21 settembre

Autunno  

Autunno, che negli occhi suoi specchiasti
e nel mar taciturno il tuo fulvo oro
– tutte le acque un immobile tesoro
parvero, e gli occhi più del mare vasti -,

Autunno, io non sentii mai così forte
la tristezza che tu solo diffondi
– quante di me ne’ tuoi boschi profondi
son cose morte tra le foglie morte!

come ieri. Fu ieri la suprema
tristezza e fu l’amor supremo. Ah mai,
ne l’ore più segrete, mai l’amai
come ieri. Ancor l’anima ne trema.

Ella taceva, chiusa ne la nera
tunica dove sparsi erano fiori
pallidi, Autunno, come i tuoi che indori
sul vano stelo; e, china a la ringhiera,

guardava il golfo solitario, china
come colei che un peso immane aggrava.
– Ombra de la sua fronte! – O non guardava
forse dentro di sé la sua ruina?

Forse. Non domandai. Ma così piena-
mente a lei rispondean tutte le cose
visibili, apparenze dolorose
d’anime involte ne la stessa pena,

che io credetti vedere il suo dolore
in quelle forme, vivere in un mondo
espresso intero dal suo cuor profondo,
irradiato da quel solo cuore;

e fu per me ciascuna forma un segno
che svelava un mistero: quasi un muto
verbo; e più nulla fu disconosciuto,
anche per me, ne l’infinito regno.

 (Gabriele D’Annunzio)

 

  1. mi sono sempre chiesta se i colori delle foglie quando si preparano a cadere sono sempre uguali all’anno precedente o se cambiano in base a come è vissuto l’albero durante la primavera o l’estate se i rossi o i gialli hanno la stessa intensità o se invece mutano.Io sono convinta che anche loro vivono stagioni diverse. Ciao fausta

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    • Lo sai che anche io ho avuto lo stesso pensiero? Sono sicura anche io che ogni foglia sia unica e ogni anno l’albero regali suggestioni e colori nuovi.
      Non so se ti chiedo troppo ma, se ti va, mi regali un albero disegnato da te?
      Ti abbraccio 🙂

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  2. Oh Fausta!!!! la “nonna tuttua”, come io ero lo “zio vivo” cosi’ pronunciava la ex bambina Marcella, mia nipote…”zio vivo” per “zio livio”..beh, era una bella considerazione, “zio….vivo”.
    Per vedere gli aggiornamenti dovresti fare il “blog-roll”, letteralmente “giro fra i blogs” cosa che neanche io ho ancora fatto. Devo rivedermi la procedura. Non so, ma se non hai questa opzione, e’ per questo che trovi difficolta’. E’ l’equivalente di una cosa che WLS ci dava “d’uffico”. Infatti li’ io leggevo “fausta ha pubblicato “firenze”.
    E’ un esempio. Qui dibbiamo attivarci noi, “nuova pagina”..”blogroll”.eccetera.

    Autunno, una stagione piena di fascino, non per nulla e’ quella maggiormente cantata dai poeti. Pur se io preferisco la fine della primavera, perche’ perlude all’estate, l’autunno invece prelude all’inverno, che a parte il fascino poetico, nella realta’ e’..”ombrelli, ombrellini, ombrellacci.. e le influenze. Bella e’ l’estate che si, ci soffoca con il suo caldo, ma….*
    L’anno e’ come un grande giorno, dove la primavere e’ il “mattino”, l’estate e’ il pomeriggio, e l’autunno e’…la sera, “tramonto dell’anno” come io definisco l’autunno. L’inverno ne e’, di conseguenza…. la notte. Ma tutte le stagioni sono belle, come bello e’ il mattino, bello e’ il pomeriggio , bella e’ la sera e…bella e’ la notte, perche’ ci si riposa.
    Marghe..senpre accanto a me…in questa immagine, e nel mio cuore. Non posso sapere se ella …pensa a me, come non posso sapere se ella sa che io esisto-soltanto Dio vede tutto-. Ma s..credere che Marghe e’ beata, felice nel Paradiso, non importa se non sa di me……Ecco, questo mi da’ conforto. Marghe…e gli..altri? “Io vidi una moltitudine immensa, di ogni razza, lingua e nazione…che nessuno poteva contare. Ecco, questo io penso: innumrevoli anime belle, e..Margherita e’….uno di loro, di egual bellezza e beatitudine. Ciao Fausta, e grazie.

    Marghian -x -Marghe

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  3. “La Spendula” , di Gabriele D’Annunzio:

    “Dense di celidonie e di spineti
    le rocce mi si drizzano davanti
    come uno *strano popolo d’atleti
    pietrificato per virtù d’incant*i.

    Sotto fremono al vento ampi mirteti
    selvaggi e gli oleandri fluttuanti,
    verde plebe di nani; giù pei greti
    van l’acque della Spendula croscianti.

    Sopra, il cielo grigio, eguale. A l’umidore
    della pioggia un’acredine di effluvi
    aspra esalano i timi e le mortelle.

    Ne la conca verdissima un pastore
    come fauno di bronzo, erto sul calcare,
    guarda immobile, avvolto in una pelle”.
    *******************************************************************************
    La Spendula e’ una cascata. Si trova..nella provincia del Medio Campidano, nel territorio di Villacidro, a non piu’ di 60 chilometri dal mio paese. D’Annunzio la visito’, e scrisse..questi versi. Un…vate non puo’ non essere ispirato dalle bellezze della mia terra. Ciao Fausta.
    Marghian

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    • E’ splendida Marghian!!! Avrei voluto poter mettere le mani in quell’acqua sicuramente ghiaccia ma così cristallina!!!! 🙂
      La Sardegna è meravigliosa…..più ne scopro più la amo……..

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  4. mmmj..”d’incanti* non “d’incant*i. 🙂 Oh, ma possibile!!
    Ho visto diverse volte la cascata della spendula, una volta era estate e non cascava acqua, ma in autunno, tre anni fa..era un incanto. Te la mostro, Fausta.

    Eccola!!! Ciao Fausta.
    Marghian

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  5. Ciao Fausta,
    sono passata per un saluto.
    Quì in mezzo alle colline del basso Piemonte i colori non si sono ancora accesi ma aspetto sicura che come ogni anno ci delizieranno con intensità favolose!
    Stasera quì da noi c’è la festa del vino…spero di riuscire almeno a bere un bicchiere. Ci sono molte altre regioni che partecipano a questa festa. L’anno scorso ho bevuto del vino dalla Sicilia. Sembrava di sentire il profumo del sole!

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  6. Fausta!!!! Grazie per aver apprezzato il video e la poesia del D’Annunzio dedicata a “La Spendula”. “La Sardegna”. E se…fosse stata.. questa isola….l’Eden? Qualcuno lo “sostiene”- chiamandola pero’ “Atlantide”-. Di certo, un eden… lo e’.
    Fermo restando che io non sono “campanilista” e amo tutti i bei posti che sono nel mondo, e non mi importa se “atlantide” fosse da un’altra parte anzi, da appassionato di questi misteri, non credo fosse..la Sardegna. Ci sono…tracce? per forza, agli atlantidi-di qualunque posto fossero- piaceva, e fu da loro visitata..ecco perche’ il Frau trova delle ..tracce. 🙂 Ovvio, no?

    Battute a parte, io che ci vivo…non la conosco tutta, per esempio non sono mai stato in certe localita’(Alghero, per esempio, ho visto *la citta’ -era una “pasquetta”- ma non il mare e le spiagge). Ciao Fausta!

    Marghian

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