OTTOBRE

 O silenzioso mite mattino d’ottobre,

le foglie son mature per cadere;

il vento di domani, se avrà forza,

le spazzerà via tutte.

Chiamano i corvi sopra la foresta;

domani forse a stormi se ne andranno.

O silenzioso mite mattino d’ottobre;

lento comincia le ore di questa giornata.

Fa’ che il giorno ci sembri meno breve.

Non ci dispiace se tu dolcemente ci illudi,

illudici nel modo che tu sai.

Stacca una foglia allo spuntar dell’alba,

a mezzogiorno stacca un’altra foglia;

una dai nostri alberi, ed un’altra

molto lontano.

Trattieni il sole con nebbie gentili;

incanta la campagna d’ametista.

Ma piano, piano!

Per amore dell’uva, se non altro,

i cui pampini bruciano nel gelo,

i cui grappoli andrebbero distrutti

per amore dell’uva lungo il muro.

(R. Frost)

 

  1. si è un mese stupendo e merita una così bella poesia.gli alberi del bosco nella villa che ho difronte a casa mia hanno preso diverse tonalità di colori che mutano di continuo con il cambio della luce ciao dolcissima Fausta un abbraccio

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