8 dicembre

 

 

Vergine madre, figlia del tuo figlio,

umile e alta più che creatura,

  termine fisso d’etterno consiglio,

tu se’ colei che l’umana natura

nobilitasti sì, che ‘l suo fattore

   non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l’amore,

per lo cui caldo ne l’etterna pace

così è germinato questo fiore.

Qui se’ a noi meridïana face

di caritate, e giuso, intra ‘ mortali,

se’ di speranza fontana vivace.

Donna, se’ tanto grande e tanto vali,

che qual vuol grazia e a te non ricorre,

sua disïanza vuol volar sanz’ali.

La tua benignità non pur soccorre

a chi domanda, ma molte fïate

liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,

in te magnificenza, in te s’aduna

quantunque in creatura è di bontate.

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Prima domenica di Avvento

Avvento: desiderio di incontrarTi!

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DADAWORD

Avvento, tempo dell’attesa e della speranza: è la tua venuta, o Cristo, che vogliamo rivivere,
preparandoci più profondamente nella fede e nell’amore.
Avvento, tempo della Chiesa affamata del Salvatore: essa vuole ripeterti, volgendosi a te
con più insistenza, con un lungo sguardo, che tu sei tutto per lei.
Avvento, tempo dei desideri più nobili dell’uomo che più coscientemente convergono verso di te,
e che devono cercare in te, nel tuo mistero, il loro compimento.
Avvento, tempo di silenzio e di raccoglimento, in cui ci sforziamo d’ascoltare la Parola
che vuol venire a noi, e di sentire i passi che si avvicinano.
Avvento, tempo dell’accoglienza in cui tutto cerca di aprirsi, in cui tutto vuol dilatarsi
nei nostri cuori troppo stretti, al fine di ricevere la grandezza infinita del Dio che viene a noi.
J. Galot

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