Epifania…riflessioni

“Quando Gesù fu nato a Betlemme di Giudea ai tempi del Re Erode, ecco apparire dall’Oriente a Gerusalemme alcuni Magi, i quali andavano chiedendo dove fosse nato il Re dei Giudei, perché – dicevano – avevano visto la sua stella al suo sorgere ed erano venuti ad adorarlo […]. Allora Erode, accolti segretamente i Magi, si informò accuratamente da loro circa l’epoca in cui la stella era apparsa […]. Udito il re, essi partirono ed ecco, la stella che avevano visto al suo sorgere, apparve di fronte a loro, finché si arrestò sul luogo dove stava il Bambino…” (Matteo 2, 1 – 12)

 La descrizione di loro è scarna…. Si parla di “alcuni” …non sono tre…non sono Re … forse sono studiosi …

 Cosa ha li ha spinti a muoversi quel giorno che nel cielo, un cielo stellato come lo può essere solo sul deserto dove niente inquina l’aria, un segno li ha fatti partire…

 È qualcosa che urge dentro, il bisogno di capire: restare fermi significa spegnere quel fuoco, quel desiderio.

 Andare, camminare, muoversi alla ricerca di una risposta senza sapere dove e cosa troveranno…forse è andare verso se stessi, cercare nel profondo del cuore il senso della vita.

 Non hanno trovato un Re….

 Nel deserto…nel loro silenzioso camminare hanno trovato una casa dove due sposi amorevoli cullano un Bambino …

epifania1

 In questi giorni la cometa Catalina sta solcando i nostri cieli … Che sia un invito per noi a muoversi, a lasciare le vecchie certezze e aprirsi alla novità?

Cometa Catalina

  1. Forse siamo già in viaggio dietro a quella cometa, cara Fausta, e come Magi, maghi d’oriente, sapienti di terre lontane, stiamo andando verso un non si sa dove.
    Anche i Magi del Vangelo, in fondo, erano partiti per andare ad omaggiare un re e si erano trovati di fronte a qualcosa di molto diverso da ciò che cercavano o pensavano di trovare.
    Anche noi, magi moderni, con oro, fumi ed essenze preziose, andiamo in giro ad omaggiare i potenti che la cometa, Catalina, l’ultima, ci pare indicare.
    Troveremo senz’altro qualcosa di diverso da ciò che cerchiamo, noi, re potenti d’un mondo che vorremmo aver sottomesso al nostro volere.
    Ma quel mondo, in realtà ci sfugge.
    Troveremo il nostro al di là, il nostro oltre (ti ricordi il blog “oltre la linea”?), la nostra meta, un giorno, quando l’epifania ci aprirà gli occhi.
    E vedremo ciò che era semplice vedere, ma che non abbiamo visto perchè non abbiamo saputo guardare.
    Il Cristo era piccolo, povero, rifugiato in una mangiatoia, senza vitto nè alloggio, fuggiasco, ricercato, meticcio.
    Non è una storia che dura ancora oggi?
    E quando apriremo gli occhi, noi, Magi di questo mondo moderno, non è facile immaginare cosa vedremo?

    Ormai, pare che della forza rivoluzionaria del Cristo – in ogni modo lo si voglia pensare, religiosamente o laicamente – sia stata ingabbiata in una visione edulcorata e patinata, zuccherosa, moralista e perbenista.
    Così, si spendono miliardi di euro per cenoni, festeggiamenti, viaggi, regali della befana, e si lasciano i poveri Cristi “…senza vitto nè alloggio, fuggiaschi, ricercati, meticci”.
    “Profughi”.
    Stiamo già alzando le croci, sui golgota del mondo.
    Stiamo costruendo mura che, come quelle di Gerico, sono destinate a cadere.
    E templi, illusoriamente al sicuro dietro a quelle mura.
    Presto suoneranno le trombe del destino.
    Stanno già suonando.
    Hanno suoni cupi, alle volte.
    Ma, almeno noi che cerchiamo di avere occhi per guardare, sappiamo da quale direzione arriverà la buona novella.

    Un abbraccio
    Piero

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    • Le tue riflessioni hanno sempre una profonda risonanza in me e ti ringrazio….
      Più guardo e più l’orizzonte sembra aprirsi a pensieri nuovi….
      Anche se è difficile cerco di restare salda fuori delle mura perché sono sicura che alla fine della strada c’è la speranza…
      Ti abbraccio
      Fausta

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  2. A Medjugorje, in pellegrinaggio, con me c’era un cieco di Cagliari, si chiama Efisio. Uno dei veggenti, Ivan, dopo aver parlato affaciato alla finestra della sua casa, ci invito’ a fargli qualche domanda. Efisio alzo’ la mano come a voler parlare e disse: “Io vorrei sapere se tutte quelle stelle in cielo ieri notte erano un segno per noi!”. Efisio si chiedeva se le stelle erano un segno per noi, pur se non le vedeva. Non ricordo la risposta che diede Ivan, ma dopo, durante il pranzo io gli dissi “le stelle sono sempre un segno per noi, non solo durante una apparizione mariana”.
    https://marghemarg.wordpress.com/2016/01/06/epifania-manifestazione-anche-nei-cieli-ma-di-cosa-si-trattava/
    Ho fatto anche io qualche cosa sui Magi e sulla stella di Betlemme. Ciao Fausta 🙂

    Marghian

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