Considerazioni di una quasi ottantenne in una lunga giornata di pioggia

16 novembre

Guardo da dietro i vetri, dove si rincorrono le gocce d’acqua… dopo una pausa di qualche ora ha già ripreso a piovere. È dal 1° di novembre che si susseguono piogge più leggere (poche) e temporali violenti con il loro accompagnamento di lampi, tuoni e fulmini. Mi ricordo che da piccola contavo i secondi tra il lampo e il tuono per cercare di capire quanto il temporale fosse vicino: ora non c’è bisogno perché lampo e tuono sono quasi contemporanei…il temporale è proprio sulle nostre teste!

gocce

I pensieri viaggiano lentamente, non ho più bisogno di correre né di affannarmi e questo è uno dei privilegi che rendono la vecchiaia un tempo particolare che può essere angosciante se si rincorre una gioventù “estetica” mentre è bellissimo accoglierla come un’amica che ha camminato con noi per tanto tempo, che ha condiviso gioie e dolori, vittorie e sconfitte, conquiste e perdite. Certo il viso ne porta i segni ma sono il diario della vita. Perché mai tutto questo dovrebbe essere cancellato, può davvero un lifting riportare indietro nel tempo?

Da un anno e poco più ho cambiato tutto: città, casa, amicizie…una bella avventura! Non mi ha spaventato più di tanto nonostante la fatica del trasloco, gli inevitabili addii: una grossa fetta dei miei libri… un addio necessario (non c’era più spazio a sufficienza per loro ma mi sono preoccupata di lasciarli in buone mani) ma anche voluto (se si deve dare dei tagli facciamoli per bene, così con me sono venuti solo quelli di cui non avrei potuto fare a meno e quelli che non avevo ancora letto – vista la mia incapacità di uscire da una libreria senza almeno due o tre libri – e altre cose che erano diventate “parte della famiglia”!

I cambiamenti sono però una bella spinta alla fantasia: creare nuovi ambienti che rendessero “casa” le nuove stanze, passare da un caos di scatoloni ad una sistemazione che fosse “mia” (avevo carta bianca per questo). Nonostante l’attenzione messa a dividere bene gli oggetti c’era sempre qualcosa che non si trovava e magari saltava fuori da un posto impensato.

Ora mi guardo intorno e l’ambiente mi piace, è confortevole e spazioso ed è pieno di luce. Certo c’è ancora da fare, qualcosa da aggiungere o da spostare ma sono soddisfatta del mio lavoro.

In sala c’è una bella poltroncina rossa, comoda e accogliente. Mi siedo con una tazza di tè caldo e il libro del momento, il mio amato Terzani. Cosa volere di più?

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  1. Oh cara Fausta… in quel “cosa volere di più” ci sei tutta tu.
    Sono lieta che ti sia accomodata nella nuova casa – cosa non facile alla nostra età – e quell’angolino di lettura è davvero accogliente. Il libro non è del nostro TT ma sarà sicuramente un’ottima compagnia.
    Anch’io, come te, sento il privilegio che offre l’età matura, ormai senza orologi e con tanta libertà. Nella mia vita non c’è posto per la noia perchè sono arrivata al riposo con una lunga lista di cose da fare, di libri da leggere e una nipotina da stupire.
    Piove, il rumore mi piace così come i giochi dei lampioni che si moltiplicano sull’asfalto bagnato. Sto ascoltando l’Oratorio di Natale di Bach e invio anche a te una fetta della serenità che trasmette.
    Un abbraccio. Buonanotte.

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    • Grazie Sari! Sei sempre speciale! Anche io, dopo aver messo per tanto tempo in disparte la mia vita, mi sto riappropriando delle cose che più amo e questo riempie le giornate… anche di noia, a volte, ma va bene anche quella, serve al riposo!
      A proposito il libro è “Un indovino mi disse”… non si vede bene ma è proprio TT!
      Un bacio grande!

