Buona Pasqua!

SPERANZA
Pablo Neruda

Ti saluto, Speranza, tu che vieni da lontano
inonda col tuo canto i tristi cuori.
Tu che dai nuove ali ai sogni vecchi.
Tu che riempi l’anima di bianche illusioni.

Ti saluto, Speranza, forgerai i sogni
in quelle deserte, disilluse vite
in cui fuggì la possibilità di un futuro sorridente,
ed in quelle che sanguinano le recenti ferite.

Al tuo soffio divino fuggiranno i dolori
quale timido stormo sprovvisto di nido,
ed un’aurora radiante coi suoi bei colori
annuncerà alle anime che l’amore è venuto.

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Epifania

Epifania di David Maria Turoldo

 

Eran partiti da terre lontane:

in carovane di quanti e da dove?

Sempre difficile il punto d’avvio,

contare il numero è sempre impossibile.

Lasciano case e beni e certezze,

gente mai sazia dei loro possessi,

gente più grande, delusa, inquieta:

dalla Scrittura chiamati sapienti!

Le notti che hanno vegliato da soli,

scrutando il corso del tempo insondabile,

seguendo astri, fissando gli abissi

fino a bruciarsi gli occhi del cuore!

 

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Con oggi si torna ai giorni normali – ma conservando il desiderio e la curiosità del cammino e della ricerca – perchè

Pasqua Epifania tutte le feste si porta via!

Vigilia

Quando il sonno fa un po’ i capricci, per addormentarmi recito poesie.
Un trucco che mi aiutato tante volte a mantenere la calma.
Questa notte il vento mi ha riportato la mia prima poesia di Natale, scritta apposta per i miei quattro anni dalla mia mamma:

“E’ Natale, è Natale,
gli angioletti son discesi
hanno candide le ali
e il vestito tutto d’or!
O mammina mia diletta
O mio caro e buon papà
questa vostra figlioletta
tanti auguri oggi vi fa!”

Buona Vigilia!

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A chi

Trovo molto bello questo augurio che condivido in tutti i passaggi e lo divido con voi!

“A chi aspettava dicembre.
A chi ha avuto l’impressione che novembre sia passato molto velocemente, a chi ha sempre l’impressione che il tempo voli e di non riuscire proprio a stargli dietro.
A chi ama dicembre e a chi lo odia.
A chi sa che a dicembre alcune mancanze si fanno sentire molto più che in tutto il resto dell’anno, a chi ha perso qualcuno che invece lo scorso dicembre c’era ancora, a chi ha perso qualcuno che non c’è più da molti mesi di dicembre e che, tuttavia, manca ancora esattamente come il primo giorno.
A chi cerca la pace, a chi comincia a fare bilanci, a chi invece non trova il tempo nemmeno per pensarci.
A chi ama addobbare casa, a chi metterà luci ovunque, a chi inizierà a immaginare il ritorno delle persone che vivono lontane e a Natale possono essere finalmente riabbracciate.
Ai bimbi che sono una festa con la loro stessa presenza, ai sorrisi, alle coccole, alle recite natalizie, alle canzoncine, alle filastrocche, ai piccoli esploratori di sogni.
A chi non smette mai di usare la fantasia, a chi spera, nonostante tutto.
A chi si sente solo, a chi fa del bene tutto l’anno, a chi pensa sempre agli altri.
A chi si sente sempre sbagliato, a chi questo dicembre dovrà fare a meno di qualcosa o di qualcuno, a chi comincia a capire che non tutte le perdite sono un male, a chi sarà pronto a ricominciare.
A chi legge queste parole , perché qualunque sia il vostro stato d’animo, qualunque cosa vi sia accaduta, qualunque sia il desiderio che sta nascosto nel vostro cuore, dicembre possa portare giorni sereni e piccole palline colorate piene di gioia. ”

Laura Messina

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2 giugno

Ho due ricordi vivissimi di questa giornata: il viso orgoglioso di mia madre che andava votare, per la prima volta nella storia della donna…

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le mattine lunghissime in via dei Fori Imperiali per la sfilata di cui mi interessava solo un momento: quando la strada si liberava ed arrivavano i bersaglieri con la fanfara a passo di corsa…

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Pasqua Epifania tutte le feste le porta via…

Dal Vangelo di oggi “Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo”

Così scrive Davide Maria Turoldo:

Eran partiti da terre lontane:
in carovane di quanti e da dove?
Sempre difficile il punto d’avvio,
contare il numero è sempre impossibile.
Lasciano case e beni e certezze,
gente mai sazia dei loro possessi,
gente più grande, delusa, inquieta:
dalla Scrittura chiamati sapienti!
Le notti che hanno vegliato da soli,
scrutando il corso del tempo insondabile,
seguendo astri, fissando gli abissi
fino a bruciarsi gli occhi del cuore!

Naufraghi sempre in questo infinito,
eppure sempre a tentare, a chiedere,
dietro la stella che appare e dispare,
lungo un cammino che è sempre imprevisto.
Magi, voi siete i santi più nostri,
i pellegrini del cielo, gli eletti,
l’anima eterna dell’uomo che cerca,
cui solo Iddio è luce e mistero.

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Hanno camminato per giorni scrutando il cielo, seguendo una stella che appare e scompare, con gli occhi volti all’infinito e sono arrivati davanti ad un bambino – come tutti i bambini del mondo – e a lui si sono prostrati ed hanno presentato i loro doni…

Epifania – Manifestazione

Non è nelle cose grandi e imponenti che si trova la verità ma nelle cose piccole e semplici, nella normalità della nostra vita … basta avere gli occhi grandi come li hanno avuti i Magi!

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Buona Epifania!