25 aprile

Sotto il loggiato del vecchio palazzo comunale a Scandicci – nei pressi di Firenze – c’è questa bellissima lapide

Nonostante la mia “piccola” età ricordo le persone che parlavano e i loro volti mostravano una fierezza nuova nonostante le grandi difficoltà del vivere quotidiano, e vorrei che questo giorno non fosse solo un giorno da ricordare….. facciamo rivivere soprattutto i valori e l’idea che hanno portato allora uomini e donne a combattere per la libertà, insegnamoli ai giovani, facciamo sì che la Resistenza abbia di nuovo vita, che si torni ad essere partigiani, ma non nella clandestinità, non sui monti, senza violenza, senza armi, con un NO fermo, deciso, alla malapolitica. alla prepotenza, alla corruzione,  al razzismo, all’odio….

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle  carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione”.  Piero Calamandrei.

  1. Queste parole andrebbero ricordate più spesso specialmente ai giovani facili prede di ideologie sbagliate e di utopici sogni
    Amo lòa mia Italia , con i pregi e i difetti , amo la mia costituzione con i suoi limiti e le riserve ,

    Mi piace

  2. Sulla shoah sidice “per non dimenticare” e per il 25 aprile dico “per ricordare”. Sembra la stessa cosa, ma…per ricordare…mai piu’ il fascismo!!!!-attenti, la destra incalza…..-/ Buon 25 aprile a te e a tutti.

    ^Eh, Marisa…purtroppo ci lascio’ troppo presto, a 61 anni, per il solito-ormai si puo’ dire cosi’!- tumore. E meno male che secondo monti “si vive di piu’”. Certo, lei non avrebbe avuto problemi di eta’ pensionabile (anzi, soldi a parte, un artista ^vuole lavorare).
    Scusa-te il mio volo pindarico poco poetico. Ecco che cosa la poesia..non e’. I vari monti e “mari”, “forneri” e “fornaciari” (anzi no, Zucchero e’ bravo!) tutto sono fuorche’ poeti.

    Marisa..ah, era una donna dolcissima e bellissima, prima ancor che una cantante di livello. Lei, da “una casa bianca che” che tra l’altro interpreto’ benissimo, fece -artisticamente parlando, molta strada. “Artisticamente” come lunga ricerca musicale che la ha portata a conoscere la musica folkloristica ed etnica della Sardegna e del Mediterraneo in genere. Il suo modo di interpretare i brani etnici e folkloristici (pensa-te- alla canzone “duas e tres” e ascolta-TE-la nel mio ^^GUESTBOOK, ti-vi- piacera’) ha molto dei folklori di altre localita’ e regioni del Mediterraneo (si pensi al “fado portoghese”) e non solo: ha inciso brani in spagnolo-la sua arte e’ anche “messicana” diciamo cosi’. Ciao Fausta e grazie (trasportero’ questo commento nel post).

    Marghian

    Mi piace

  3. Partigiani han fatto la guerra, e sono morti per noi. Non c’è altra storia da raccontare.

    Forse solo quella della vergogna da provare guardandoci intorno, comprendendo che le macerie che abbiamo lasciato accumulare in questi anni, sono più terrificanti di quelle lasciate da una guerra vera, che dava senso anche alla morte, mentre oggi si muore ugualmente di una morte che nessuno ha voglia di piangere.

    Mi piace

  4. Mi ha scritto un amico che vive in Isdsaele e mi ha raccontato che loro lo ricordono tutti insieme fermando ogni cosa anche le vetture si fermano e gli autisti scendono per la preghiera perchè ciò che hanno vissuto non succeda mai più.Questa paura c’è sempre e mi domando ma l’uomo è cambiato?

    Mi piace

  5. Concordo con quanto hai scritto. I sacrifici di allora sembrano scordati oggi come se allora non fosse successo niente.
    Ricordare significa fare tesoro di quanto di buono o sbagliato c’è stato e trarne i valori per guardare avanti.
    Un caro saluto

    Mi piace

  6. Vorrei tanto “leggere” ancora nei volti delle nuove generazioni “la fierezza” di essere italiani…sembra che l’abbiano smarrita o che non l’abbiano mai avuta.
    Ciao Fausta.

    Mi piace

  7. 25 aprile e 1 maggio sono due feste gemelle, la liberazione-la resistenza- e la fesa dei lavoratori-altra resistenza- contro politiche sbagliate, e….altra liberazione, da una condizione di lavoro schiavile (pur se esiste ancora) la festa del primo maggio celebra una grande conquista….le 8 ore! Senza gli eventi che hanno portato alla festa di oggi si lavorerebbe ancora-tutti- dall’alba al tramonto.
    Anche a te, Fausta, buon primo maggio…ciao.

    Marghian

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...