Ritratto di donna

Deve essere a scelta.
Cambiare, purché niente cambi.
È facile, impossibile, difficile, ne vale la pena.
Ha gli occhi, se occorre, ora azzurri, ora grigi,
neri, allegri, senza motivo pieni di lacrime.

Dorme con lui come la prima venuta, l’unica al mondo.

Gli darà quattro figli, nessuno, uno.
Ingenua, ma ottima consigliera.
Debole, ma sosterrà.
Non ha la testa sulle spalle, però l’avrà.
Legge Jaspers e le riviste femminili.
Non sa a che serva questa vite, e costruirà un ponte.
Giovane, come al solito giovane, sempre ancora giovane.

Tiene nelle mani un passero con l’ala spezzata,
soldi suoi per un viaggio lungo e lontano,
una mezzaluna, un impacco e un bicchierino di vodka.

Dove è che corre, non sarà stanca?
Ma no, solo un poco, molto, non importa.
O lo ama o si è intestardita.
Nel bene, nel male, e per l’amor del cielo!

(Wislawa Szymborska)

 

  1. Emozionante come sempre la grande Wislawa che sa cogliere sempre l’essenziale per comprendere, che sa dire cose vere e semplici senza mai cadere nel retorico e nel banale.
    Posso mettere due, tre, quattro…Mi piace? :-))
    Un abbraccio

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    • Eccome se è in tema….e poi Joan Baez è sempre in tema, a priori!!!!
      Bellissima canzone, la conoscevo solo cantata da Bob Dylan ma lei mi piace di più!
      Grazie Marghian, arrivi sempre con qualche regalo!!!! 🙂

      Mi piace

  2. Io al contrario!!! Sapevo che e’ di Dylan ma la sentivo sempre dal “nastro” di Baez. Ricordo persino il colore della cassetta: rossa.

    🙂 Pensa che imparai una canzone di Denver…Sunshine on my shoulders…da un telefilm!!!! Si, avevo 28 anni e facevo ancora l’operaio. In tv ando’ in onda un telefilm dove una “maestra di musica” di un collage stava selezionando dei ragazzi. “Cosa ci presenti?” Il ragazzo: “sunshine on my shoulders..di John….Lender -non conoscevo il cantante e “dalla televisione capii…*lender!!!”.

    Poiche’ due ragazze “concorrenti” , nel telefilm, cantarono due canzoni bellissime (una delle due disse:”ah, you go ata friend di Carol Kings”), presi il registratore e “beccai” quella interpretazione…”me la imparo, poi la sentiro’ da….:) questo John… lender!
    la imparai, poi qualche anno dopo.. :)”toh..*denver non..*lender!”
    Ciao fausta..e..grazie.
    Marghian

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