Bevo….

 

Bevo a chi è di turno,

in treno, in ospedale,cucina,

albergo, radio, fonderia,

in mare, su un aereo, in autostrada,

a chi scavalca questa notte senza un saluto,

bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,

a chi fa una promessa, a chi l’ha mantenuta,

a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,

a chi non è invitato in nessun posto,

allo straniero che impara l’italiano,

a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,

a chi si è alzato per cedere il posto, a chi non si può alzare,

a chi arrossisce, a chi legge Dickens,

a chi piange al cinema,

a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,

a chi ha perduto tutto e ricomincia,

all’astemio che fa uno sforzo di condivisione,

a chi è nessuno per la persona amata,

a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,

a chi scorda l’offesa, a chi sorride in fotografia,

a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,

a chi restituisce da quello che ha avuto,

a chi non capisce le barzellette,

all’ultimo insulto che sia l’ultimo,

ai pareggi, alle ics della schedina,

a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,

a chi vuol farlo e poi non ce la fa,

infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera

e tra questi non ha trovato il suo.

[Erri De Luca]

  1. Nello scrivere di pianeti calendari….dodici apostoli come i dodici pianeti sumeri o i dodici segni…ho perso il commento che avevo “copiato” per scriverlo qui (sulla canzone di Bennato, “Isola che non c’e”. Ecco qui:

    “Gia’, il mio scovare significati nuovi. Mi piace farlo, e cio’ mi fa apprezzare ancor di piu’ la canzone che ascolto. Ho sempre avuto la “mania” di leggere un testo, sia esso una poesia od un testo in prosa, “fra le righe”. Penso che anche Bennato avesse in mente considerazioni come le mie, oltre ad altre che soltanto lui conosce.
    Esiste quella cosa detta “esegesi” usata in gergo religioso. Ma vale anche per una canzone. Un esegeta interpreta anche sulla base della sua visione del mondo. Magari Bennato forse non ha pensato al “paradiso” data la sua visione agnostica del mondo. Io ci ho pensato. La stessa canzone, scritta per esempio da Battiato, avrebbe un significato tinto anche di trascendenza..*conoscendo la sua visione del mondo (“l’al di la’….ne sono pienamente convinto”, disse Battiato).
    “Una giustizia sociale” (Bennato o Guccini), una dimensione esistenziale superiore (Battiato o….”marghian” ….scusa l’accostamento). Ciao Fausta, Buona Epifania anche a te.

    Marghian

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