La giornata della Terra

Leggo su Wikipedia:

<La Giornata della Terra, è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra.

Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo>.

Ma è davvero così? Dal 1970 mi sembra che si stia soprattutto distruggendo l’ambiente in cui viviamo e – se non ci fossero realtà come il WWF con le sue Oasi o Greenpeace con i suoi eroici volontari e poche altre – la Terra avrebbe ben poche possibilità di sopravvivenza e noi con essa.

Ma non credo che serva a niente recriminare, la cosa importante è agire e ognuno, anche nel suo piccolo, può dare una mano (raccolta differenziata, attenzione agli sprechi ecc.)  forse costa un po’ di sacrificio ma, come dice il Piccolo Principe, “Devo pur sopportare qualche bruco se voglio conoscere le farfalle, sembra che siano così belle”.

Per questo ecco le parole tratte da “Il Profeta” di Kahlil Gibran

“La terra vi concede generosamente i suoi frutti, e non saranno scarsi se solo saprete riempirvi le mani.

E scambiandovi i doni della terra scoprirete l’abbondanza e sarete saziati. Ma se lo scambio non avverrà in amore e in generosa giustizia, renderà gli uni avidi e gli altri affamati.

Quando voi, lavoratori del mare dei campi e delle vigne, incontrate sulle piazze del mercato

i tessitori e i vasai e gli speziali, invocate lo spirito supremo della terra affinché scenda in mezzo a voi a santificare le bilance e il calcolo, affinché il valore corrisponda a valore.

E non tollerate che tratti con voi chi ha la mano sterile, perché vi renderà chiacchiere in cambio della vostra fatica. A tali uomini direte: «Seguiteci nei campi o andate con i nostri fratelli a gettare le reti nel mare. La terra e il mare saranno con voi generosi quanto con noi».

E se là verranno i cantori, i danzatori e i suonatori di flauto, comprate pure i loro doni.

Anch’essi sono raccoglitori di incenso e di frutti, e ciò che vi offrono, benché sia fatto della sostanza dei sogni, distillano ornamento e cibo all’anima vostra.

E prima di lasciare la piazza del mercato, badate che nessuno vada via a mani vuote.

Poiché lo spirito supremo della terra non dormirà in pace nel vento sino a quando il bisogno dell’ultimo di voi non sarà appagato”.

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Sabato Santo

Il giorno del silenzio.

Una pietra ha chiuso l’ingresso del sepolcro.

Oggi un peso grava sul cuore, l’assenza lascia un’ombra di tristezza.

Lascio che questo silenzio, questa attesa mi arrivi alle profondità del cuore, penso a quel sangue innocente versato  e a quanto sangue innocente è ancora versato giorno dopo giorno, a quante speranze disilluse, a quanti sogni spezzati…sogni di poter finalmente vivere con dignità e senza paura…

Un giorno che è buio come una notte…. Sabato Santo..

Ma all’orizzonte si intravede una luce, stanotte il fuoco illuminerà la terra e vedremo sorgere il sole!

Sento già le parole “Non cercate tra i morti Colui che è Risorto”

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Venerdì Santo

No, credere a Pasqua non è
giusta fede:
troppo bello sei a Pasqua!
Fede vera
è al venerdì santo
quando Tu non c’eri
lassù!
Quando non una eco
risponde
al suo alto grido
e a stento il Nulla
dà forma
alla tua assenza.

David Maria Turoldo

Buon Venerdì Santo!

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Domenica delle Palme

Inizia la Settimana Santa, quella che ci porterà alla gioia della Pasqua..

Anche oggi si fa festa: con rami di palme e rami di olivo si accoglie Gesù che entra in Gerusalemme

Spero di non essere fra quelli che oggi cantano Osanna e tra pochi giorni grideranno Crocifiggilo!!!!

Come succede ancora oggi che tanti “Cristo” tentano di sfuggire ad una realtà di morte … siamo davvero pronti a non dire solo “accogliamoli” ma aprire le braccia e il cuore con  gesti concreti di accoglienza?

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Mare nostro

Mare nostro che non sei nei cieli
e abbracci i confini dell’isola e del mondo,
sia benedetto il tuo sale,
sia benedetto il tuo fondale.
Accogli le gremite imbarcazioni
senza una strada sopra le tue onde,
i pescatori usciti nella notte,
le loro reti tra le tue creature,
che tornano al mattino con la pesca
dei naufraghi salvati.
Mare nostro che non sei nei cieli,
all’alba sei colore di frumento,
al tramonto dell’uva di vendemmia,
ti abbiamo seminato di annegati
più di qualunque età delle tempeste.
Tu sei più giusto della terraferma,
pure quando sollevi onde a muraglia
poi le abbassi a tappeto.
Custodisci le vite, le vite cadute
come foglie sul viale,
fai da autunno per loro,
da carezza, da abbraccio e bacio in fronte
di madre e padre prima di partire.

(Erri De Luca)

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Rieccomi!

Sono stata assente per alcuni giorni, prima per colpa di una violenta labirintite che mi ha costretto anche ad un ricovero in ospedale e poi perché il computer ha deciso che aveva lavorato anche troppo… ed ho dovuto comperarne uno nuovo. Fortunatamente ho salvato quasi tutto…. non voglio essere troppo nostalgica ma mi sarebbe dispiaciuto perdere le foto e gli scritti (miei e di amici) che conservavo per il significato che avevano avuto nella mia vita.

Purtroppo i programmi sono tutti cambiati e dovrò con pazienza capire ed imparare questa nuova veste…

Intanto vi lascio il mio augurio di un

BUON AUTUNNO

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