4 ottobre San Francesco d’Assisi

La vicenda umana e spirituale di san Francesco è unica e straordinaria.

Francesco nasce, tra il Dicembre 1181 e il Settembre 1182 da Pietro Bernardone dei Moriconi, ricco mercante di stoffe, e dalla  nobile Signora Pica Bourlemont, che inizialmente dà al figlio  il nome di Giovanni fino a che il padre al ritorno dalla Francia dove era per affari, lo cambia in Francesco.

Fino ai 24 anni Francesco conduce una vita dissoluta finché riceve in sogno la chiamata del Signore.

Rinuncia pubblicamente nella piazza del Vescovado di Assisi agli averi paterni e si incammina verso una vita di preghiera e di obbedienza a “Sorella Povertà”

Gli inizi sono molto difficili in quanto le idee di San Francesco sulla povertà e sulla semplicità della vita non sono comprese né dalla gente e né dal clero

Piano piano però le genti di Assisi, vedendolo riparare con tanta gioia la chiesa di San Damiano

cominciano a cambiare l’opinione su questo stravagante giovane e così, dopo qualche tempo, gli si affiancano i primi seguaci, primo fra tutti Bernardo di Quintavalle e frate Leone, la “pecorella del Signore”, fino a ritrovarsi in 12.

Francesco e i suoi compagni iniziano a viaggiare per tutta l’Umbria per portare a tutti la Buona Novella. Tantissimi sono gli episodi della sua vita che raccontano i suoi gesti che hanno il sapore del miracolo, come il parlare con gli uccelli o l’incontro con lupo di Gubbio

 Ma sebbene l’iconografia sia costellata di avvenimenti pieni di poesia, la fede e l’amore per Gesù e tutti i fratelli era tutt’altro che sdolcinato anche se la gioia è stata la sua costante compagna.

“Se vuoi essere perfetto va e vendi tutto quello che possiedi e donalo ai poveri, così avrai un tesoro in cielo
Non portare alcuna cosa per via, né bastone, né bisaccia, né calzari, né argento
Chi vuol venire dietro di Me, rinunzi a se stesso, prenda la sua croce e mi segua”

 Queste parole dei Vangeli ispirarono a Francesco la prima Regola che delineò lo stile di vita suo e dei suoi compagni.

Nel 1224 San Francesco riceve le stigmate, un miracolo mai accaduto prima di allora se non al Figlio di Dio.

Sentendo vicina la morte San Francesco si fa riportare da Siena ad Assisi e più precisamente alla Porziuncola la piccola cappella ove morirà su un giaciglio sulla nuda terra il 4 ottobre 1226.

Nel 1939 Papa Pio XII proclamò San Francesco il Patrono d’Italia.

PREGHIERA SEMPLICE

 O Signore,
fa’ di me
uno strumento
della tua pace
Dov’è odio
ch’io porti l’amore;
Dov’è offesa
ch’io porti il perdono
Dov’è discordia
ch’io porti l’unione;
Dov’è dubbio
ch’io porti la fede,
Dov’è errore
ch’io porti la verità;
Dov’è disperazione
ch’io porti la speranza

Dov’è tristezza
ch’io porti la gioia;
Dov’è tenebra
ch’io porti la luce
Oh! Maestro, fa’ che
io non cerchi tanto
d’ essere consolato,
quanto di consolare
D’essere compreso,
quanto di comprendere
D’essere amato,
quanto di amare
Poiché é dando
che si riceve
Perdonando
che si é perdonati,
Morendo, che si
risuscita a Vita Eterna.

  1. Signore, fammi capire e chiedere a te quello che capì e chiese S. Francesco: che più grande di tutte le grazie e i doni dello Spirito Santo concesso da Cristo agli amici suoi, più grande di tutto è vincere se stesso nelle proprie egoiche voglie e volentieri sostenere anche pene e ingiurie e disagi, sostenendo tutto per amore di Gesù Cristo.
    Fammi capire che in questo modo io, ogni giorno sono nuova e lieta creatura.

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  2. Quando ho visitato i luoghi di San Francesco ho vissuto nel mio cuore momenti di grazia. Oggi la preghiera semplice mi è proprio di aiuto e di stimolo nell’affrontare certe situazioni che mi sono capitate in questo giorni. Grazie! Un abbraccio, Annita

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  3. Molto sentita è questa rievocazione di un Santo amatissimo dagli italiani. Oltre a tratteggiarlo con la consueta bravura, hai proposto delle belle immagini che completano il percorso.
    Complimenti.
    serena serata

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