studiosi dell’Orto Botanico.

 

 

 

  1. Ma che bel post e che bella storia…certamente julia è una donna speciale e sarebbe bellissimo poterle parlare..credo che volando al di sopra della banalità e delle convenzioni abbia trovato un pianeta migliore di quello che viviamo noi…penso…vicino a casa mia ci sono splendidi ulivi…quasi quasi ;))) dovrei trovare solo un ramo capace di reggermi ;))) ti abbraccio e grazie per la bella lettura…ciao Fausta dall’anima d’acqua..bacini

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  2. … salvare qualsiasi essere umano è una grande grazia, un enorme dono…… ma il dono più grande è rendersi conto che ogni sacrificio volto alla salvezza non è vano, ma ricco di Vita.Un buon inizio di settimana…… in Armonia

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  3. che bella cosa fausta, se si pensa agli anni che uno di questi alberi ha, come si fa a tagliarli senza rimorsi? chi li potra’ mai sostituire? certo che gli uomini non hanno la minimasensibilita’!Che bella donna che deve essere questa ragazza, mi fA PENSARE A QUANDO IL MIOCOMPAGNO VOLEVA TAGòLIARE UN FICUS BENJAMIN CHE AVEVAMO DAVANTI CASA, PERCHE’DICEVA CHE ERA CRESCIUTO TROPPO e andava sul tetto e poteva fare danni, be io mi sono messa a piangere dalla disperazione, perche’ lo amavo tanto che non potevo pensare che lo eliminasse, alla fine ho vinto io, e l’albero è rimasto li, adesso che lo ha potato, temo che non ricresca, E GLI PARLO TUTTI I GIORNI quando sono li a Reggio, NELLA SPERANZA CHE MI ASCOLTI E RICRESCA, DICONO CHE CI SENTONO,SPERIAMO CHE SIA VERO!scusa la scrittura, a volte tocco qualcosa che mi cambia i caratteri,ma se cancello e li rifaccio, non è la stessa cosa, accetta cosi’ e scusami.Una buona giornata e una buona settimana per te cara

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  4. che bello fausta il tuo blog è sempre cosi sorprendente,inaspettato,riflessivo e divertente…sei un toccasana per tutti noi….su facebook ti ho messo il video del daniel per ripagarti un pò da tutte le tue fatiche… 🙂 grazie

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  5. Ambra!!!! Ma sei tu?Che tonta che sono……purtroppo molte volte non mi arrivano le segnalazioni dei commenti: ogni tanto faccio un giro per vedere se c’è qualcosa….ho visto questo e sono andata a vedere chi era questa "bimba due volte" ed ho letto del panino col lampredotto…. e mi si sono accese tutte le lampadine…..Grazie, che belle parole…….sei un tesoro…….. ti ci porto al sasso di Dante, tranquilla!!!Un abbraccio

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  6. Concordo con bimba… veramente il tuo blog è sorprendente, oserei dire unico nel suo genere perchè abbraccia svariati argomenti. Sei in gamba amica mia. Grazie per il passaggio nel guest e per la bellissima immagine. Un sorriso ed un abbraccio.

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  7. Ah dimenticavo…proprio una bellissima e dolcissima storia quella di Julia, piena di coraggio e sensibilità. Sapere che esistono persone così ti fa sperare bene nel futuro.

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  8. Leggere una storia così fa bene al cuore. Nel mondo ci sono le persone valide, altruiste, amanti della natura. E’ importantissimo parlarne e far conoscere le loro storie. Ci fa sentire meno soli.Grazie Fausta! Concordo con le alte, un bellissimo post!!!!!

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