Argentini a Firenze

Sono stata qualche giorno assente dal blog….. ho avuto ospiti: mio nipote prete in Argentina, con due ragazzi della sua comunità.

Ogni anno ne porta due o tre, ai quali fa fare un giro per conoscere qualcosa delle bellezze d’Italia.

Roma, dove si stabiliscono, Venezia, Pisa….Firenze che è una tappa obbligata, non solo per le bellezze….anche per salutare la zia!!!!

Così per qualche giorno stati qui con me.

Firenze si gira bene, anche avendo uno o due giorni a disposizione ed inoltre il tempo è stato ospitale, regalando un fantastico cielo azzurro e un sole caldo e brillante.

Ma c’è una cosa che mi rende queste giornate particolarmente belle, qualcosa che si ripete ogni anno, qualcosa che per me è oramai impossibile…….

Amo Firenze, oramai è la mia città ed è così bella che non mi stanco mai di vedere i suoi palazzi, le piazze, le chiese, le stradine tortuose ed affascinanti.

Ma non posso più vederla “per la prima volta”

Così mi perdo a guardare i loro occhi, i loro sorrisi, il correre da una parte all’altra per fotografare, l’entusiasmo, la voglia di sapere….

……. e la città diventa ancora più bella!

  1. Sono proprio belli i tuoi nipoti e hai fatto benissimo a goderteli il più possibile. E poi Firenze e’ sempre magica. Ieri ho girato per la città a fare foto come una turista…bellissimo!

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  2. Sono contenta per quei ragazzi che hanno avuto la possibilità di vedere Firenze. Questo viaggio rimarrà impresso nei loro ricordi!!!! Poi la tua disponibilità lo avrà reso ancora più piacevole. Buon apostolato a tuo nipote missionario.

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  3. Sono stata a Firenze la prima volta, molti anni fa. Una gita scolastica. Forse quella che ricordo con più gioia. Splendida città. Ci sono tornata anni dopo, ma l’effetto è stato la medesima meraviglia e la sensazione di trovarmi in un luogo speciale.
    Ciao 🙂

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  4. Ciao fausta…come va? Scusa se non stoì “in tema” ma non sapevo dove postarti questa cosa e la metto qui:

    “E cosi’ tu mi parli della tristezza, e dell’arrivo dell’inverno. Della paura che e’ dentro di te, e che sembra non finire mai.
    E dei sogni che ti hanno abbandomato, di una speranza dimenticata. E tu mi dici di aver bisogno di me e che vuoi essere mio amoco. ti chiedi dove stiamo andando, quale la ragione…e il motivo. Ed e’ qualcosa che tu magari non accetti..ma e’ da qui che noi dobbiamo cominciare, per cercare LA SAGGEZZA DEI BAMBINI, E LA GIOSA VIA DEI FIORI NEL VENTO. PERCHE’ I BAMBINI ED I FIORI SONO I MIEI *FRATELLI E LE MIE *SORELLE, il loro SORRISO e la loro BELLEZZA rischiareranno un giorno cupo…come la MUSICA DELLE MONTAGHE, ED I COLORI DELL’ARCOBALENO, essi sono una promessa per il futuro, ed una BENEDIZIONE per il PRESENTE.
    Dovessero pure le citta’ cominciare a sgretolarsi, e i palazzi cadereci attorno, il sole lentamente affievolirsi, e diventare freddo come l’acqua del mare…..
    *STA SCRITTO CHE dal deserto fino alle montagne LORO ci guidreanno, COL CUORE E PER MANO… conforteranno me e ..te.
    PERCHE’ I BAMBINI ED I FIORO SONO LE MIE SORELLLE E I MIEI FRATELLI, il loro sorriso e la loro bellezza rischiareranno un giorno nuvoloso.
    E LA CANZONE CHE VI STO’ CANTANDO E’..UNA PREGHIERA A CHI NON CREDE: “venite, restate con noi, e…troveremo una VIA MIGLIORE”.

    Fausta…ho voluto farti TUTTA LA TRADUZIONE, perche’ e’…bella (magari tu il testo lo conosci….)

    *Non ti ricorda qualcosa? Cantico delle Creature (i fiori..i bambini.. miei fratelli e mie sorelle…) e..APOCALISSE…( se tutto finisse…verso la VIA saremo condotti…per mano…dai bambini…..e dai fiori. ) Ciao…Fausta.

    Marghian

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  5. Firenze….pensa che per diverse volte ci sono passato, quando viaggiavo da militare, dalla caserma di Casarsa del friuli (licenza) e rientro . Il treno si fermava a Firenze…cambiai persino treno, una volta. “Qui’ c’e Cappelletti”- la famiglia di mia cugina, moglie di un “cappeletti” e percio’ mio “zio acquisito-te ne parlai..via Allori, ricordi?!- pensavo…speravo, sai, che ci dicessero : “il treno ripartira’ fra tre ore…..” avrei visitato la citta’….nei dintorni della stazione.

    “Firenze….manca all’archivio delle belle citta’ che ho visto….Ciao Fausta.

    *Ah, questa te la devo raccontare, fausta. “Cappeletti”.
    Mio padre e mia madre dicevano sempre…”Armando si chiama come quella famiglia di “giulietta e romeo”, cappelletti e montecchi”! Ed io, dopo aver…trattenuto la risata…dicevo..no, capuleti e montecchi, non cappelletti.

