25 aprile 1945

Io c’ero, avevo 5 anni, ma ricordo molto bene questa giornata con una strana emozione, coinvolta dalla festa che vedevo intorno a me: anche a casa nel poco che c’era ci fu una piccola crostata che mamma era riuscita a fare sacrificando un barattolino di marmellata

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La ricordo con la paura che spesso mi aveva preso il cuore, ancora sgomenta per tutte le paure che avevo provato durante quegli anni in quella Roma Città Aperta in cui era così difficile vivere…. la borsa nera e il poco poco da mangiare, i bombardamenti, i traccianti della contraerea la notte… anche se nonostante tutto sentivo forte in casa e fuori la voglia di pace.

La ricordo con gusto, proprio uno dei cinque sensi, per la scatoletta di zuppa di fagioli che mi regalò un americano allungandosi dal camion su cui passavano nel loro ingresso a Roma. Di sicuro non proverò più lo stesso piacere con cui mangiai quella zuppa dopo anni delle solite poche cose…

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La ricordo con amore perché finalmente papà sarebbe tornato a casa, quel papà di cui avevo ricordi forti ma piccoli – i suoi capelli “di qua e di là e niente in mezzo… gli occhi azzurri come quelli della sorellina, i salti sulle sue ginocchia – dato che era stato mandato a lavorare a Bergamo all’inizio della guerra ed era stato così difficile avere sue notizie….passavano anche settimane, attaccate alla radio tenuta bassissima nei rari momenti in cui veniva data la corrente, per sentire se c’era un messaggio in codice che rassicurasse almeno della sua vita.

Ricordo il coraggio, la solidarietà, e soprattutto ricordo la sensazione forte, meravigliosa che aveva dato a tutti quel messaggio ripetuto tante volte “La guerra è finita” e il senso forte di LIBERTA’ che era nato nel cuore!

Ieri sera sono andata a vedere uno spettacolo molto bello sulla resistenza, scritto e “vissuto” dalla giovane artista Marta Cuscunà. Lo spettacolo terminava con le parole

“RESISTENZA oggi e sempre RESISTENZA perché è bello vivere liberi”

E questa mattina mi sono ricordata della struggente poesia di Piero Calamandrei

Ora e sempre Resistenza

Lo avrai
camerata Kesserling
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi
non con i sassi affumicati dei borghi inermi
straziati dal tuo sterminio
non con la terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non con la neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non con la primavera di queste valli
che ti vide fuggire
ma soltanto con il silenzio dei torturati
più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi che volontari si adunarono
per dignità non per odio
decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo
su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi con lo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama ora e sempre
Resistenza.

Vorrei dire ai giovani “La libertà è una cosa grande, non ve la lasciate scappare, non vi fate addormentare, resistete a chi vi vuole piatti e sfiduciati…. Vivete con gioia e consapevolezza perché la cosa che più conta e che ogni persona al mondo desidera più di ogni altra cosa:

 Vivere liberi!

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‘Giornata internazionale contro la violenza sulle donne’

Una poesia per oggi, un oggi che dovrebbe essere ogni giorno….
rosa

Nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mie mani.

Nessuno, nessuno sa
quando ho fame quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
nessuno sa
che per me andare è ritornare,
e ritornare è indietreggiare
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera
e quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
ed io glielo lascio credere
e creo.
Hanno costruito per me una gabbia
affinché la mia libertà
fosse una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con e senza di loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della prigione è la loro lingua
ma la loro lingua si avvinghia
intorno alle dita del mio desiderio
e al mio desiderio non impartiscono ordini.
Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
e io glielo lascio credere
e avvengo.

(Joumana Haddad)

 

 

Giornata Mondiale dell’Ambiente

 

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Pensa, mangia, preserva……

Una giornata che chiama alla riflessione su ciò che si mangia, per evitare gli sprechi alimentari che in tutto il mondo – o meglio solo nella parte “ricca” del mondo – ammontano a 1,3 miliardi di tonnellate……quanto basterebbe per cancellare la fame.

Non si tratta solo di garantire una più equa distribuzione del cibo ma di stare attenti al consumo del suolo, all’acqua, all’uso dei fertilizzanti e dei carburanti.

Ognuno di noi può fare, nel proprio piccolo, qualcosa per la salvezza del pianeta così da preservare il suolo e le risorse per tutti e preparare un futuro migliore per le prossime generazioni.

Come? Basta prestare attenzione ai piccoli gesti che compiamo ogni giorno e insegnarli ai bambini. Inoltre un comportamento consapevole è di stimolo anche agli altri. La via è fatta anche di piccoli passi…..

Firenze stamani si è svegliata con questo messaggio su tutti gli alberi dei viali ed in alcune piazze. Un messaggio di speranza e solidarietà: un grande collettivo abbraccio per dire a tutti che insieme si può!

