Il mestiere di scrivere

«A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento.
Ai pazzi per amore, ai visionari,
a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.
Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti.
Agli uomini di cuore,
a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.
A tutti quelli che ancora si commuovono.
Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.
A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato.
Ai poeti del quotidiano.
Ai “vincibili” dunque, e anche
agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo.
Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.
A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali,
ancora si sente invincibile.
A chi non ha paura di dire quello che pensa.
A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà.
A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione.
A tutti i cavalieri erranti.
In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene…
a tutti i teatranti».

Miguel de Cervantes, “Don Chisciotte”

Don_Chisciotte_contro_i_mulini_a_vento

  1. “Agli uomini di cuore,
    a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.
    A tutti quelli che ancora si commuovono.
    Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.”

    Mi sento una così!!!!! Ciao Fausta.

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  2. Lessi Don Chisciotte quando ero ancora ragazzo e, forse, un pò troppo credulone come ero, non mi piacque molto.
    Lo trovai un pò… vacuo, inconcludente, senza capirne evidentemente l’ironia e, se vogliamo, forse, anche il senso di iperrealismo di quel tipo di personaggio.
    Non l’ho più riletto, anche se ho avuto modo di vedere molte pagine, o almeno, numerose, di tanti altri autori e critici che ne hanno parlato e chiosato in modo alto e nobile.
    Io che cosa posso dire?
    Solo che la dedica che hai messo è molto aulica, bella, anche molto accurata nell’individuare personaggi e figure a cui elevare la lode della dedica.
    Sicuro, c’è vastità di sentimenti, e anche molta presa in giro, meritoria, dei peana e dei soloni.
    Perciò mi scuserai se non ho le idee chiare su questa ode che hai pubblicato.
    Un caro abbraccio,
    Piero

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  3. Fausta, ciao :). Molto belle le parole di Cervantes. Ecco un “viisionario” di cui Augias dovrebbe parlare- magari lo ha fatto, ed io mi sono perso la puntata, puo’ essere.

    Ti ho risposto, nel mio post.. Ti ho ringraziato per aver elogiato il mio “zelo” nel mio lavoro; ma ti ho scritto anche che..vorrei andare in pensione, ho 62 anni. Posso? A morte la Fornero. Ah, molti mi dicono “non e’ solo lei che..”. Vedi, a condannare a morte una persona e’ tutta una giuria, ma il boia e’ uno solo. Fornera ha tirato la leva, e’ stata lei “il boia”

    La mia musica, “andante”, nacque alcuni anni fa. La nominai “pianoviolin” perche’ era “un piano ed un violino”. Ho pensato, “perche’ non rifarla cosi’?. Ho ribeccato il vecchio spartito e l’ho suonata, dando alle tracce i suoni di piano e violino. Nel salvarla come “mp3” l’ho chiamata “andante”, in funzione del titolo del post: “come mi va, oggi? Andante”. Ciao, Fausta 🙂

    Marghian

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  4. Gia’, li vrei eccome. Come avrei avuto tutti i diritti, in passato, di trovare una brava ragazza…e non rimanere scapolo e vivere da solo..scusa, Fauta, questo volo pindarico, ma mi da troppo fastidio. Da solo..per timidezza (^._.^) -soignifica “arrabbiatissimo”-.
    Ciao Fausta 🙂
    Marghian

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