Il giardino odoroso

 

Alla scoperta di un

giardino tattile e profumato

che accenda la vista attraverso gli altri sensi

 

 

 

 

Un discorso a parte merita questo giardino – all’interno del grande giardino della scuola – che desideravo da tempo vedere e percorrere…..

Parte dal progetto “accendiamo il buio” che alcuni allievi dell’Istituto Nicolodi –  per non vedenti –  decidono di effettuare per colpire l’attenzione di coloro che vedono.

Una delle prime loro esperienze è stata la creazione di un bar, completamente al buio, in cui il vedente entra, ordina, mangia…… alla fine si accendono le luci e la persona vede le macchie sulla tovaglia, le briciole sparse ….. e arriva a rendersi conto delle difficoltà di chi non è solo in un locale con le luci spente, ma in questo buio deve vivere la sua vita….

 

Poi, proseguendo nella ricerca dei modi per permettere ai non vedenti di "conoscere" cioè di fare un’esperienza sensoriale del mondo che li circonda, prende il via il progetto del giardino, svolto da una classe V dell’Istituto,  a ridosso dell’Ottagono, una palazzina che nel 700 serviva da deposito dell’acqua.

 

 

 

 Entro in questo giardino, chiuso ai lati da muretti di mattoncini rossi e comincio a seguire il percorso su piccoli sentieri di cemento che lo tagliano a strisce formando aiuole coltivate a fiori e piante officinali profumate.

 

 

 

Il percorso è guidato da una corda-guida che permette al cieco una autonomia di cammino.

 

 

Mi lascio guidare dai profumi, anche se vedo la bellezza delle piante……ogni singola pianta ha un cartellino che ne dà il nome in lettere e in braille.

 

 

 

 

Gli ultimi sentieri hanno intorno piante meno conosciute e più strane al tatto, come il Kalanchoe che ha foglie grandi e carnose che danno una sensazione particolare o le foglie pelose del geranio odoroso.

Alla quarta striscia un rumore nuovo mi colpisce: è l’acqua di una vasca con zampilli che fa sentire la sua voce argentina.

Alcuni settori sono pieni di piante dai colori vistosi, destinati agli ipovedenti.

 

 

 

150 metri di grande suggestione….

 Al  termine del sentiero uno slargo con una panchina, dove ci si può fermare per godere ancora della musica dell’acqua e dei profumi che arrivano quando le piante vengono smosse dal vento o dal passaggio delle persone…

Una delle più belle passeggiate che abbia mai fatto!!!

 

 

 

  1. ciao Fausta, ho sentito parlare di questo giardino, credo che sia un bel traguardo anche per noi comuni vedenti, molto importante anche per chi, povero mortale, vede.Forse se cerchiamo di ascoltare veramente con il cuore e gli altri sensi, riusciamo a "vedere" meglio le cose.Ho molti amici non vedenti che mi hanno insegnato molto

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