13 marzo 2011 – dalle piazze d’Italia

Nel 1982 Primo Levi vinse sia il Premio Campiello che il Premio Viareggio con quello che è considerato il suo primo vero romanzo: “Se non ora, quando?”

Questa frase è stata ripresa oggi da donne e uomini in tutte le piazze italiane per difendere il valore e la dignità della donna, per dire che c’è un’Italia migliore, per dire ad alta voce: ADESSO BASTA!

Prendo qui a prestito le parole di Giuseppe Cederna:

Nella testa ho due voci. Due musiche.

Due biglietti nel portafoglio.

«Mi vergogno», «A testa alta».

Li leggo quasi sempre di seguito.

Li leggo ogni giorno.

O sono loro che leggono me?

 

“Mi vergogno”

Mi vergogno di non riuscire a leggere

i giornali Mi vergogno di non

riuscire a guardare la televisione Mi

vergogno di non riuscire a parlare

di politica Mi vergogno del capo e

mi vergogno dei servi Mi vergogno

delle menzogne sulle facce

Mi vergogno delle menzogne nelle

voci

Mi vergogno quando li vedo

Mi vergogno quando li sento parlare

Mi vergogno di sentirli parlare

Mi vergogno di non riuscire a

pensare al mio paese senza vergogna

Mi vergogno di non riuscire a

chiamarlo “mio”

Mi vergogno di un paese senza testa

Mi vergogno di un paese senza

Mi vergogno di non capire cosa

succede

Mi vergogno di non capire cosa è

successo Mi vergogno di chiedermi

ogni mattina «è successo qualcosa?

»Mi vergogno di svegliarmi ogni

mattina sperando che sia successo

qualcosa. Mi vergogno a casa

Mi vergogno all’estero Mi vergogno di

Chi non si vergogna .Mi vergogno

di vergognarmi Mi vergogno di

non vergognarmi abbastanza

 

“A testa alta”

Testa alta, cuore fermo, naso

all’aria, / usare la testa, custodire il

cuore, respirare. / Leggere poesie,

leggere romanzi, leggere, stare in silenzio,

/ ascoltare Mozart, Bruce

Springsteen, Leonard Cohen, usare

la testa, custodire il cuore, respirare.

/ Tenere in cantina la rabbia, governare

la vergogna, mantenere viva

la speranza, uscire di casa, scendere

in strada, / fermarsi, guardarsi

interno, / cercare, cercare, cercare,

/ un altro sguardo, un’altra voce, /

un’altra vergogna, un’altra speranza.

/ Testa alta, cuore fermo, naso

all’aria, / usare la testa, preparare il

cuore, respirare. / Uscire di casa,

scendere in strada e ritrovarsi qui. /

Qui. Qui. Qui. E ancora qui.

ADESSO

 

  1. Sono un pò di corsa di questi ultimi tempi.
    ma non posso non lasciare un piccolo commento.
    Che gioia veder etutte le piazze piene di gente come noi… di gente che vuolre lavoro, rispetto, pulizia,,,,

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  2. Ho discusso per ore contro i sostenitori di quel moloch mostruoso che ci comanda, che ci gestisce, che si nutre della giustizia di questo paese…
    La reazione delle donne, la scesa in piazza è il momento più SANO, più biologicamente SANO da venti anni a questa parte!
    RIBELLIAMOCI! SVEGLIAMOCI!

    Mi piace

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