X Agosto

San Lorenzo , io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto :
l’uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono ;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

 (Giovanni Pascoli)

stelle-cadentixx

  1. Frequentavo la seconda elementare quando imparai a memoria due strofe di questa poesia. Parlava di una rondine che veniva uccisa e la cosa mi rendeva triste. Qualche anno più tardi ebbi modo di apprezzare la bravura del poeta quando paragonava la morte della rondine a quella del padre. E poi… quella data… le stelle cadenti…. lacrime del cielo. Bella! Ciao Fausta!

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  2. ieri sera ne ho viste due sfrecciare dal cielo, pensavo a mio fratello che si chiamava Lorenzo. Forse da lassù ha lasciato, come dice la poesia ,scivolare le sue lacrime. La ricordo ancora a memoria ciao Fausta buon S. Lorenzo

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  3. E’ sempre bello rileggere questa poesia.
    Eh sì : è la notte dei desideri

    Secondo gli astrofisici sussisteranno

    condizioni ideali fino a Ferragosto.

    Quella del 2013 sarà una notte di San Lorenzo memorabile: si preannunciano infatti le migliori condizioni astronomiche per osservare l’intensa pioggia delle stelle cadenti, che daranno spettacolo fino a Ferragosto raggiungendo il culmine nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 agosto.
    Tante le iniziative organizzate in tutta Italia per celebrare la notte dei desideri. E se le nuvole dovessero vanificare l’attesa, come potrebbe accadere nelle Regioni centro-meridionali, basterà sintonizzare la radio per ‘sentire’ le meteore anziché vederle.

    Gli osservatori più attenti avranno già iniziato a scorgere da fine luglio le prime Perseidi (meglio note come lacrime di San Lorenzo), le ‘briciole’ che la cometa Swift-Tuttle ha lasciato lungo il suo cammino intorno al Sole e che la Terra incontra ogni estate. In queste notti, però, il loro numero aumenterà fino a raggiungere le 100 meteore all’ora, che attraverseranno l’atmosfera con una velocità di 60 chilometri al secondo lasciando l’inconfondibile scia luminosa che persisterà per una manciata di secondi.

    La Luna rimarrà defilata, perché la sua piccola falce nel cielo tramonterà già nella prima serata. Così la sua luce non disturberà lo spettacolo, che inizierà al termine del crepuscolo serale per protrarsi fino alle prime luci dell’alba. Il momento di migliore visibilità sarà dopo la mezzanotte, quando la costellazione di Perseo, visibile a nord-est, raggiungerà una buona altezza sull’orizzonte.

    ”E’ bene ricordare che nella seconda parte della notte si assiste ad un sensibile aumento dell’attività meteorica – spiega Gianluca Masi, astrofisico del Planetario ”

    Io comunque esprimerò il mio desiderio!
    🙂

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  4. Mi è tornato alla mente il giorno in cui la docente spiegò X agosto. Mancava poco agli esami di stato e già si pensava a come trascorrere questa favoloisa notte. Un bacio

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  5. “San Lorenzo , io lo so perché tanto
    di stelle per l’aria tranquilla
    arde e cade, perché si gran pianto
    nel concavo cielo sfavilla”. Ciao fausta. Sono le uniche parole che ricordo di “X Agosto”, anzi…le confondevo, recitandoci anche passi de “la cavallina storna”. Mia sorella, la aveva imparata alle elementari (si fermo’ alla 5^ elementare) la fece imparare pure a me- la ascoltavo mentre la studiava-, e mi divertiva il fatto che, ogni volta che in famiglia si parlava di poeti, lei..”pascoli, la cavallina storna..”. Un mio fratello una volta le disse: “Maria, ci nd’esti àttru pùru eh!” (ce ne sono anche altri…)

    Pascoli deve aver sofferto molto per la morte del padre (dato che i suoi componimenti-almeno quelli che conosco io- vertono su questa nota dolente.

    Comunque, una bella poesia, ciao Fausta.

    Marghian

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