4 ottobre

Santa Maria degli Angeli

Frate Francesco, quanto d’ aere abbraccia
Questa cupola bella del Vignola,
Dove incrociando a l’agonia le braccia 
Nudo giacesti su la terra sola! 

E luglio ferve e il canto d’amor vola 
Nel pian laborioso. Oh che una traccia 
Diami il canto umbro de la tua parola, 
L’ umbro ciel mi dia de la Tua Faccia! 

Su l’orizzonte del montan paese, 
Nel mite solitario alto splendore, 
Qual del tuo paradiso in su le porte, 

Ti vegga io dritto con le braccia tese 
Cantando a Dio: Laudato sia Signore, 
Per nostra corporal sorella morte!

                                               G. Carducci

  1. è cambiato anche a me ogni tanto cambiano e ti dirò di più fra non molto ci chiederanno di pagare per mantenere i contatti sarà la volta che io lascerò il blog ma prima lo cancellerò definitivamente. Francesco è il santo che amo di più ho chiamato mio figlio con il suo nome stasera quando lo sentirò gli farò gli auguri ciao dolce amica

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    • E’ tornato tutto normale….. che pazzi!
      Chiedono già 17$ annui per avere il dominio. Anche se è una ingiustizia io penso che rinuncerò ad un libro e li pagherò perchè ci tengo troppo ai miei amici ed è l’unico modo per contattarli. Poi si vedrà: se si fermano lì va bene, se poi cominciano a chiedere altro chiuderò anche io.
      Un abbraccio e grazie!

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  2. Voglio ricordare l’umile poverello così :
    “Francesco… meditava continuamente le parole del Signore
    e non perdeva mai di vista le sue opere.
    Ma soprattutto l’umiltà dell’Incarnazione e la carità della Passione
    aveva impresse così profondamente nella sua memoria,
    che difficilmente gli riusciva di pensare ad altro”

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    • Che bel pensiero! Francesco è una persona straordinaria, al di là della santità, proprio come uomo e questo me lo rende più vicino…imitabile!
      Filtrava le sue azioni attraverso questo suo cuore, così pieno di Gesù, che arrivava a tutti!
      Un abbraccio Lucetta!

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  3. Cia Fausta, anche se le mie visite sono rare( ma conosco la Tua
    Anima gentile e bella) mi trovo a mio agio tra le parole sempre di delicata
    bellezza.
    San Francesco è uno dei pochi Santi ad essere Chiamato così (per me)
    Buona giornata
    Gina

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  4. Ah Carducci si e’ ispirato al “cantico delle creature”? Non lo sapevo!!! Ma neppure mi stupisce…chi non e’ ispirato da Francesco? “San…” io lo chiamo francesco, come vorrebbe lui (“non chiamatemi professore…chimatemi emilio!” cosi’ diceva un prof. di lettere, il signor Emilio, molto alla mano. Ecco….Francesco!!!!!!).

    Ricordi qualche anno fa la mia “nota critica” su questo cantico?! Chi legge pensera’: “nota….critica?!!”. In senso buono. Ti scrissi che “in un cantico che loda il Creato, stona un po’ quel…”e *guai a chi more nelle peccata mortali”. Scrissi poi che “poteva metterci queste parole in un altro cantico, che so…”lo giudizio divino”..li’ si!!! “E la morte seconda, e guai a chi…..”…* dopo aver letto “per li fiori, e l’acqua, e lo frate foco….”e guai….” “stona un po’!”.Era questa e solo questa, in senso buono, la mia…. “critica”.

    Esposi questo pensiero in una riunione di catechesi…vedevi certe facce!!!!! Ma loro non erano…. 🙂 Fausta. Ciao.
    Marghian

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  5. DI TUTT’ALTRO TAGLIO E’ QUESTO COMMENTO, CHE TI RIPORTO CON “INCOLLA”:

    “Ciao Fausta!!!! Mi e’ sempre piaciuta questa canzone….anche cantata in italiano da Dalida’ eh? Non e’, come pensavo, di Teodorakis (l’ho pensato perche’ il tipo di musica richiama al “syrtaki” che Teodorakis ha inventato), ma di un’altro-o altri- di cui non ho potuto leggere la pronuncia (in internet i nomi degli autori mi apparivano solo scritto in greco).

    Io non conosco il greco, pero’ mi diverto a “cantarlo” come in questa canzone, imitando pressappoco la pronuncia ( a si cara che ra mus de…a che tri..a che tri…a che te sera pelia’….) 🙂 come per la canzone “agapimu’” di Mia Martini ( irda ma ra sinu…adrena sora mi tu sena..agapimu’…..”) : ) come facevo con l’inglese, da ragazzo, prima che lo imparassi (scrivere i testi come si pronunciano, tipo “wen a faind maiself in taim of trabol mader mery coms tu mi….” hai capito che si tratta di “Let it be”-ledibi’ come dicevamo noi, senza sapere…. “dunque ledi vuol dire signora….” un mio amico, a cui chiesi “cosa volesse dire”, dopo averlo sentito un giorno prima dire da Lelio Luttazzi (lascia che succeda).

    Forte la mia mamma, che dava alle canzoni straniere i titoli in base alla pronuncia di qualche parola!! Per lei “I can’t stop lovin’ you” era…”meramama’” perche’ Ray charles dice “I’ve made up my mind” (pronuncia… pressappoco… “Ai v mer ap.. mamand”).

    Ho..esteso il discorso ad altre canzoni e ad episodi simpatici della mia vita..mi piace raccontarmi. 🙂 Ciao Fausta!!!”.

    Marghian

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  6. “Laudato sii mi signore..anche per sora nostra morte corporale….” Oh questo si!!! Perche’ sottolinea proprio la fede sul fattoche dopo la morte si entra pienamente nella dimensione divina, infatti mi piace l’aggettivo “corporale”. Mi ricorda le prima parole di un pensiero di Madre Teresa: “La.tanto… temuta morte…” eccetera. Ciao.

    Marghian

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  7. Che bello cara amica, entrare qui è trovare questa poesia a me tanto cara, Santa Maria degli Angeli è vicinissima al mio paese e dalle mie finetsre, nei giorni sereni, scorgo la basilica con il bagliore della Statua della Madonna!
    Un saluto caro 🙂

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