PAURA

Un amico mi ha raccontato questa mattina un piccolo fatto che gli è successo l’estate scorsa mentre era nella casa di campagna con la sua famiglia. E’ la casa dei suoi genitori, una vecchia casa di pietra, con il tetto spiovente dove in primavera le rondini tornano ad abitare i loro nidi, dove il silenzio regna sovrano, pieno di sussurri, pigolii, ronzii, stormire di foglie. Un gran prato davanti e alberi, tanti alberi e fiori intorno…..

Una mattina, mentre il mio amico stava lavorando in giardino, questo meraviglioso silenzio viene rotto dalle urla terrorizzate della sua bimba più piccola….4 anni di vivacità.

Un tuffo al cuore! Il babbo vola in casa chiamando la bimba e la trova nella cucina, che urla “là, là, là!!!!”. Guarda e in terra vede un minuscolo pipistrello che sbatte le ali, forse più impaurito della bimba!

Lo prende delicatamente fra le mani: “guarda Martina, perché urli così? Guarda come è piccolo rispetto a te, come può farti del male?” e piano piano gli carezza la testina. Martina è perplessa, ha ancora i lacrimoni agli occhi ma guarda incuriosita questo animaletto……sembra un topino con le grandi ali e a lei i topini di campagna piacciono…

Allunga la manina e tocca la testina del pipistrello…. Poi comincia a carezzarlo. La paura è passata….Gli sorride, poi dice al babbo “posso tenerlo in mano?”. Lo prende con un gesto delicato – come ha visto fare dal babbo. “Povero piccolino, hai ragione babbo, non fa proprio paura!”

“Ora dobbiamo lasciarlo andare perché è giusto che ritrovi la sua casa e i suoi genitori”.

Vanno alla finestra e la piccola apre le mani “Torna pure a trovarmi quando vuoi, capito?”

Ero al telefono, altrimenti avrei abbracciato questo babbo meraviglioso!

  1. Che bella questa storia, sai cara Fausta mi ha ricordato un po’ alla mia storia della mia Cortina, questa estate abbiamo trovato un ghiro .. peccato poveretto non c’è ha fatto.. io adori gli animali.. poi i bambini a volte sono cosi tenero comprendano più facilmente le cose.. siamo noi che ci facciamo a volte tropi problemi per niente.. una serena serata con sincera amicizia Pif☀Rebecca

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  2. Ma che bello questo post!!!!!!!!!!!
    Ma vedi quanta gente intelligente e sensibile c’è in giro per il mondo?
    L’altro giorno sul settimanale del mio paese ho letto di un mio vicino di casa che ha allevato una ghiandaia trovata piccolissima sul balcone, a pane e latte. Ora la ghiandaia è cresciuta, è libera di volare dove vuole, ma all’ora di pranzo torna a casa e siccome le lasciano la finestra aperta. Va a tavola con il suo “padrone” che le da cracker ed altre amenità e lei ha imparato a dargli i bacini con il becco.
    La moglie dice che bacia solo lui, lei niente….
    Quante piccole e meravigliose storie…
    Evviva!!!!!!

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  3. A me farebbe paura, ma in effetti la paura è solo mancanza di conoscenza…visto così sembra un piccolo esserino tenero, desideroso di coccole e della sua mamma…

    Mi fa ricordare mia sorella, che insieme al marito e ai suoi bambini, per un periodo curò e fece guarire una gazza, e poi, appena stette meglio, la lasciarono alla Lipu…però la gazza tornava di tanto in tanto a salutarli, forse per ringraziarli?

    Ti abbraccio, cara Fausta…peccato che il 6 non sia venuta a Firenze, sarebbe stata una bella emozione da condividere insieme 🙂

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  4. ciao fausta tutto bene?? sei tornata a casa? proprio la settimana scorsa mi è entrato in casa un pipistrello che io ho battezzato con il nome oliver accecato dalla luce si è diretto lungo il corridoio ed è tornato indietro come un razzo poi ha ritrovato la strada per uscire lo vedo spesso girovagare alla sera mentre stendo a volte sembra che voglia giocare così io gli ho dato un nome ciao dolce donna

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    • Che gruppo meraviglioso di persone sensibili questo dei miei amici!
      Beh, anche a me è capitato di trovare sul prato delle Cascine un fringuello (per essere esatti lo trovò il nostro cane che si era fermato ad annusarlo). Lo portammo a casa per vedere se ce la faceva a crescere….era sicuramente caduto dal nido, piccolissimo…
      Ce la fece, eccome, e stava in casa libero. Era dolcissimo anche se – come tutti gli uccellini – aveva il difetto di “scaricare” pensierini dappertutto. Era l’ora di lasciarlo volare libero. Non fun facile: non voleva andarsene, poi passò un gruppo di “fratellini” e si accodò a loro…..
      Forse non era lui, ma abbiamo visto a volte un fringuello volare vicino al nostro balcone…..

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    • 13 in una volta non è piacevole…..ma è vero, sono molto paurosi!!!!
      Quando sono arrivata in questa casa – 40 anni fa – la notte ne volavano tanti, poi sono spariti…. quest’anno ce ne erano due, forse qualcuno qui intorno ha messo per loro la bat house!
      🙂

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