Abraham Clet

Non tanto tempo fa c’era a Firenze un omino che sembrava volersi buttare in Arno dal Ponte alle Grazie…..

Chiunque passava di lì lo guardava sorridendo…

Era uno dei dissacranti e fantastici lavori di Abraham Clet, un artista assolutamente non convenzionale….

Ha aperto il suo studio nel quartiere di San Niccolò, il quartiere più “fiorentino” di Firenze, caratteristico e vivace.

Entrare nel suo studio è come perdere l’equilibrio, è come entrare in un mondo surreale e vorticoso.

Dopo poco, però, ci si rende conto che si entra facilmente in comunicazione con le sue opere che sono divertenti e ironiche.

Sculture, dipinti, incisioni, opere pittoriche, installazioni rendono il suo atelier uno spazio particolarissimo e interessante.

Fantastici i suoi blitz notturni per dare vita ai cartelli stradali…..un modo – dice – per rendere la città più viva e vicina alle persone…

 

Il suo legame col territorio si manifesta spesso nelle sue opere……come il Battistero di San Giovanni di Firenze che diventa, attraverso varie scansioni, una elegante Moka, uno dei soggetti preferiti delle sue opere…

Purtroppo chissà perché, dopo una settimana, qualcuno dell’amministrazione comunale ha voluto “salvare” l’omino che è scomparso dal ponte, con grande delusione dei fiorentini che già lo amavano e lo sentivano parte della città e sperano e chiedono che ritorni ……

 

  1. Sui cartelli stradali applicava delle figurine “staccabili” senza perciò rovinare la segnaletica. Nonostante ciò una notte l’hanno beccato ed ha dovuto pagare 6 0 7cento euro di multa……
    Peccato….erano così piacevole camminare per le strade e sorridere!!!!!

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  2. veramente bravo questo artista riesce a far sognare gli altri con maestria ciò che lui sogna ed è un peccato che l’amministrazione comunale ostacoli il suo operato dovrebbe andare fiera di avere nella sua città un’artista così disponibile è difficile oggi incontrarne qualcuno vero e quando si ha la fortuna di incontrarlo va tenuto stretto ciaoooooooo buona domenica

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  3. Sono completamente d’accordo con gabriarte.
    Si fanno pagare multe a chi rallegra ed arricchisce la città con le sue opere e non a chi la imbratta.
    Ciao fausta, buona domenica

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  4. Che belle opere. delicate, graziose e piene di giocosa ironia! E’ un modo di abbellire la città facendo pensare. Spero che le opere di quest’artista tornino presto in città…
    A te un abbraccio e un augurio di buona settimana 😀

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  5. Il primo cartello stradale che ho visto è stato un diavoletto ad un incrocio alla Fortezza Da Basso, poi ne ho visti molti altri per tutta Firenze ed erano tutti simpaticissimi….

    Dato che eravamo nella settimana di Pitti Uomo pensavo ad una pubblicità, poi ho scoperto che erano opere d’arte e ho apprezzato anche l’omino del Ponte alle Grazie…

    Troppo bello e creativo per una città come Firenze, così l’amministrazione cittadina ha fatto rimuovere tutto per tornare al classico grigiore di sempre…. Grazie Matteo!

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