50 giorni

SEQUENZA

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

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8 maggio

Un giorno, all’improvviso

 

Un giorno, all’improvviso

mentre ti starai pettinando in silenzio,

o mentre ti infilerai una calza
,

ti verrà in mente un mio gesto

e ti ritroverai a sorridere pensandomi.

Un giorno, all’improvviso

pedalando veloce sotto le prime gocce

di una calda pioggia di settembre,

sentirai un odore arrivarti al naso

e risvegliare un ricordo di mestoli e tegami

e mi vedrai davanti al fuoco, per un attimo.

Un giorno, all’improvviso

farai qualcosa che facevo anch’io

proprio allo stesso modo in cui la facevo io

e te ne meraviglierai moltissimo

perché non avresti mai pensato

di potermi somigliare così tanto.

Un giorno, all’improvviso

ti guarderai il dorso delle mani

e con il pollice e l’indice

ti pizzicherai la pelle, sollevandola,

e conterai il tempo che impiega a stendersi

pensando a quando lo facevi alle mie mani.

Un giorno, all’improvviso

ti ritroverai, stanca, ad abbracciare un figlio,

mi chiederai scusa per le volte che ho pianto

sapendo già che ti sono state tutte perdonate.

E ti mancherò da fare male

Ma sarò con te in ogni gesto

o nel muoversi delle foglie,

nel frusciare di un gatto nel giardino

o nelle orme di un pettirosso sulla neve,

come solo l’eterna presenza di una madre lo può.

Carolina Turroni

mamma2

 

 

1 Maggio

Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento.”
– Sarebbe bello, sì…..

“1° maggio Festa del lavoratori”
– Aperti gli outlet e il Centro commerciale I gigli, Pienamente operativi i negozi del centro storico di Firenze che, come in altre città d’arte, approfitta dell’afflusso turistico”…e il diritto dei lavoratori?

“ART. 4 della Costituzione italiana”
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le
condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la
propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale
o spirituale della società.
– ma a quanti manca il lavoro?

Come sarebbe bello poter ridare a queste feste il loro vero significato!!!

“ART. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”

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