Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Non basta un giorno, ma servono tutti per non dimenticare…

Per tutte le violenze consumate su di Lei,
per tutte le umiliazioni,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le ali che le avete tagliato,
per tutto questo:

“In piedi Signori, davanti a una Donna!”

(William Shakespeare)

 “Ricorda però che

essere donna non significa sminuire l’uomo,

essere donna non significa sentirsi superiore all’uomo

essere donna non ci dà il diritto di dire che solo noi abbiamo un cervello

essere donna non significa sentirci una razza eletta

Per essere donna

bisogna riconoscere all’uomo tutto il rispetto che pretendiamo da lui.

Tantissimi uomini sono migliori di noi”

(di Alessandra Lucini)

  1. La violenza è il risultato dell’ignoranza.
    Ignoranza dei valori e dei principi che distinguono ogni essere umano pensante.
    Ignoranza del rispetto per tutti gli esseri viventi e per l’ambiente.
    Ignoranza delle regole che garantiscono i rapporti sociali.
    Ignoranza della propria coscienza come essere umano.
    Ma soprattutto ignoranza nel conoscere altri modelli di comportamento.
    A chi la responsabilità di informare, di educare, di dare l’esempio?
    Love
    L

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  2. Cara Fausta, il tuo post è bellissimo e come sempre nei tuoi interventi, usi parole suggestive e ricche di spunti di riflessione.
    Ti ringrazio per il conforto che mi hai porto con le tue parole, auguro al piccolo gatto rosso di tua figlia di vivere a lungo, come Ruby, per il quale abbiamo rifiutato di sottoporlo ad una chemioterapia pesante che gli avrebbe ridotto la qualità di vita. Ha vissuto bene fino a qualche giorno fa, ed ora so di avere un angelo con i baffi, un po’ monello e un po’ rissoso, ma sicuramente affezionato a me e ad Alice. Un bacio! 🙂

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    • Mia figlia ha fatto lo stesso, aveva cominciato con le cure ma per il piccolo era uno stress, ora invece si gode la vita, è ancora un pazzo giocherellone e quando gli fa freddo si mette sotto la lampada della scrivania….la vuole accesa e sta lì beato a scaldarsi. Ha 16 anni che sono tanti, ma è felice!:-)

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