L’esistenza

Quello che ci stupisce
e gli altri non sanno
è come siamo giovani,
dentro, giovani ancora
nei corpi invecchiati,
e delicati e fragili,
come quei fiori
che basta soffiare
per farli di colpo
morire.

(Alberto Vigevani)

Eppure soffia……..

Una canzone che è insieme un atto di accusa contro la distruzione dell’ambiente e un canto di amore per le bellezze grandi e piccole che ancora la natura ci dona…….

L’uomo non riuscirà a distruggere la terra finchè ci sarà chi apre bene gli occhi per goderne la bellezza e difenderla……….

“Eppure il vento soffia ancora, spruzza l’acqua alle navi sulla prora, e sussurra canzoni tra le foglie, bacia i fiori…..li bacia e non li coglie….!

Imitazione

Lungi dal proprio ramo,
Povera foglia frale,
Dove vai tu? – Dal faggio
Là dov’io nacqui, mi divise il vento.
Esso, tornando, a volo
Dal bosco alla campagna,
Dalla valle mi porta alla montagna.
Seco perpetuamente
Vo pellegrina, e tutto l’altro ignoro.
Vo dove ogni altra cosa,
Dove naturalmente
Va la foglia di rosa,
E la foglia d’alloro.

(Giacomo Leopardi)

 Ancora oggi, come quando ero bambina, le foglie cadute non mi danno malinconia……. le vedo staccarsi dal ramo e scendere come danzando, pronte a rigenerare il terreno, e permettere che la vita continui…………..

E poi volete mettere il gusto di camminare sulle foglie secche, sentirle cantare sotto i piedi……..non mi dite che non lo fate anche voi!!!!

Autunno

Dopo le splendide e assolate giornate passate, oggi sembra novembre…cielo grigio e aria fredda….

Ma il sole bisogna averlo prima di tutto nel cuore…..

BUONA SETTIMANA!!!

Piccole cose……

Le brutte notizie ci investono da tutte le parti, ogni giorno….sembra che il male stia prendendo possesso del mondo……

Se ci fermassimo a quello che si legge nei giornali o si vede in TV finiremmo per farci soffocare dalla malinconia….se non peggio

Così stasera voglio scrivere di una piccola scena bella alla quale ho assistito, di quelle che non fanno rumore, che “non si vantano” e che sono, invece, quelle che mantengono in piedi il mondo!

Qualche domenica fa, nella panca davanti a me, a Messa, c’era una signora anziana, ne vedevo i capelli bianchi ed una giacchina nera sui pantaloni scuri.

La osservavo perché mi ricordava mia madre: anche in piena estate indossava un golfino a maniche lunghe per la sensazione di freddo che provava sempre.

Accanto a lei siede un ragazzo, più o meno dodici anni: evidentemente sono nonna e nipote.

Con la mano lei cerca di rimettere a posto la maglia del ragazzo che era un po’ sollevata, una volta, due volte….il ragazzo si gira con un gesto un po’ stizzito….

Ma subito dopo si gira nuovamente, con un sorriso dolce e con la mano la accarezza……

Sulla strada del ritorno sono ancora davanti a me: lui la sostiene con il braccio e la aiuta piano a scendere dal marciapiede.

C’è nei suoi gesti tutta la grazia e la delicatezza di un cuore affettuoso……sembra un cavaliere d’altri tempi!

Mi ha lasciato un senso di tenerezza per tutta la giornata!

Voce

Se ti parlo io
se mi parli tu
non lo so
ma c’è la voce che rimane
morbida e dolce
all’orizzonte dei pensieri
al confine dell’udibile
alla porta dei sogni
dove aspettano i cipressi
là dove finisce il mondo
nella notte delle stelle

Una voce sembra
che sorrida
morbida e dolce
e che dica solo
il tuo nome

 (Ute Margaret Saine)

 

Una Donna, una Giornalista

Il 7 ottobre 2006, due colpi – prima al cuore e poi alla testa – hanno ucciso la giornalista Anna Politkosvkaja  all’ingresso della sua casa.