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1 maggio

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Si festeggia il lavoro? Quale? Il lavoro che non c’è, che è sfruttato, senza tutela o perfino negato.

Una festa che ricorda tanti morti, dagli operai che scioperarono negli Stati Uniti per l’orario di lavoro alla strage di Portella della Ginestra: concerti, manifestazioni, cortei possono bastare a ridarle gioia?

Festeggeremo ancora quando ci sarà lavoro per tutti, senza distinzione di razza, di colore, di religione…..

Festeggeremo ancora….festeggeremo di nuovo…

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OGNI UOMO AL SUO LAVORO

Nei luoghi deserti
noi costruiremo con nuovi mattoni.
Ci sono macchine e mani,
e calce per nuovo cemento.
Dove i mattoni sono crollati
noi costruiremo con nuove pietre.
Dove le travi sono spezzate
noi costruiremo con nuovo legno.
Dove la parola non è pronunciata
noi costruiremo con nuovo linguaggio.
C’è un lavoro comune,
e c’è una fede per tutti,
un compito per ognuno.
Ogni uomo al suo lavoro.

(Thomas Stearns Eliot)

“Ai nostri figli” di Fiorella Mannoia

Dalla rivista “Ambasciata teatrale” mensile dell’ottimo “Teatro del Sale” di Firenze, una lettera diretta “ai nostri figli” di Fiorella Mannoia che, ancora una volta, dimostra di essere più di una splendida cantante….una grande donna!

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Che cosa evoca oggi la parola rivoluzione? Che cos’é oggi rivoluzionario? Viviamo in una sorta di mondo alla rovescia, dove l’illecito é diventato normale, dove i politici fanno spettacolo e gli attori, i cantanti, i comici, si occupano di politica. Dove i diritti vengono scambiati per favori. Dove la cultura é giudicata superflua e dispendiosa, praticamente inutile. Dove chi dovrebbe dare il buon esempio si vanta delle sue malefatte e giudica stupido chi si ostina a credere nella legalità, e lo discredita, lo calunnia, lo annienta. E la parola rivoluzione assume un significato più profondo, che riguarda anche il comportamento di ognuno di noi. Provo a fare un elenco di quello che per me oggi é rivoluzionario. Rivoluzionaria é la sobrietà, l’educazione, la cultura, l’arte, rivoluzionario é il diritto alla scuola, al lavoro, alla salute, rivoluzionario é l’accesso alla conoscenza, rivoluzionario é il rifiuto della volgarità, anche quella dilagante dell’ostentazione del lusso, rivoluzionario é il rifiuto della violenza, anche quella verbale, rivoluzionario é dire a chi cerca di corromperti: “No, grazie”. Rivoluzionario é l’approfondimento contro la superficialità, rivoluzionario é insegnare ai propri figli il rispetto di tutte le diversità, l’accoglienza, la compassione, la fratellanza, la capacità e la volontà di provare a condividere il dolore degli altri, rivoluzionario é combattere il pregiudizio, rivoluzionaria é la ricerca della bellezza, rivoluzionario é spegnere la televisione e dedicarsi ai propri cari, coltivare delle passioni, continuare a giocare, rivoluzionario é il sorriso, la gentilezza, l’umiltà, il saper ridere di noi stessi e delle nostre miserie, rivoluzionaria é la semplicità, il godere di un buon cibo, di un buon vino, rivoluzionario é divertirsi ballando fino alle quattro del mattino senza additivi chimici, rivoluzionario é guardarsi allo specchio senza vergognarsi di ciò che vediamo riflesso, rivoluzionario é non sentirsi al centro dell’universo e guardare altro oltre noi stessi, rivoluzionario é fare bene il proprio lavoro qualsiasi esso sia, rivoluzionaria é l’onestà, rivoluzionario é il coraggio delle proprie idee, rivoluzionario é chiedersi sempre che cosa si nasconda dietro le notizie dell’informazione ufficiale, non smettere mai di cercare, ragionare con la propria testa e porsi sempre delle domande, rivoluzionario é non piegare la testa di fronte ai potenti, chiunque essi siano. Rivoluzionario é schierarsi sempre dalla parte degli ultimi, chiunque essi siano.Rivoluzionaria é la curiosità, la libertà di pensiero, rivoluzionaria é la coerenza, la gratitudine, la capacità di chiedere scusa, rivoluzionaria é la dignità, il perdono, il rispetto, rivoluzionaria é l’indignazione per l’ingiustizia ovunque si verifichi e avere il coraggio di gridarla, rivoluzionario é combattere l’avidità che é il più pericoloso dei mali, rivoluzionario é dare un senso alla propria vita ricercando il diritto alla felicità ma avendo la consapevolezza che questo non passa solo attraverso il denaro. Rivoluzionario é fare ognuno il proprio dovere di cittadino ricercando sempre la verità, che é la più grande delle rivoluzioni. 

Inutile dire che faccio mie queste parole ……