Margherita Hack

Secondo me arrivando in quell’aldilà che non credeva esistesse avrà avuto una bella sorpresa!

Anima Grande, la voglio ricordare però con queste parole che ho trovato sulla Rivista Intelligente: lei allegra, piena di vita, arguta….

hanno visto una tipa tra le stelle.
aveva un fiore in mano.
m’ama non m’ama. m’ama non m’ama.
rideva a crepapelle.

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  1. Ciao fausta. Un ricordo ed un tributo che lei merita davvero che le siano dati. Ciao Fausta, e grazie.
    Anche io ho pensato ad una bella sorpresa, da farle dire-vedendo quel qualcosa per lei inaspettato:”ma..e’.bellissimo!”-come disse la protagonista del film “contact”, in tutto identica alla Hack. astronoma non credente che, nel film, “vide..e credette”. Lo “stupere di contact” e’ l’augiro che faccio a Margherita Hack, e non e’ affatto un brutto augurio.
    Auspico che la grande Margherita e la piccola Margherita, la donna famosa e la ragazza qualunque-ricordi Margherita? Il mio nome per lei…- si incontrino e fra loro non vi sia differenza alcuna: non c’e eta’… nell’infinito”.

    Marghian 🙂

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  2. Bellissimo il suo nome “Margherita” e grande la donna. Grazie per la tua visita, cercherò di fare meglio. Dovevo fare qualcosa quando ero più giovane. Qualcuno ha pensato di spuntare le mie ali, Comunque, anche se sono grande io ci provo. Un caro saluto abbraccio forte ciao

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    • “Bellissimo il suo nome “Margherita” . Ammiravo molto la Margherita Hack.
      Per una ragazza, non certo famosa, che si chiamava Margherita, che neppure conoscevo ma che porto nel mio cuore, ho scelto di chiamarmi “margh-ian”. Si’, e’ bellissimo il nome “margherita”. Ma quanto bella e’-soprattutto ora, in cielo, colei che si chiamava cosi’..che si chiama cosi’, perche’ nella dimensione eterna, tutto si conserva, forse anche il nostro nome. A differenza di questa dimensione, dove tutto..sembra avere fine.

      Marghian

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  3. Ti riporto un pensiero della poetessa Vivian Lamarque su Margherita :
    “Atea, credeva negli extra-terrestri.
    E, alla grande,
    anche lei un po’ lo era.”
    Grande donna la Hack, modello di persona da ricordare con ammirazione, con la sua risata contagiosa e i suoi occhi luminosi, a tratti solcati da lampi.
    Ho scoperto per caso il tuo blog, credo che tornerò a trovarti, mi piace molto.
    Ciao, Laura

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  4. Ciao Fausta 🙂 Sono bravi, vero? “Non sono i Pink Floyd” potrebbe dire qualche nostalgico- anche io lo sono, pero’…- . Loro si presentano come “cover band”, non si vantano di nulla e sanno “imitare” molto bene i Pink Floyd, perche’ sono bravi musicisti e si sono preparati bene.

    Qualche anno fa, sempre per San Pietro, si esibi’ un’altra “cover band” che eseguiva tutte le canzoni di de Andre’, talmente bene che se chiudevi gli occhi, Corrado Atzei, sardo-come gli altri della band- ti faceva credere che Fabrizio fosse li’, a cantare (considerato dai critici il miglior interprete delle canzoni di De Andre’). Loro suonavano De Andre’ ispirandosi alla PFM e…sembravano proprio loro.

    ***Ah, ho letto un “grande, Marghian!” fra icommenti del mio post sui sistemi solari. Grazie ma…ad essere grande e’ il cosmo, e la grandezza dell’uomo (Galileo, Einstein e donne come Margherita Hack, e 1600 anni prima la sua omologa ^Ipazia lo hanno dimostrato) e’ quella di sondare tale grandezza, e di ammirarla.

    Ciao Fausta 🙂

    Marghian

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  5. Ciao, Fausta!!!! Oh finalmente..dico a me, non a te…riesco a scrivere qualche commento. Come stai? Sono il mare-in questi due giorni di fine settimana- ed il lavoro-negli altri giorni a non darmi tempo nemmeno per un commento. Fortuna che io scrivo veloce, e qualche parolina riesco a scriverla.

    Io, se fossi un egoista (al 100%, perche’ un po’ di egoismo e’ in tutti noi…) ti direi che…”no, gli incendi non sono un mio problema diretto, ne’ la mia casa si trova nelle vicinanze di un incendio. Pero’, come ogni sardo, soffro del fatto che la Sardegna sia cosi’ bistrattata dalla piaga degli incendi. Vastissime aree dell’entroterra sono letteralmente avvolte dalle fiamme, con danni incalcolabili.

    E’ una piaga, questa, choe ogni anno ci tocca direttamente (penso ai poveri agricoltori che, per via di incendi anche dolosi, perdono tante colture e vegetazione,
    Inoltre, gli incendi sono u qualcosa che agisce anche sul clima, non soltanto perche’ in giro ci sono “is fògus”-i fuochi-, ma perche’ l’ecosistema viene modificato, e quindi anche il clima.

    Foreste rase al suolo che poi generano disagi di vario tipo (non ci sono gli alberi per arginare le alluvioni, per esempio, ed altri mali ancora). Purtroppo, non ce ne libereremo mai, succedera’ tutti gli anni. Il motivo? Politico? Dovuto anche all’incoscienza ed alla “criminosita’” incendiaria? Non so..e’ una piaga terribile, questo e’ sicuro.

    Ciao Fausta (comunque, mi ripeto, io non ho subito alcun disagio, insieme a tantissime altre persone, a parte il caldo afoso, aumentato proprio dagli incendi).

    Marghian

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    • Si’, Fausta. La versione “tutta in sardo” e’ bella. Poi, a me piace precisare, ad esempio, che nel “ritornello”, in sardo non e’ “spunta la luna dal monte”, ma “viene intonando un canto” (il giorno, che trafigge una nuvola-“sa die, chi stòccad’una nùe”)-.

      I Tazenda hanno fatto una canzone proprio sulla piaga degli incendi, “Chelu Nieddu” (cielo nero). Se la trovo forse ne faccio magari un post (naturalmente con la traduzione 🙂 ). Ciao Fausta.

      Marghian

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