A quattro anni dall’assassinio della giornalista russa, sono centinaia i reporter uccisi nella ex Unione Sovietica. E non va meglio in altre parti del mondo: tra censura, disinformazione e spettacolarizzazione, sono ancora tante le sfide da combattere per un giornalismo che guarda alla giustizia e cerca la verità.

La violenza, i soprusi e le repressione denunciate da Anna e da decine di altri giornalisti e organizzazioni umanitarie non sono mai cessate; la Cecenia sembra vivere adesso un’apparente situazione di pace e ripresa economica, ma rapimenti e violazioni dei diritti umani continuano sistematicamente e il clima di terrore è talmente normalizzato che la gente non denuncia più.

Nell’ultimo anno ci sono stati centinaia di delitti per attentati terroristici. Centinaia di  morti di cui la comunità internazionale non si occupa, dato che i governi dei paesi Europei sono troppo impegnati a concludere affari con la Russia

Anna aveva lavorato ad un’inchiesta sulle torture perpetrate in Cecenia dai russi, indagine che non potrà più essere pubblicata dal suo giornale, la Novaja Gazeta:  dopo la sua morte, la polizia ha sequestrato tutto ciò che ha trovato nel suo modesto appartamento, tutti i suoi documenti, archivi, foto, computer,  “per leggerli con più cura in vista del processo”

Domani accenderò una piccola candela per ricordare una donna coraggiosa, una giornalista uccisa per aver fatto il suo mestiere: quello di raccontare le cose che vedeva.

3 ottobre 2010 – Bologna

Ci siamo conosciute sul forum di Tiziano Terzani. All’inizio ci ha legato un pensiero comune, la scoperta di questo scrittore-giornalista che ci ha appassionato. Poi lo scambio di idee e interessi e infine è nata la voglia di conoscerci. Ci siamo trovate una prima volta insieme ed abbiamo deciso che ogni anno ci saremmo ritrovate: la prima volta è stata Firenze, poi Bologna perché è abbastanza raggiungibile da tutte.

Domenica 3 ottobre, dopo tanti rimandi dovuti alla difficoltà di mettere d’accordo i suoni, finalmente è arrivato il momento del nostro incontro annuale…..

Alle 10.30 ci siamo trovate alla stazione di Firenze con Giulia che viene da Livorno. Arrivare a Bologna col Freccia Rossa è un salto…..mezz’ora! Non si fa a tempo a sedersi che sei arrivato e non ci si rende conto della velocità con cui il treno viaggia. Se non fosse per il prezzo dei biglietti verrebbe voglia di viaggiare anche tutti i giorni!

A Bologna ci aspettano Ambra e Giulia. Baci, abbracci, ripetuti, caldi…..la gioia sincera di trovarci insieme anche quest’anno!

Siamo tornate a mangiare nella stessa trattoria dell’anno scorso che ha mille pregi: è un ambiente molto interessante perché è frequentato da artisti e persone famose per cui le pareti sono coperte di ritagli di giornale, foto con dediche, disegni ecc…; si mangia d’incanto: la proprietaria fa la pasta “in casa”, il vero ragù bolognese…..i tortellini sono minuscoli, tutto sapore, le lasagne da non dire….e non aggiungo altro altrimenti va faccio venire fame. C’è un’atmosfera di simpatia, piacevolissima e, non ultimo soprattutto per noi, non ti mettono fretta così possiamo restare a tavola quanto ci pare (cioè fino al momento di tornare verso la stazione per il rientro)

E tra noi confidenze e risate, tante….una giornata che fa dimenticare i guai piccoli e grandi. Certo domani io e Giulia – che è anche più acciaccata di me – saremo piene di dolori, ma ne vale assolutamente la pena!!!!

Queste siamo noi….le magnifiche quattro!!!!

SAPRAI

 

Saprai che non t’amo
e che t’amo

Saprai che non t’amo e che t’amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un’ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t’amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l’infinito,
per non cessare d’amarti mai:
per questo non t’amo ancora.

T’amo e non t’amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t’amo quando non t’amo
e per questo t’amo quando t’amo.

Pablo Neruda (1904-1973)