Tammam Azzam

Girando su facebook ho notato una foto che mi è sembrata molto bella e che mi ha incuriosito:

bacio

mi sembrava impossibile che si trattasse di un vero dipinto e ho cercato di approfondire.

La mia curiosità è stata premiata da quello che ho trovato: si tratta dell’opera di Tammam Azzam, un giovane artista siriano, nato a Damasco nel 1980 che ora vive e lavora in Dubai.

lui

Tammam ha creato una forma ibrida di pittura sovrapponendo varie superfici usando vari materiali di uso comune.

Dall’inizio della rivolta in Siria ha iniziato a creare delle composizioni sovrapponendo alle immagini delle città devastate dai bombardamenti altre immagini di opere d’arte famose.

gioconda

Oltre alla oramai conosciuta foto del bacio di Klimt con cui vuole protestare contro la sofferenza della Siria, anche con le altre opere Tammam intende “sottolineare il parallelo tra le più grandi conquiste dell’umanità e la distruzione che l’uomo è in grado di infliggere”

Van gogh

Esponendo lo stato attuale della sua terra al mondo alla mostra “Creative Syria” del 2012, Azzam ha messo in risalto una situazione tragica, che spesso non è sufficientemente conosciuta.

gauguin

Ho scelto alcune delle immagini che mi hanno più emozionato ma avrei voluto inserirle tutte per la forza e il pathos che trasmettono!

urlo

E per finire la speranza in un girotondo!

slide_278693_2061791_free

  1. Secondo me Tammam Azzam vuole mettere un segno .. anche quando ormai quasi tutto e perso c’è ancora la possibilità di ricominciare..

    cara amica Fausta ti abbraccio con amore Pif ♡

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  2. Questi murales sono veramente belli, mi colpirono altri simili a Lisbona qualche anno fa, soprattutto creati su edifici nel centro storico ma del tutto abbandonati. Ebbene, per abbellire la vista i palazzi diroccati esibivano draghi, visi di donna, riproduzioni di quadri famosi, angeli. Così nessun luogo poteva dirsi davvero abbandonato.
    Buona giornata!

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  3. E’ una specie di Banksy siriano!
    Molto interessante.
    E molto intelligente.
    Grazie, approfondirò meglio anche io questo personaggio.
    Grazie davvero.
    Intanto, ribloggherò questo post, spero non ti dispiaccia.
    Un abbraccio,
    Piero

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  4. Ciao, Fausta. Da tempo – a proposito, non ho proprio tempo…- non passavo a salutarti. Come stai?
    “Tammam Azzam”. Sinceramente, sulle prime, pensavo ad un anagramma, ad un “gioco”, e la mia mente ha avuto l’iniziale istinto di “provare”, “mazza..mamma..t…” 🙂
    A parte questo, le opere d’arte sovrapposte ad immagini di distruzione, per via di guerre, guerriglie, attentati. Io non sono un artista (avevo sempre 3,4 in disegno), ma credo di interpretare giusto il senso dell’arte di Tammam Azzam: l’arte che sopravvive alle distruzioni (pensiamo ai “buddha” bombardati in (Pakistan? Ora non ricordo), alle distruzioni di reperti nei musei, opera di iconoclasti come quelli del’ISIS, eccetera. Ecco, l’arte e la cultura che sopravvivono a tutto questo, e’ il messaggio che Azzam ci vuole trasmettere. Ciao, Fausta 🙂

    Marghian

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    • Ciao Marghian! Anche io non sono passata…. sto poco al computer…ma l’amicizia non fa i conti delle presenze….è sempre viva!
      Anche io ho interpretato e opere di Tazzam come te, un bel messaggio in tanta distruzione!
      Un abbraccio
      Fausta 😀

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