    Qualche mese o anno dopo, stessa cosa..”cappelletti e montecchi..” come Armando cappelletti”. “No-oooo! Capuleti!”.

    Niente da fare…era “giulietta….*cappelletti” e basta.

    Grandi i miei…avevano *poca scuola, ma…..!!!!

    ( ^_ ^ ) Ciao Fausta.

    Marghian

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    • Molto carina…..cappelletti!!!!
      I tuoi avevano “poca scuola” ma dai racconti che tu ne hai fatto avevano saggezza da vendere!!!!
      Grazie Marghian, anche per John Denver, che tu sai essere una mia passione!!!!
      Se pensi un giorno di fare una visitina a Firenze (magari!!!) sarò la tua guida!

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  6. Oh Fausta!!! Che idea!!!! Se-e dico SE (del doman non v’e’ certezza) dovessi prendere cinque giorni di ferie per vedere una citta’, la scelta cadra’ su..Firenze, che “vince “su Napoli perche’ c’e Fausta!
    E poi…”vedi napoli e poi muori” ecco il segreto dell’immortalita’! Finche’ non vai a napoli….non muori!
    Quando avro’ sei o settecento anni….”vado a Napoli, ho vissuto abbastanza!”.

    A me piace scherzare, Fausta, e prima o poi faro’ un post: l’angolo dell’ humor”…e cosi’ mi conoscerai anche in..questa veste.

    *Seriamente, prima o poi visitero’ Firenze e Napoli.

    I miei genitori e la “saggezza”. Si, Fausta.

    Ti faccio qualche esempio:

    “nosu seus pitticcus e a tenori de su mundu….funti misterius, non podeus rexionai (leggi la x come la g francese di “visage”), e non podeus biri ni’ cumprendi cun sentidus e menti umana sas cosas de sa fidi…ca’ funti cosas de una attera razza, no’ podeus imaginai Deus” ( Noi siamo piccoli rispetto al mondo….sono misteri, non ne possiamo ragionare, e non possiamo vedere, ne’ capire con i sensi e la mente umana le cose della fede…che sono cose di un’altro tipo-altra dimensione-, non possiamo immaginare Dio)…la mia mamma.

    “Qualcheduno c’e..tutto di se’ non si forma….da cosa nasce cosa come si dice….io sono aniottico, credo e non credo….ma tottu s’universu, e is animàbis(ma tutto l’universo,gli animali), il corpo ummano…qualcheduno c’e….tutto di se’ non si forma…il solle, le stelle, le piante…ma che schersi!!!”-ma che..scherzi?-” il mio papa’.

    Ho usato per lui un po’ di “verismo” verghiano (qualcheduno…. tutto di se’…aniottico-agnostico-….ummano….solle….schresi).

    Ah, una volta mi divertii sul serio. Mi disse: “scrivimi una lettera per i figli, io non ho tempo…ma la parte della lettera riguardo a noi devi scriverla male…con sbagli ortografici…deve sembrare scritta da me o da tua madre”.

    Ah, la macchina per scrivere che loro usavano, pian piano…ma scrivevano, per cui fu possibile….con la penna avrei dovuto imitarne la grafia.

    Dissi a mio fratello: “vuoi vedere un… verista?”.

    Lesse la lettera (“cari fili, anche noi abiamo un poco prattica e vi scriviammo la lettera…statte bene?… Io vi salutto e no vedo l’ora di vedervi……ciau ciau).

    Mio padre la lesse a sua volta e disse: “bravvu!!!!”.

    Ah…non ti dico quando discutevano di Dio. Mio padre diceva che “Dio si trova”-esiste-, ma…”le nostre carne risusciterano…non ci credo!!!!!”. Dio si’..anima no, insomma.

    E lei, mia madre, religiosissima. Erano forti.

    “Se tu credi che sei vivva doppo morta…allora sei debbole anche te!”. ma lei gli teneva testa: “Chi creis in deus…deppis crei in s’anima puru…mundu matterialli e mundu spiritualli…eh…no’ es a crei aìcci”-se credi in Dio devi credere anche nell’anima.. c’e il mondo materiale e c’e il mondo spirituale….cosi’ non e’… credere”.

    Io li “sfottevo”: “mamma…no creidi in s’anima….” -non crede nell’anima….- e lei: “lassaddu a perdi..es maccu cussu” (lascialo stare…e matto lui!”).

    E lui….eh..maccu, (e si..matto….)voi che *credette a tutto, ai pretti (preti)…*crettini siette.. di bassa mentallita’!

    Oltre a tutto questo, erano socievoli ed ospitali, sia lei -tua madre trasmette serenita’ solo a guardarla- che lui-“e’ forte..tuo padre…simpaticissimo…e non e’ stupido quell’uomo li'”, disse un mio amico quando lo conobbe.

    Erano formidabili!!!!!

    *Mi correggo io ‘sta volta: “la famiglia di mia *cugina, moglie di un “cappeletti” e percio’ -lui- mio “zio acquisito…”

    **cugino…. acquisito.

    Ciao Fausta.

    Marghian

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