1 Maggio

Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento.”
– Sarebbe bello, sì…..

“1° maggio Festa del lavoratori”
– Aperti gli outlet e il Centro commerciale I gigli, Pienamente operativi i negozi del centro storico di Firenze che, come in altre città d’arte, approfitta dell’afflusso turistico”…e il diritto dei lavoratori?

“ART. 4 della Costituzione italiana”
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le
condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la
propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale
o spirituale della società.
– ma a quanti manca il lavoro?

Come sarebbe bello poter ridare a queste feste il loro vero significato!!!

“ART. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”

lavoro-1-maggio-segnale

 

 

  1. Come e’ vero, Fausta! Ridare dignita’ al lavoro, piena occupazione e decorosa per tutti… invece ogni giorno e’ una spinta al ribasso… voucher, jobs act, precarizzazioni, finte coop, agenzie interinali parassite… e spinta alla lotta tra poveri. Liberalizzazioni… in altri paesi il primo maggio e’ tutto chiuso, tranne i servizi vitali. Anche da noi era cosi’, poi a poco a poco con indifferenza e anche complicita’ ce li siamo fatti togliere sotto al naso. Vogliono cambiare la Costituzione… Verdini che cambia la Costituzione, da mettersi le mani nei capelli… quando ancora e’ ben lontano dall’essere attuata. Mah, buon primo maggio Fausta! Qui piove, mannaggia!

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  2. Non sembra, ma io penso spesso alla Nonna Tuttua, alias carissima amica Fausta 🙂
    Ciao Fausta, come stai? Da tempo sono fermo dal fare dei posts (e non so quando ricomincero’). Sto bene Fausta, anzi benissimo, pero’..quando arrivo dal lavoro alle sette di sera (considera poi anche il viaggio per andare e tornare dal luogo dove lavoro) , devo farmi la spesa e la cena, sei stanco e coso, ben poco tempo mi resta per fare altro. Riesco appena a scrivere qualche commento su tre, quattro post, leggerne qualcuno e gia’ e’ ora di cena. Pensa che vado a letto sempre a mezzanotte e mezzo, pur se sto trascurando il blog. Ciao Fausta, ciao 🙂

    Marghian

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