• Ho approvato il tuo commento, lo faccio sempre con chi mi viene a trovare, ma non condivido le tue parole. La pace è possibile, basta uscire un po’ dalla mentalità comune e mettere la parola Pace insieme a Speranza

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  1. La Pace, con la P maiuscola, è figlia si del silenzio. Ma anche delle giuste parole che, purtroppo, spesso latitano. La fotografia è deliziosa.
    Un sorriso per il fine settimana.
    ^___^

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  2. E’ vero, so che cosa significa il silenzio mentre si gusta il paesaggio, spesso mi soffermo a guardare le bellezze che la natura ci dona, sia a Lari che a Firenze o anche nei luoghi dove ho soggiornato! Dona una pace infinita e niente può turbarla

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  3. Ciao Fausta. “Dove non ci sono armi, dove non c’e mai la guerra, forse e’ questa..l’isola che non c’e” (Edoardo Bennato). Creiamola, allora, questa isola, con tanti alberi da frutto…della pace, ed innaffiamoli con l’amore, che e’ il seme della pace. Ciao Fausta.

    Marghian

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  4. Ciao Fà, drento st’immaggine ce sta bbene puro…

    Du vecchiarelli

    Sotto casa ce sta
    ‘n mozzico de giardinetto,
    ce so ‘n paro de panchine
    sgangerate e sverniciate.
    Quanno sorte er sole
    du vecchiarelli se scallano
    accosto accosto.
    Li vedo spesso e sento
    che borbottano tra de loro.
    -Rosetta mia, guarda
    sto portafojo de pelle
    e tutto conzumato
    te l’aricordi me l’hai rigalato
    quann’ero giovinotto
    gajardo e bello.
    Mo ciò sortanto du denti ‘n bocca
    e quarche capello su la capoccia
    puro dentro sto portafojo
    ce so sortanto du sordarelli
    ammalappena sufficenti
    p’arivà ar quindici der mese.
    La sora Rosetta guarda
    er marito drento l’occhi
    ‘n sospiro stanco j’arisponne:
    -Nun te preoccupà marito mio
    ‘n giorno magni te
    e ‘n giorno magno io.
    Er vicchiarello je da ‘na carezza
    co la mano tremante,
    s’aripone er portafojo
    drento la saccoccia
    eppoi co un gesto lento
    s’abbraccica la su Rosetta.
    Li du vecchiarelli s’arzeno
    inzieme se pijano pe mano
    e lemme lemme s’avviano
    filici verzo casa.

    franca bassi

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  5. So passata a casa pe ringrazziatte, ma nun so stata bona a entrà. Troppe cose da fa, ma ciò istesso provato. M’arincresce sora Fà, ma pe ste cose so un tantinello imbranata. Eppoi te volevo scrive che, m’ha fatto un sacco piacere e me so sortite le lagrime. ‘N abbraccico forte da parte mia e puro da la sora Cencia.

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    • Non c’è nessun problema, volevo solo dirti che quella poesia mi ha ncantata. Ho messo una foto di due anziani su una panchina…..l’ho trovata sul web e mi è sembrata proprio perfetta!

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