Ricordi della passata stagione teatrale – parte 2^

2 grandi spettacoli al Teatro della Pergola.

Il primo, “Non tutto è risolto”, è scritto ed interpretato dalla grandissima Franca Valeri, in scena insieme alla cameriera ed una grandissima stufa. Emozionante e commovente vedere ancora in scena questa grande novantenne, con una bravura ed una grinta incredibili nonostante l’età e la malattia.

L’altro:  “Colazione da Tiffany”di Truman Capote. I due attori, Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia hanno ripreso la versione originale del testo (che era stato addolcito per l’interpretazione di Audrey Hepburn), molto originale nella scenografia e con una interpretazione di alto livello.

Al Teatro di Rifredi abbiamo visto: “Gnora Luna” una commedia in dialetto giudaico – fiorentino, un bozzetto garbato e ironico, figure disegnate con umorismo e musiche della tradizione ebraica. Lo spettacolo si è svolto nella ricorrenza di Chanukkà (la festa delle luci) per cui alla fine abbiamo assistito anche all’accensione del candelabro da parte del rabbino di Firenze insieme alla comunità fiorentina.

  Poi “L’ultimo harem”, uno spettacolo ispirato alle “Mille e una notte”, spettacolo che si svolge sul palcoscenico del teatro che diventa un hammam, il giardino di un harem.  Seduti intorno alla scena, si viene coinvolti dal fascino della vicinanza degli attori, dal magnetico affabulare della guardiana dell’harem (la grande Serra Hilmaz, attrice prediletta di Ozpetek), dall’atmosfera carica di profumi e musiche, fino a che non si viene catapultati all’improvviso nella quotidianità di oggi con ironici accostamenti al passato.

Al Teatro Aurora “La strana famiglia”, una esilarante trasposizione teatrale della famosissima Famiglia Addams.

Ancora tre magiche serate con Silvia Frasson – scrittrice e attrice “immaginifica”, come ama giustamente chiamarsi. Alla “Sala Vanni” con la Favole al Telefono di Rodari, voce narrante accompagnata dall’orchestra giovanile del Conservatorio di Fiesole; al Nexus Studio con “Brendulo”, ovvero il Che Guevara delle colline; al Museo Richard Ginori di Doccia con “Quando non avevamo niente”, racconto della nascita della Manifattura delle porcellane di Doccia: una memoria storica vista dal profondo del cuore dei personaggi, dal marchese Ginori agli operai che vi hanno lavorato.

Al teatro del Romito il “Piano B”, ancora risate a non finire con Alessandro Riccio e i suoi fantastici personaggi, insieme a due bravissime attrici.

Poi mi sono trovata a Roma mentre recitavano Michele La Ginestra e Michela Andreozzi che avevo ammirato al Lumière, così con mia sorella – che ero andata appunto a trovare – siamo andate al teatro Golden di Roma ad assistere a “C’eravamo troppo amati”, risate dall’inizio alla fine in un teatro stracolmo.

A chiusura della stagione “La notte del tango” per andare finalmente a vedere il Nuovo Teatro dell’Opera, tanto decantato, che per una serata ha ceduto il palcoscenico ai ritmi sensuali del tango, all’energia delle due coppie di danzatori, alla Grande Orchestra di Juan Josè Mosalini. Uno spettacolo emozionante, struggente, a volte malinconico a volte aggressivo.

Un 10+ al Teatro per l’acustica, veramente straordinaria, ma per il resto una delusione ….un teatro da finire e niente più fondi…. Meglio il vecchio, caro Teatro Comunale!

E ora si comincia a pensare alla prossima stagione….

 

 

 

 

 

 

 

  1. Ciao Fausta, grazie per i tuoi gradevoli passaggi nella mia cucina, è sempre un piacere leggere i tuoi post, ti immergono in atmosfere sempre diverse ed affasciananti 🙂

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...