1° aprile

 

1° APRILE

 

Nessuno sa di preciso come sia nata questa strana festa del pesce d’aprile……

 

Qualcuno la fa risalire addirittura a Cleopatra, che – nel 40 a.c. – sfidò Marco Antonio ad una gara di pesca. In quell’occasione infatti, il generale romano tentò di fare il furbo, incaricando un servo di attaccare all’amo una grossa preda che lo avrebbe fatto vincere, ma la Regina, scoperto il piano, diede ordine di far abboccare un grosso finto pesce in pelle di coccodrillo.

 

Uno degli scherzi più antichi e riusciti fu fatto ai fiorentini nel 1878: la cremazione del Marajà indiano sulle rive dell’Arno.

La “Gazzetta d’Italia” pubblicò la notizia dell’improvvisa morte di un mahrajà indiano avvenuta in città e annunciava che, secondo la tradizione induista, questo sarebbe stato cremato il 1° di aprile su un’alta pira costruita appositamente nel parco delle Cascine, all’incrocio dei due fiumi, l’Arno e il Mugnone.

Ovviamente una grande folla si riunì nel luogo stabilito, e rimase in attesa per ore sino a quando dai cespugli sbucarono torme di giovanotti vestiti da pescatori che si misero a girare per la folla gridando “Pesci d’Arno fritti!”.
Fortunato l’indiano, che non era morto, e beffati i fiorentini che, come raccontano le cronache dell’epoca, si allontanano ammutoliti… facendo gli indiani….

 

Un altro scherzo ben riuscito avvenne alla corte del Duca di Borgogna il quale sfidò il suo giullare a fargli uno scherzo senza farsene accorgere, pena il taglio della testa se non lo avesse fatto ridere.

Il giorno dopo alla scadenza del tempo, il giullare si presentò al duca tutto tremante dicendogli che non era riuscito a pensare allo scherzo.

Il duca lo mandò al patibolo, ma quando il boia alzò la scure si vide che impugnava un salame. Nonostante ciò il giullare spaventatissimo stramazzò a terra.

Il duca, perplesso, saltò sul palco per vedere se era morto di paura, m quando fu vicino il giullare aprì un occhio e con una risata gli disse “ti è piaciuto lo scherzo”?

 

Poi furono i giornali ad inventare notizie che poi si dimostravano pesci d’aprile…Tra i tanti che ho trovato questi mi sono piaciuti particolarmente:

Nel 1955 a Monaco, i giornali danno la notizia che un giacimento di petrolio è stato scoperto nel sottosuolo cittadino. Gli abitanti sono pregati di munirsi di secchi per raccoglierne il più possibile.

Nel 1957 la BBC fece un reportage riguardante la grandiosa e abbondantissima raccolta degli spaghetti coltivati nella campagna Svizzera.

Non da meno l’Express, con la notizia che a Neuchatel, in occasione di una mostra dedicata alla mosca tse-tse, i visitatori avrebbero potuto farsi pungere dall’insetto e piombare in una "siesta controllata di circa mezz’ora".

 

Il pesce è poi il protagonista di numerosissimi proverbi, questi sono solo alcuni…..

– Essere un pesce fuor d’acqua

– Non sapere che pesci pigliare

– Prendere a pesci in faccia

– Buttarsi a pesce su qualcosa

– Chi dorme non piglia pesci

 

 

Ultimamente mi sembra che l’uso di fare pesci d’aprile sia un po’ scaduta, si è perso il gusto della risata scanzonata che aiutava a superare il momento difficile….. i miei ricordi vanno al dopoguerra, e non si può certo dire che fossero tempi facili…..ma se penso a come si doveva stare attenti alle spalle, sia a scuola che per la strada…con il rischio di trovarsi tanti pesciolini appiccicati alla schiena……

 

E allora – nonostante tutto – BUON PESCE D’APRILE!!!

 

 

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