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  2. Ho letto con tanto piacere il tuo scritto e condivido pienamente le tue considerazioni sulla vecchiaia che, nonostante tutto, ha i suoi lati positivi. Sai? Anch’io ho comperato una poltroncina identica alla tua tranne il colore per metterla in un mini appartamento, vicino alle mie sorelle, in Abruzzo. Nel frattempo mio marito ed io ci andiamo saltuariamente, in futuro potremmo trasferirci definitivamente. Tu hai lasciato Firenze? Dammi notizie magari privatamente.

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    • Ciao Lucetta, forse hai cambiato la mail perchè non riesco ad inviarti laposta, ma fa lo stesso, ti rispondo da qui.
      Sì, mi sono trasferita (anzi ci siamo perchè Romano stava ancora benino) a Livorno, quando anche la seconda figlia – Sabina – (la prima, Barbara, era lì già da 19 anni) vi si è trasferita per lavoro: cosa facevamo noi vecchietti da soli a Firenze? Oltre tutto ci piaceva l’idea di vivere al mare!
      E’ stato un bel cambiamento, è costato fatica per il trasloco (ma le ragazze ci hanno aiutato tantissimo lasciandoci da fare solo le cose più semplici) e il 16 ottobre dell’anno scorso siamo approdati qui.
      Purtroppo Romano si è goduto poco il mare che tanto amava perchè verso la fine di agosto ha avuto un peggioramento improvviso e molto grave, il Parkinson ha preso campo. Ho cercato per quanto possibile di tenerlo in casa ma alla fine era diventato impossibile nonostante avessi un aiuto mattina e sera. Non bastava, era diventato un blocco, non riusciva più a mangiare nè a bere. E’ stato necessario un ricovero urgente e poi – grazie al cielo – abbiamo potuto inserirlo nel reparto delle cure palliative che qui all’Ospedale di Livorno è veramente un reparto di eccellenza. L’abbiamo potuto accompagnare nelle sue ultime giornate con la nostra presenza costante e un’attenzione amorosa, e da parte di tutto lo staff medico e infermieristico con tanta cura e delicatezza.
      Così ora sono qui, mi sto riappropriando della vita che avevo messo in attesa per stare dietro a lui e mi fa felice avere qui le figlie e i nipoti, è un grande supporto reciproco! Con l’aiuto del Signore andremo avanti, l’ho sentito sempre accanto a me nei giorni più difficili!
      Ti abbraccio
      Fausta

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      • Mi ha fatto un piacere immenso ricevere notizie nuove. Ti pensavo ancora a Firenze ed invece sei a Livorno. Sono contenta nel saperti vicina alle tue figlie . Saperti non sola mi rallegra anche se tu sai bene come organizzarti ed occupare il tuo tempo. Ti auguro sempre un mondo di bene e di serenità. La fede penso ti sia stata di grande aiuto nel tempo della fatica e del dolore per il distacco da Romano. Grazie carissima per aver soddisfatto il mio desiderio di sapere tue notizie. Un abbraccio. Lucia
        luciapracilio45@gmail.com

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      • Cara Fausta saperti in compagnia delle tue figlie mi ha fatto immenso piacere. Anch’io quest’anno insieme ad Enrico ho deciso di comperare un miniappartamento in Abruzzo vicino alle mie sorelle in modo che, se qualcuno di noi due rimane solo /a , va ad abitare vicino alle mie sorelle e nipoti. Qui a Roma siamo soli. Sapremmo organizzarci comunque ma è meglio avere qualche familiare vicino. Grazie per aver soddisfatto il mio desiderio di sapere notizie di te. Ti penso serena anche se la ferita per il distacco da Romano farà ancora male… ma tu sei una donna forte che sa come occupare il suo tempo e poi hai la fede che ti sostiene ed il più grande dono che Dio ti ha fatto. Un abbraccio. Lucia
        luciapracilio45@gmail.com

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  3. c’è già perfezione in una poltrona, un libro, una coperta e una tisana fumante. ci stan dentro cento vite, nelle ore passate così. lasciare i libri in buone mani è un dovere, una responsabilità sacra. va tutto bene e tu sei perfetta e meravigliosa così. che c’è bellezza da vendere anche a 80 anni o giù di lì.

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